Breve guida al Mobile HDR: ecco le tecnologie in uso su LG G6 e Galaxy S8

Vezio Ceniccola -

Da quando sono stati presentati i nuovi LG G6 e Samsung Galaxy S8, si fa un gran parlare del Mobile HDR. Ma di cosa si tratta in realtà? Quali dispositivi lo supportano? Ci sono differenze tra le tecnologie HDR implementate nei vari top gamma? A queste ed altre domande cercheremo di dare risposta qui di seguito, facendo un po’ di chiarezza tra le varie denominazioni esistenti.

Cos’è l’HDR?

L’acronimo HDR sta per “high dynamic range“, una tecnologia che si occupa di migliorare la qualità dell’immagine dei video intervenendo su vari parametri, tra i quali uno spettro colore più ampio, una maggior luminosità massima e un’altissima fedeltà dei colori. In poche parole, guardare uno schermo che supporta l’HDR offre l’opportunità di vedere un’immagine “più bella” rispetto a quella che potremmo osservare su uno schermo tradizionale.

Nel corso degli ultimi anni il supporto HDR è abbastanza diffuso sui televisori di ultima generazione, ma nel 2017 è pronto a sbarcare anche su dispositivi mobili come smartphone e tablet, anche se con alcune particolarità tecniche.

Mobile HDR: HDR10 e Dolby Vision

Riguardo al panorama mobile, esistono due diversi standard per l’HDR: HDR10 e Dolby Vision.

  • HDR10: Standard libero senza licenza, utilizzabile gratuitamente da tutti i produttori. È la tecnologia “base” per quanto riguarda l’HDR e può essere supportata potenzialmente da qualsiasi tipo di dispositivo.
  • Dolby Vision: Standard proprietario, utilizzabile solo a pagamento. Si tratta di una soluzione software, non hardware, e si applica solo ai contenuti correttamente codificati per supportarlo. La tecnologia utilizzata è quella dei metadata frame-by-frame, che vengono inseriti nel flusso video per migliorare l’aspetto dell’immagine prodotta su schermo.

Com’è ovvio, Dolby Vision è una tecnologia più avanzata rispetto ad HDR10, ma a causa del suo costo è meno diffusa.

Certificazione Mobile HDR Premium

Per garantire i consumatori riguardo al supporto HDR su smartphone, tablet e laptop, l’Ultra HD Alliance – organismo internazionale che si occupa di stabilire e verificare le specifiche delle più recenti tecnologie di qualità dell’immagine per i produttori di dispositivi elettronici – ha deciso di creare la certificazione Mobile HDR Premium. Per potersi fregiare del relativo logo, uno smartphone deve possedere le seguenti specifiche:

  • Risoluzione: 60 pixel/gradi
  • Intervallo dinamico: .0005-550 nits
  • Spazio colore: 90% del colour gamut P3
  • Profondità bit: 10

Quali dispositivi supportano l’HDR?

Al momento, i dispositivi mobili che supportano l’HDR sono davvero pochi. Sebbene già lo scorso anno lo sfortunato Samsung Galaxy Note 7 avesse già la possibilità di visualizzare contenuti HDR, è solo in questo 2017 che si stanno affacciando sul mercato i primi top gamma in grado di ricevere tutte le certificazioni del caso.

Per ora sappiamo che i Samsung Galaxy Tab S3 e il Sony Xperia XZ Premium hanno il supporto HDR generico, mentre i nuovissimi Galaxy S8 e S8+ hanno già la certificazione Mobile HDR Premium. Tra tutti, però, spicca il nuovo LG G6, che supporta sia lo standard HDR10 che il Dolby Vision.

In teoria, sarebbe possibile abilitare Dolby Vision anche su altri dispositivi già in commercio, data la sua natura software, ma è una possibilità molto remota, visti i prezzi di licenza. Siamo abbastanza sicuri che nel corso dell’anno veranno rilasciati tanti nuovi dispositivi con certificazione HDR, e staremo a vedere quanti saranno i produttori che vorranno abbracciare lo standard proprietario di Dolby.

Quali servizi offrono contenuti HDR?

E qui viene il bello. Come sempre, essendo una tecnologia “appena nata”, i contenuti offerti sono scarsi. A parte i servizi di streaming come Netflix e Amazon Prime Video, che già danno ai loro utenti la possibilità di visualizzare contenuti HDR – ma ancora non su smartphone –, per il resto la scelta è ridotta all’osso. YouTube ha già attivato il supporto per i contenuti HDR, ma anche qui si tratta di un numero limitato di video.

Col tempo la situazione non potrà che migliorare, ma dovranno passare un po’ di anni prima che l’HDR diventi abbastanza diffuso e, con esso, arrivino contenuti in buona quantità.

La cosa positiva è che il supporto HDR non dipende dalla risoluzione o dalla velocità di connessione, per cui anche i fruitori di servizi che offrono video con bitrate variabile non sono penalizzati da questa tecnologia. In sostanza, è possibile vedere contenuti HDR in streaming anche se non si è alla massima risoluzione possibile o se la nostra banda è limitata.

Quindi com’è questo Mobile HDR?

In poche parole: è una cosa potenzialmente bellissima, ma per adesso ci tocca aspettare. Come già detto, siamo solo agli albori di questa tecnologia e solo il tempo potrà decretarne il successo o la disfatta.

I contenuti in HDR sono certamente più belli da vedere e ricchi di dettaglio, ed è quindi una buona notizia il supporto di tali standard qualitativi anche su smartphone e tablet. Probabilmente, vista la mancanza di contenuti, almeno per adesso non è ancora il momento di far troppo caso alle certificazioni HDR quando andate ad acquistare un nuovo smartphone, ma in futuro tale aspetto potrebbe essere molto più importante nella scelta di un dispositivo.

Via: Pocket-lint
  • m477

    “At the end of the day” hdr non è altro che il nome commerciale per dire che lo schermo supporta una gamma più ampia di colori. 2,7 miliardi, invece di 16 milioni.