Durov rassicura: Telegram continuerà a non condividere dati personali

Giuseppe Tripodi Nonostante l'app di messaggistica abbia accettato le condizioni delle autorità russe, il fondatore rassicura gli utenti sulla privacy

Dopo un rifiuto iniziali e diverse pressioni da parte delle autorità russe, ieri Pavel Durov, fondatore di Telegram, ha accettato di registrare l’applicazione presso l’apposito regolatore nazionale della Federazione Russa. Stando a quanto dichiarato da Durov, la procedura di registrazione era una semplice prassi, ma la società continuerà a non condividere alcun dato personale degli utenti.

La richiesta da parte delle autorità sarebbe collegata al presunto utilizzo dell’applicazione da parte di terroristi e, in seguito al rifiuto iniziale, la scorsa settimana la Russia aveva minacciato un ban nazionale di Telegram.

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Pavel Durov ha quindi accettato di fornire informazioni basilari in merito all’applicazione, ma ha spiegato che

non rispetterà qualsiasi legge che incompatibile con le policy di riservatezza e tutela della privacy di Telegram

  • Nigel

    qualcuno ha già detto che telegram è meglio di whatsapp? NO?!?

    • Andrea Concari

      Whatsapp è imbarazzante nel 2017.
      Mi vergogno per loro quando un cliente (faccio assistenza informatica) perde tutti i dati perché non ha impostato il backup, o nel passare da un android ad un iPhone e viceversa

      • Nigel

        Ah ecco, mi pareva…

        • Andrea Concari

          Eh lo so caro, il raziocinio e la capacità di discernere la moda dal valore reale di un prodotto non sono molto comuni ultimamente 😉

          • Nigel

            Ma io sono razionale quanto ti pare, il problema è che su 800 contatti, 770 usano whatsapp, 30 usano telegram.
            Una volta riconosciuta la superiorità di telegram, mi dici cosa ci faccio se non posso usarla?

          • Andrea Concari

            Usi entrambe, come me 🙂 tanto Telegram non occupa nulla sul tel. E magari ogni tanto racconti in giro, pour parler, di quante cose belle puoi fare con Telegram, e vedrai che molti lo adotteranno. Io ho fatto così, senza certo dannarmi l’anima, e ora la mia situazione é invertita: il 100% dei contatti con cui chatto quotidianamente lo ha, e uso Whatsapp con la frequenza con cui una persona media usa i normali SMS, 3 volte al mese per brevi comunicazioni. E a me basta così, cuore in pace, niente più limitazioni con le persone con cui devo DAVVERO comunicare: Telegram offre un mondo

          • Nigel

            Vabbè, telegram non mi paga per fargli pubblicità. Riesco a vivere bene solo con WhatsApp. Non voglio fare come quelli che scassano il c…o ogni volta si vede telegram…

          • Ingorante

            Ma per i Testimoni di Telegram è una missione.

          • Nigel

            AHAHAH

          • Ingorante

            Ma non scrivere MINCHI@TE… dove mai li hai trovate 30 persone che utilizzano telegram? 😉

            Io su quasi 400 contatti: 392 hanno installato whatsapp, 3 (TRE) telegram. Uno di questi tre non si connette da molto tempo. Ovviamente, i TRE che hanno installato telegram utilizzano quotidianamente Whatsapp.

          • Nigel

            AHAH giusto, verissimo

      • sopratutto è assurdo che se svuoto i file salvati di whatsapp, poi li perdo per sempre e non posso recuperarli.
        una cosa del genere non è possibile nel 2017 e ti obbliga a non cancellare mai nulla riempendo la memoria inutilmente

  • Tiwi

    vedere che un app come telegram venga “costretta” a dare consensi etc, quando con altre app, lo stesso non succede, la dice lunga su tante cose

  • Paolo Nobile

    Ragazzi, per restare in tema telegram (ho già cercato ma non ho trovato nulla online) sapete dirmi per quanti anni i file che mandiamo restano sui loro server? Avevo pensato di creare un canale privato dove caricare i miei file (protetti da password, anche se sui server loro sono già crittografati) per avere così memoria cloud infinita senza pagare (per i file > 1,5GB c’è winrar che splitta). Pensate sia fattibile?