Telegram sempre un passo avanti: video messaggi, pagamenti via bot e altro

Giuseppe Tripodi

Il team di Telegram ha appena rilasciato uno dei più importanti aggiornamenti nella storia della piattaforma, che introduce i messaggi video (con un’apposita piattaforma chiamata Telescope), i pagamenti via bot e la possibilità per tutti i siti di attivare Instant View. Ma andiamo con ordine.

Videomessaggi e Telescope

 

Il Cambiamento più evidente che noterete in Telegram 4.0 è la possibilità di inviare messaggi video in maniera semplice e immediata. Questi videomessaggi sono pensati per essere utilizzati in alternativa dei messaggi audio, tanto che il tasto per inviarli è praticamente lo stesso: per passare da un messaggio audio ad uno video basta cliccare l’icona col microfono in basso a destra, che mostrerà quindi l’icona di una fotocamera.

Per inviare un messaggio video basta tener premuta questa nuova icona con la fotocamera (ma se tener premuto vi costa troppa fatica, potete anche scorrere verso l’alto per bloccare la ripresa). I messaggi video hanno la durata massima di un minuto e vengono compressi e inviati già mentre li state registrando.

Di default, i messaggi video vengono scaricati e riprodotti automaticamente, ma senza audio: per attivare l’audio, è sufficiente cliccarci su. È possibile disabilitare la riproduzione automatica dalle impostazioni.

Inoltre, mentre guardate un video messaggio potete anche fare altro: il cerchietto con il filmato continuerà ad essere riprodotto con il picture in picture.

Ma non è finita qui: chi gestisce un canale pubblico ha anche la possibilità di utilizzare la nuova piattaforma Telescope: tramite l’URL telesco.pe/nome_canale chiunque potrà vedere i video messaggi, anche se non ha installato Telegram. Ad esempio, potete vedere il nostro primo video messaggio su telesco.pe/smartworld_it. Grazie a questa piattaforma, ogni video messaggio ha un link univoco, grazie al quale può essere condiviso rapidamente.

Pagamenti via bot

Come anticipato qualche settimana fa, adesso è possibile eseguire pagamenti via Telegram. Grazie alle nuove API qualsiasi sviluppatore può includere la possibilità di vendere servizi o prodotti direttamente tramite Telegram: per provare l’esperienza di acquisto (senza però spendere alcunché) potete dare un’occhiata alla demo presente su t.me/shopbot, mentre se vi sentite particolarmente curiosi e generosi potete (realmente) inviare del denaro a Telegram effettuando una donazione su t.me/telegramdonate.

LEGGI ANCHE: Chi è Pavel Durov, il fondatore di Telegram

Attualmente la maggior parte dei pagamenti vengono gestiti tramite Stripe, ma Telegram è aperto a qualsiasi piattaforma di pagamento. Nei prossimi giorni verrà introdotto RazorPay per i pagamenti dall’India, FlutterWave per Nigeria, Kenya, Ghana, Sud Africa e Uganda e PaymentWall, presente in oltre 190 paesi. A questi, seguirà Yandex.Money e Qiwi per la Russia e Payme per l’Uzbekistan.

Per tutte le informazioni in merito ai sistemi di pagamenti supportati potete seguire @BotNews.

Instant View

Per concludere, con Telegram 4.0 arriva anche la nuova piattaforma Instant View. Si tratta di un sistema che permette di caricare istantaneamente gli articoli inviati tramite Telegram, a patto che qualcuno abbia creato un parser adatto per il sito.

Il sistema è molto simile a quello già visto con Google AMP e gli Instant Article di Facebook: la pagina viene caricate in cache sui server di Telegram che permettono di visualizzare istantaneamente testo, immagini e video senza aprire il browser.

Inoltre, dalla schermata di Instant View è possibile regolare alcune impostazioni, come luminosità, font, colore di sfondo (in stile ebook reader).

Telegram ha anche lanciato un concorso con in palio 200.000$ per chi realizza i migliori template per Instant View.

  • Uriel

    Amo Telegram ogni giorno di più!

    C’è una remota possibilità che anche voi userete Instant View? 😀

    • me lo auguro, è troppo comoda quella funzione

      • Dario · 753 a.C. .

        ma non scelgono loro

        • sn0wst0rm

          Ma che vuol dire che non scelgono loro? Se nella redazione hanno uno sviluppatore in grado di farlo possono farlo subito e anche meglio di uno esterno, se tu avessi un sito potresti costruirti un parser e mandarlo a telegram in attesa dell’approvazione o, come scritto nella nota di rilascio, potresti usare un link speciale che dice a telegram di usare direttamente istant view. Quindi si che possono sceglierlo loro

          • Dario · 753 a.C. .

            Il sito è tra quelli nel contest

          • sn0wst0rm

            Si ho capito ma ciò non impedisce ai possessori del sito di crearsi un parser ottimizzato, non credi? 😆

          • Dario · 753 a.C. .

            Intendevo dire che anche se loro non volessero vengo Messi comunque

    • Dario · 753 a.C. .

      mica decidono loro se usarlo!

      • Devono solo creare il parser (che non so che sia) per il sito. Credo. Se hanno scritto giusto ed io letto correttamente.

        • Dario · 753 a.C. .

          Ma il sito è tra quelli nel contest, qualcuno sicuro lo farà, anzi già hanno iniziato a farlo

          • contest? che contest?
            visto ora, un botto di partecipanti, da ogni parte del mondo (microsoft, whattsapp – e ci scappa la mega rotflata – twitter, lercio, eccetera… partecipano praticamente tutti)

      • Uriel

        “If you own a website and want your articles to be viewed natively inside Telegram, simply have a developer add a template for your site.”

        Se non loro, allora chi?

        • Dario · 753 a.C. .

          Il blog è tra quelli nel contest se guardi e già ha provato a farlo qualcuno

          • Uriel

            Non avevo visto fosse nel contest. Tanto meglio allora.

  • Tiwi

    tanta roba