Un inaspettato update di Pebble potrebbe prolungare la vita agli smartwatch dell’azienda

Giuseppe Tripodi - D'altra parte, non tutto è oro quel che luccica.

Sin da quando Fitbit ha acquisito Pebble, tutti gli utenti in possesso di uno di questi smartwatch hanno continuato a domandarsi cosa succederà al loro orologio quando Fitbit deciderà che non vale più la pena tenere accesi i vecchi server di Pebble.

Una chiara spiegazione di cosa sarebbe successo allo spegnimento dei server Pebble

Fino ad oggi non avevamo alcuna risposta positiva ma, un po’ a sorpresa, un nuovo aggiornamento dell’app Pebble potrebbe cambiare le prospettive.

Con questo nuovo update, già disponibile per iOS e in beta per Android (download in fondo), Pebble rimuove la necessità di accedere ai server dell’azienda: in primo luogo non è più necessario eseguire il login all’account Pebble per utilizzare lo smartwatch e le app e i firmware possono ora essere caricati in sideload (e non solo scaricati dal cloud dell’azienda).

Queste novità, delle quale alcuni potrebbero persino non accorgersi, portano con sé grandi cambiamenti. Da un lato, infatti, prolungano la vita ai Pebble poiché, rendendo l’intero ecosistema indipendente dai server dell’azienda, si potrà continuare ad utilizzare i dispositivi come meglio si crede, con app che operano in locale o si appoggiano a servizi di terze parti. D’altro canto, però, ci sono alcune funzionalità di Pebble che potrebbero smettere di funzionare da un momento all’altro: parliamo ad esempio del meteo, della dettatura vocale e di tutte quelle funzioni che si basavano sul cloud della società. Inoltre, Pebble ha deprecato le API che permettevano di accedere all’Account Token: avendo rimosso la necessità di configurare un account, non ha più senso mantenere una forma di autenticazione basata proprio sugli account Pebble, e questo potrebbe interrompere il funzionamento di alcune app.

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Intendiamoci, tutto questo sarebbe successo comunque: presto o tardi, Fitbit avrebbe deciso che mantenere i servizi Pebble è un costo inutile che non vale la pena sostenere. In tal senso, quindi, l’aggiornamento di oggi che slega gli smartwatch dai server dell’azienda è un’ottima prospettiva; tuttavia, equivale anche ad avvertire gli utenti che da qui in poi dovranno cavarsela da soli (magari con firmware e app di terze parti sviluppate da appassionati).

Insomma, se da un lato questo update può considerarsi un “regalo non dovuto” agli utenti, dall’altro sembra urlare: quando staccheremo i cavi e non funzionerà più niente, non dite che non vi avevamo avvertito.

Via: AndroidPoliceFonte: Pebble
  • Massimo

    Si, intanto io sto ancora aspettando i 160€ di rimborso del Time 2 (promessi entro fine marzo)
    Fitbit deve fallire.

    • Biagio Marino

      Io sono stato rimborsato da mesi! Hai provato a scrivere al supporto?

      • Massimo

        Ho scritto a Kickstarter e mi hanno detto “verrai rimborsato secondo le direttive di Pebble”.
        Ho scritto a Pebble (3 mesi fa) e son ancora qui che aspetto risposta.
        L’unica strada possibile ora come ora è segnalare tale cosa a CartaSi (pagamento) in maniera di riavere indietro quello pagato facendo denuncia.
        Ma ormai ho perso ogni speranza: mai più Kickstarter

        • giovaaa

          guarda. con le esperienze che ho avuto dico mai più CROWDFUNDING.
          Tranne per Pebble che mi ha restituito i soldi, ho ricevuto soltanto prese per il culo. Progetti che si prolungano per anni e poi alla fine non vedono la luce
          (parliamo anche di progetti con migliaia di raiser e ossanati dalla stampa specializzata)

          • boosook

            bisogna capire cosa si sta fundando…

          • smartwatch_ita

            Ho aderito a una quindicina di progetti crowdfunding, prendendo una reale fregatura solo in un caso (oggetto mai consegnato). Negli altri casi invece tutto si è invece concluso con successo e, anche se con ritardo, ho sempre ricevuto tutto. E comunque chi usa kickstarter o indiegogo deve essere disponibile ad assumersi i suoi rischi e mettere in conto anche un possibile fallimento.

      • Massimo

        Ah, backer #16,060