Qualcomm presenta il futuro: il lettore di impronte sotto al display, che funziona anche in acqua

Nicola Ligas -

Sono mesi che si parla di smartphone con lettore di impronte digitali integrato sotto al display, e Qualcomm mette finalmente il suo sigillo su quella che sarà una tecnologia che in futuro accompagnerà probabilmente un po’ tutti i dispositivi mobili, e non solo. Qualcomm Fingerprint Sensors è infatti la next-generation di lettori di impronte ad ultrasuoni, una tecnologia introdotta in passato dalla stessa Qualcomm, che però non è mai decollata.

Si tratta di una suite che comprende sensori per il display e per vetro e metallo (in modo da essere impiegato sul retro degli smartphone). Il rilevamento non si limita a quello delle sole impronte digitali, che tra l’altro funziona perfino sott’acqua, ma comprende anche gesture direzionali e la rilevazione del battito cardiaco e del flusso sanguigno, fornendo non solo un’autenticazione sicura, ma anche uno strumento utile per app dedicate al fitness ed alla salute.

Tanto per darvi un po’ di cifre che mettano tutto in prospettiva, questa nuova soluzione è in grado di funziona attraverso display OLED fino a 1.200 μm, mentre la versione per vetro e metallo passa attraverso 800 µm di rivestimento in vetro e fino a 650 µm di alluminio, contro i 400 µm della precedente generazione per vetro e metallo. Chiariamo inoltre che questo tipo di lettori di impronte possono essere integrati anche con piattaforma non-Snapdragon, anche se sono particolarmente ottimizzati per i nuovi Snapdragon 660 e 630, ed ovviamente con tutti i SoC a venire.

Qualcomm Fingerprint Sensors per vetro e metallo arriverà nei primi dispositivi commerciali solo a 2018 inoltrato (prima metà, probabilmente), mentre la versione per Display giungerà ancora in seguito, essendo prevista per gli OEM solo nel Q4 2017, e quindi ci vorrà poi ulteriore tempo perché sia impiegata in dispositivi di pubblico dominio. Del resto l’abbiamo detto subito: questo è il futuro, non il presente. A seguire trovate però un primo video demo, realizzato in collaborazione con VIVO, sfruttando un XPlay 6 opportunamente modificato.

Fonte: Qualcomm