Mirabook comincia la sua campagna su Indiegogo: obiettivo 50.000$ (foto e video)

Vezio Ceniccola

Dopo averlo già ammirato sia al CES 2017 di Las Vegas che al MWC 2017 di Barcellona, il lapdock Mirabook sbarca ufficialmente su Indiegogo e inizia la sua campagna verso la concretizzazione del progetto.

Per chi non lo conoscesse, Mirabook è una specie di notebook dotato di schermo, tastiera e batteria, ma senza parte software. Per far funzionare questo hardware bisogna, infatti, collegare un dispositivo esterno, che può essere Android, Windows, Raspberry Pi o altro ancora. Il concetto è simile a quello di Superbook o di altri progetti già visti in passato, e si integra alla perfezione con i sistemi stile Microsoft Continuum o Samsung DeX.

La campagna Indiegogo ha un obiettivo fissato a 50.000$, e per adesso ne sono già stati raccolti più di 8.000$. Il prezzo di listino atteso per l’arrivo sul mercato di questo dispositivo è di 299$, ma per potersi assicurare uno dei primi Mirabook è sufficiente prendere il pacchetto da 180$, con spedizioni in tutto il mondo a partire da dicembre 2017.

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Per ulteriori dettagli o informazioni, potete visitare la pagina dedicata della campagna Indiegogo a questo indirizzo. C’è ancora un mese di tempo per raggiungere l’obiettivo prefissato dall’azienda, con diversi pacchetti tra cui scegliere per poter contribuire al progetto.

Via: Liliputing
  • TheJedi

    Aspetterò perché non ho intenzione di prendere S8, però molto interessante.

  • Nix87

    Io aspetto ancora il mio superbook, speriamo!

  • BerserkBo

    A quel prezzo OGGI mi prendo un 2in1 completo e perfettamente funzionante ….

  • ricky aty

    bellissimo io ho huway mate 9 e se mi prendo questo fantastico portatile va come un vero pc con i suoi 8 cores di cpu casomai mi ci metto ubuntu li dentro =D

  • Droidosauro

    Mah, io ormai ci ho perso le speranze con questi crowdfunding, non ne ho visto uno di progetto che mi interessava andato a buon fine. Fanno tutti così: cominciano a cannare le prime promesse dicendo che ci sono “problemi di produzione”, poi cannano le seconde promesse dicendo che “il fornitore X non ha rispettato l’ordinativo”, poi cannano le terze promesse dando un contentino agli utenti (ovvero aggiungendo fantastiche funzionalità prima non previste) e poi spariscono nel nulla