Dalle ceneri di Jolla Tablet, nasce Youyota Sailfish OS Tablet (e si affida ancora al crowdfunding) (foto)

Edoardo Carlo Ceretti Ma questa volta ce la farà! (Si spera...)

La storia di Jolla Tablet è sfortunata e un po’ triste. Lanciato nel 2014 tramite una campagna di crowdfunding su Indiegogo dall’azienda che si occupa dello sviluppo di Sailfish OS, di fatto non ha mai visto la luce a causa di grossi problemi da parte di Jolla nel portare a compimento il processo di produzione di massa del dispositivo. Sembrava quindi terminata con un nulla di fatto la breve storia di quel tablet, ma probabilmente non sarà così.

Recentemente infatti, un progetto di tablet chiamato Youyota Sailfish OS si è riaffacciato nuovamente su Indiegogo, proponendo nientemeno che… lo stesso identico Jolla Tablet, con semplicemente un nome diverso e nuove colorazioni. L’obiettivo di Youyota, una startup cinese, è di raccogliere 50.000$ (già raggiunti), una cifra ben inferiore rispetto ai 2,5 milioni di dollari della campagna di Jolla del 2014. Il motivo sta appunto nel fatto che Youyota intende rilanciare un progetto già esistente, senza che debba elaborare un nuovo design e un nuovo hardware.

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Infatti, il tablet di Youyota nel bene e nel male è esattamente lo stesso Jolla Tablet di quasi tre anni fa. Con a bordo un datatissimo SoC Intel Atom Z3735F Bay Trail, 2 GB di RAM e 32/64 GB di memoria interna. Per fortuna il display si è difeso abbastanza bene dall’inesorabile avanzare del tempo, infatti un 7,85″ in risoluzione 2.048 x 1.536 pixel è più che buono anche per il 2017. Il sistema operativo almeno è aggiornatissimo, con l’ultima versione di Sailfish OS, la 2.1.0 rilasciata lo scorso febbraio.

Un altro aspetto che non sembra aver risentito del tempo è il prezzo di vendita, di 199$ per il modello da 32 GB di memoria interna e 219$ per quello da 64 GB. Prezzo assolutamente fuori scala per una dotazione hardware di questo tipo, che però non ha impedito al progetto di decollare. D’altronde, il progetto Sailfish OS non ha mai puntato sulle specifiche di alto livello, ma sulla volontà di creare un sistema operativo alternativo ad Android improntato sulla raffinatezza software e il vero open source.

Speriamo che questo tablet sappia sfruttare la seconda chance che il destino ha voluto regalargli e che magari rappresenti anche un viatico propizio per una maggiore diffusione del purtroppo sottovalutato progetto Sailfish OS.

Via: LiliputingFonte: Indiegogo