Editoriale: le 5 funzioni che iPhone 8 dovrebbe avere per “battere” Galaxy S8

Giuseppe Tripodi -

Il 2017 è l’anno in cui il marchio iPhone compie 10 anni: nel 2007 Steve Jobs annunciava il primo modello della serie e, da allora, il melafonino è diventato il punto di riferimento dell’azienda, nonché la principale fonte di guadagni.

Per questa occasione, Apple presenterà un iPhone 8 che promette di essere rivoluzionario. Tra le tante novità rispetto al passato, ci si aspetta un grande display OLED da 5,8″ che occupa tutta la parte frontale, doppia fotocamera verticale con funzioni per la realtà aumentata, nuovo design con vetro davanti e dietro, ricarica wireless e tanto altro.

Quest’anno anche altri produttori hanno puntato molto sull’effetto wow: parliamo di LG G6 e soprattutto Galaxy S8, che con i loro grandi schermi hanno conquistato la maggior parte del mercato. In una ipotetica gara del miglior smartphone dell’anno, questi top di gamma Android si piazzano molto bene.

D’altronde, sappiamo già che ci saranno alcuni aspetti di iPhone 8 che faranno storcere il naso alla maggior parte degli utenti, come ad esempio l’assenza di jack audio, la sporgenza della fotocamera e il prezzo proibitivo.

Sempre nell’ottica di quale sarà lo smartphone dell’anno, in redazione ci siamo domandati quali potrebbero essere 5 killer feature che permetterebbero ad iPhone 8 di vincere la “gara” contro i suoi già ottimi rivali e, in particolare, permetterebbe allo smartphone Apple di scalzare Galaxy S8 e convincere gli utenti a a preferire un dispositivo della mela (lasciando da parte le infinite discussioni sulla differenza dei due sistemi operativi).

Ho quindi selezionato cinque feature che spero di trovare in iPhone 8, che potete trovare di seguito: leggete e fateci sapere nei commenti se siete d’accordo o se, al contrario, c’è qualche altra funzione che potrebbe farvi preferire iPhone 8 ai top di gamma Android.

1. Touch ID integrato nel display

Non ci girerò troppo intorno: il lettore di impronte è probabilmente il più grande difetto di Galaxy S8. Non solo perché non è così facile da raggiungere, non solo perché si trova accanto alla fotocamera, ma perché è un grande cambio nell’esperienza utente dettato non da una scelta oculata, ma da un rimpiazzo dell’ultimo momento.

Per questo motivo, se Apple riuscisse ad integrare davvero il lettore di impronte sotto il display, sarebbe un grande successo.

Secondo le ultime indiscrezioni, confermate anche dal noto analista Ming-Chi Kuo, iPhone 8 potrebbe non avere alcun Touch ID, ma la speranza è l’ultima a morire.

2. Realtà Aumentata (come si deve)

Non perché senta (ancora) una grande esigenza di realtà aumentata, ma perché il mercato mobile è fermo da troppo tempo e ha bisogno di novità sostanziali.

La realtà aumentata potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui giochiamo, i sistemi di shopping online, l’intrattenimento (immaginate Talking Tom sul tavolo della cucina) e tanto altro.

Google ha posto le basi con (Project) Tango ma, nonostante le promesse di portarlo su tutti gli smartphone, attualmente questo sistema è utilizzabile su pochissimi e ricercatissimi dispositivi, come Lenovo Phab 2 Pro e ASUS ZenFone AR.

Al contrario, grazie al nuovo tool di sviluppo ARKit, Apple sembra pronta a portare risultati simili su tutti gli iPhone più recenti e da iPhone 8, con due fotocamere appositamente ottimizzate per la realtà aumentata, sembra potremo aspettarci grandi cose.

3. Split View

Tutto quel che vogliamo è che Apple prenda lo Split View di iPad e lo replichi su iPhone: è chiedere troppo?

Mentre i due punti precedenti sono entrambi verosimili, nessuno ha mai ipotizzato il supporto allo Split View, ossia alla modalità multi-window presente su iPad. Insomma, non ci sono troppi motivi per sperarci.

Tuttavia, non si può certo negare che una la possibilità di utilizzare due app contemporaneamente sarebbe quanto meno apprezzata: un grande display da 5,8″, novità assoluta per Apple, e neanche una funzione che permetta di sfruttare al meglio lo schermo? Ci toccherà davvero limitarci ad una singola applicazione alla volta?

A mio parere, il multi-window della TouchWiz è una delle funzioni più riuscite su Galaxy S8/S8+: aumenta la produttività e dà un senso in più ad uno schermo così abbondante. Sarebbe un gran colpo vedere qualcosa di simile anche su iPhone 8.

4. Speaker stereo

La qualità sonora di Galaxy S8 non è male, ma sul fronte audio il top di gamma di Samsung non brilla particolarmente. Già negli ultimi modelli di iPhone, Apple sfruttava la capsula auricolare per ottenere un effetto stereo, e già questo basterebbe per “battere” Galaxy S8 in termini di sonoro.

Quel che mi auguro, però, è che Apple ci stupisca con qualche accorgimento audio in più: un grande display come quello di iPhone 8 si apprezzerebbe ancora meglio, se abbinato a speaker potenti e di elevata qualità.

5. Un assistente virtuale che funzioni

Quest’ultimo punto nasce come una provocazione, ma c’è un fondo di verità. Partiamo da lontano.

Qualche mese fa, Brian Heater ha scritto su TechCrunch che gli assistenti virtuali sono le nuove skin Android: come fu in passato per le UI, tutte le società ne stanno realizzando uno, ma la maggior parte sono piuttosto inutili. E io sono assolutamente d’accordo.

Bixby è certamente il più grande flop di Galaxy S8: persino in inglese è ancora di dubbia utilità, mentre gli utenti italiani forse farebbero bene a dimenticarlo del tutto. Ci si ritrova quindi con un servizio pronto solo a metà (a voler esser buoni), ma che ha addirittura un tasto fisico dedicato.

D’altra parte, Siri si è sempre difesa bene, ma negli ultimi anni ha perso qualche colpo rispetto alle potenzialità offerte da Google. Tuttavia, stando a quanto visto dal WWDC, pare che con iOS 11 l’assistente vocale della mela potrebbe compiere quel salto di qualità atteso da tempo: trovare su iPhone 8 un assistente virtuale in grado di rivelarsi davvero utile potrebbe fare la differenza.