Ridurre la grandezza dei pixel per avere i display migliori di sempre

Giuseppe Tripodi Una ricerca universitaria svela come gli schermi potrebbero cambiare radicalmente nei prossimi anni

Nonostante le società informatiche continuino a puntare molto su schermi sempre più ampi e con risoluzioni sempre maggiori, ci sono ancora grandi margini di miglioramento per la tecnologia dietro i display che usiamo tutti i giorni. E, a tal proposito, una nuova ricerca della University of Central California potrebbe cambiare radicalmente gli schermi di smartphone, tablet, TV e tutto il resto.

Come probabilmente saprete, attualmente i display sono composti da migliaia di pixel, ognuno dei quali mostra un colore, al fine di formare l’immagine che vediamo. Ogni pixel contiene (almeno) tre sub-pixel, uno per ogni colore che il pixel può rappresentare: nello schema RGB, ad esempio, ci sarà un led per il rosso, uno per il verde e uno per il blu.

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Ma la tecnologia rivoluzionaria oggetto dell’articolo (e della ricerca universitaria) elimina la necessità di avere diversi sub-pixel per ogni pixel: modificando il voltaggio, ogni pixel può assumere un una diversa gamma di colori, facendo sì che non sia più necessario avere i diversi sub-pixel.

Questo, ovviamente, riduce sensibilmente la grandezza dei pixel (di 2/3, nel caso degli RGB) e permette di stipare ancor più pixel in uno display di certe dimensioni.

Per questo motivo, i ricercatori sostengono che si tratti di una tecnologia che avrà enormi ripercussioni nel campo degli schermi, specialmente quelli orientati alla realtà virtuale e che necessitano di avere la più alta risoluzione possibile: non ci rimane quindi che attendere qualche anno, per scoprire se ricorderemo anche i display 2K come una vecchia tecnologia del passato.

Via: PhoneArenaFonte: IndiaTimes