Un terzo degli utenti rinuncerebbe ai propri amici pur di non abbandonare lo smartphone: e voi?

Giuseppe Tripodi - C'è anche chi rinuncerebbe al sesso per un anno: voi cosa sareste disposti a metter da parte pur di continuare ad usare il vostro dispositivo?

Non c’era bisogno di alcun report per scoprire che gli smartphone rappresentano una parte ormai importantissima della vita di ognuno di noi. La vera domanda a cui comScore prova a rispondere con questa analisi è quanto sono diventati importanti i nostri dispositivi mobili e se sono ormai comparabili ai  bisogni primari dell’essere umano.

La risposta probabilmente è no (siamo piuttosto sicuri che senza mangiare per una settimana, difficilmente potreste utilizzare lo smartphone), ma è interessante notare quanto incida il mobile nelle nostre vite. In Italia, il 64% del tempo trascorso online è da smartphone, ma questa percentuale cresce sensibilmente in altri paesi: negli USA è il 71%, mentre in Indonesia arriva al 91%.

Per questa ragione, comScore ha chiesto ad alcuni utenti a cosa sarebbero disposti a rinunciare pur di non dover abbandonare il proprio smartphone: 3 persone su 10 smetterebbero di vedere i propri amici di persona pur di non separarsi dal proprio smartphone e un terzo degli americani sarebbe disposto a smettere di far sesso per un anno. Inoltre, il 45% degli intervistati smetterebbe di andare in vacanza, il 46% rinuncerebbe ad un giorno di riposo a settimana e il 55% farebbe a meno di mangiare fuori per 12 mesi.

Insomma, per quanto possa sembrare incredibile, non è poi così assurdo pensare allo smartphone come un bisogno primario, anche considerando la crescente importanza delle app. Secondo quanto riferito da comScore, gli italiani passano l’87% del tempo complessivo su smartphone utilizzando applicazioni.

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Dopotutto, i software mobile si sono inseriti nella vita quotidiana di miliardi di persone: secondo uno studio condotto sugli utenti inglesi, due delle categorie più utilizzate sono News e Social Network; in particolare, durante la colazione le persone consultano le notizie tramite le app su smartphone, mentre la sera impiegano maggiormente il loro tempo a commentare sui social network.

Tornando al paragone con i bisogni primari, il team di comScore ha realizzato un paragone con la piramide dei bisogni di Maslow: per chi non la conoscesse, si tratta di una piramide concettuale realizzata dallo psicologo Abraham Maslow, che sintetizza concettualmente la gerarchizzazione dei bisogni.

Ad ogni bisogno primario, possiamo trovare alcune app che rispondono alla rispettiva esigenza, con relativi esempi che ci indicano l’andamento del mercato in quel settore:

  • Bisogni fisiologici: ai bisogni fisiologici possiamo associare le app per ordinare cibo a domicilio e per cercare casa, due settori che sono cresciuti incredibilmente negli ultimi anni;
  • Sicurezza: in questo settore comScore inserisce le app per il meteo e l’home banking, due settori apparentemente molto lontani tra loro ma che contribuiscono alla sicurezza (economica e mentale) delle persone;
  • Affetto/Appartenenza: qui ovviamente troviamo le app di messaggistica e, soprattutto, quelle di dating (note anche come Personals). A proposito, sapevate che in Italia le utilizziamo molto meno che in altri paesi?
  • Stima: in questo frangente comScore posiziona le app per le notizie e quelle di social networking, dove gli utenti commentano ciò che succede nel mondo;
  • Autorealizzazione: sull’ultimo gradino della piramide abbiamo le app che più contribuiscono alla realizzazione personale della persona, come ad esempio quelle per i viaggi

Per maggiori informazioni sugli interessanti dati raccolti da comScore vi suggeriamo di dare un’occhiata alla galleria di seguito e, eventualmente di scaricare il report completo dal sito ufficiale.