Il sogno di tutti sarà realtà: inventato un “vetro” per smartphone che si ripara da solo

Giuseppe Tripodi

Avete già guardato la recensione del nuovissimo Galaxy S8? Vi siete innamorati del suo bel display? Se sì, sappiamo già che avrete anche immaginato (con dolore!) il rischio che questo smartphone vi cada di mano e 829€ vadano improvvisamente in fumo, distrutti come il vetro del dispositivo. Ma per tutti voi (e noi!) timorosi mani-di-burro, l’Università della California potrebbe aver trovato una soluzione.

Alcuni ricercatori, infatti, hanno inventato un materiale da utilizzare come schermo per lo smartphone in grado di rigenerarsi e ripararsi automaticamente. Questa sostanza è basata su materiali che a livello molecolare presentano interazioni ione-dipolo, il che significa che, quando il materiale si rompe, è poi in grado di ripararsi automaticamente grazie all’attrazione tra molecole, dovuta all’interazione in questione. Inoltre, questo materiale è in grado di allungarsi, raggiungendo una lunghezza pari a 50 volte quella originale.

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Chao Wang, uno dei chimici a capo della ricerca, ha confermato che dopo aver tagliato in due una striscia composta di questo materiale, questa si è rigenerata nel giro di 24 ore, riattaccando insieme le due parti.

A dirla tutta, c’è da precisare che tecnologie simili esistevano da tempo nel campo della ricerca scientifica, ma il materiale inventato dagli studiosi dell’Università della California è il primo in grado di condurre elettricità, il che lo rende particolarmente adatto ad essere utilizzato come schermo per smartphone e tablet.

A sinistra il materiale tagliato, a destra come si presenta dopo l’auto-riparazione

 

Il team che ha portato avanti il lavoro ha presentato oggi la ricerca all’American Chemical Society e Wang, a che ha guidato gli studi, prevede che questo nuovo materiale potrà essere utilizzato per gli smartphone dal 2020.

Via: BusinessInsider