Snapdragon 835: i nostri benchmark e le altre novità

Emanuele Cisotti -

Con l’arrivo dei primi smartphone con a bordo il nuovo processore Qualcomm Snapdragon 835 è arrivato anche il momento di capire di cosa è capace questo processore. Abbiamo avuto modo di metterlo a la prova su di un prototipo dotato di 6 GB di RAM LPDDR4, di un display 2K e 3840 mAh. Questo dispositivo era dotato di Android stock alla versione 7.1.1 Nougat.

Un rapido ripasso: Snapdragon 835 sarà il primo processore (o piattaforma mobile, come la chiama Qualcomm) con tecnologia a 10nm e che integrerà al suo interno tutti i più recenti coprocessori sviluppati dall’azienda. Trovate maggiori informazioni nel post dell’ufficialità.

Benchmark e confronto

Non ci esprimiamo in alcun modo sul dispositivo che era ovviamente solo un prototipo ma lo faremo invece sul processore. Ci è stata data la possibilità di stressarlo con tutti i benchmark a nostro piacimento per un lungo periodo di tempo e così abbiamo fatto. Abbiamo eseguito Antutu, Geekbench, PCMark, 3DMark, GFX, Vellamo, Sunspider, Octane e Kraken. Vi riportiamo qua sotto i nostri risultati confrontati con altri top di gamma di riferimento. A seguire trovate invece la galleria con gli screenshot (che contengono dettagli interessanti per i maniaci dei benchmark) di tutti i benchmark realizzati.

Gli altri dispositivi scelti per questo confronto sono quelli più rappresentativi in termini di prestazioni per quanto riguarda Samsung Exynos (Samsung Galaxy S7 edge con Exynos 8890), HiSilicon Kirin (Huawei P10 con Kirin 960), Mediatek (UMi Z con Mediatek Helio X27) e il precedente Snapdragon 821 (Google Pixel XL e il molto ottimizzato OnePlus 3T).

I risultati come potete vedere sono molto interessanti e confermano quanto era facile immaginare: Snapdragon 835 batte tutti i processori già in circolazione in termini di benchmark.

Altro dato interessante è il fatto che il prototipo in dotazione non sembra aver accusato in alcun modo della importante sessione di benchmark, scaldando solo leggermente e perdendo solo una piccola parte delle prestazioni. Alla fine di quasi un’ora di benchmark, Antutu ha restituito un valore di 180478, solo appena più basso del precedente 184033. Allo stesso modo PCMark è passato da 8280 a 8135, una differenza trascurabile e accomunabile ad una generica oscillazione fra un test e l’altro. Ovviamente essendo un prototipo è stato probabilmente costruito in maniera ottimale, ma abbiamo buoni motivi di essere ottimisti. Ne parleremo a breve.

Ma non c’è solo benchmark e durante il nostro tour dei laboratori Qualcomm ci sono state mostrate altre novità di questo processore, non misurabili ovviamente con dei semplici numeri (o quasi).

Test consumo energetico

Uno dei test più interessanti che abbiamo visto svolgere su Snapdragon 835 è quello (semplificato) per il calcolo del consumo energetico. Abbiamo visto infatti in azione con lo stesso carico di lavoro uno Snapdragon 835 e uno Snapdragon 820. Su entrambi è stato eseguito un benchmark e poi una registrazione video in 4K. I dispositivi erano identici e differivano solo per la CPU. Nel primo caso Snapdragon 835 faceva rilevare un consumo medio di circa 684 mA, contro i 1005 mA di Snapdragon 820. Non male.

Bene anche con la registrazione video in 4K. I consumi medi di Snapdragon 835 si attestavano a 941 mA, contro i 1306 mA di Snapdragon 820. A seguire un breve video che mostra il test in azione.

Il test è stato realizzato ovviamente con un carico di lavoro importante, visto che, come chiarisce anche Qualcomm, l’ottimizzazione sulla situazione di standby ha ormai raggiunto un minimo difficile da modificare.

Realtà virtuale

Grosso aumento di prestazioni per quanto riguarda poi la realtà virtuale. Abbiamo avuto modo di provare alcune demo in cui utilizzando lo smartphone in un visore era possibile muoversi all’interno dello spazio semplicemente utilizzando dei sensori posti sul caschetto. È stato decisamente interessante vedere come Qualcomm abbia realizzato qualcosa di simile a quanto fatto da aziende come HTC (con il Vive) ma senza sensori ai muri e senza cavi.

Particolarmente interessante la demo Leap Motion che ci ha permesso di interagire nel mondo virtuale usando le nostre mani e nessun controller. Impressionante.

Fotocamera

Non abbiamo potuto saggiare la qualità fotografica di uno smartphone con Snapdragon 835 non avendo in mano nessun dispositivo finale ma tutto quello che abbiamo potuto fare è girare nei laboratori fotografici di Qualcomm per vedere le stanze dove la qualità fotografica viene testata. Abbiamo visto il macchinario per creare varie impostazioni di luce e calcolare come degrada l’immagine, uno per calcolare la precisione e la velocità messa a fuoco e uno per la stabilizzazione digitale.

Quest’ultimo è stato particolarmente interessante. Un telefono stretto in una morsa veniva scosso e così viene calcolato come si comporta lo stabilizzatore digitale del software realizzato da Qualcomm. In caso di imprecisioni, conoscendo il movimento applicato al telefono, è poi possibile correggere l’algoritmo per controbilanciare al meglio questi movimenti.

E molto altro

Abbiamo poi visto come il machine learning di Snapdragon 835 possa essere utilizzato per riconoscere gli oggetti, della qualità audio offerta grazie al nuovo formato DSD e di come il riconoscimento della retina supportato da Snapdragon 835 possa distinguere una persona vera da una foto (lo fa comprendendo il riflesso della luce negli occhi). Interessante poi la simulazione del traffico dati su LTE grazie al supporto alle velocità Gigabit. In questo modo, utilizzando più antenne è possibile andare a “sgonfiare” le singole antenne da ingorghi di traffico e dare quindi più respiro agli operatori durante i picchi di traffico e più velocità a tutti gli utenti che navigano in 4G.

Tornando a parlare di machine learning è interessante vedere come il riconoscimento degli oggetti funzioni a 1fps se è la CPU a occuparsene, a 5fps se invece è la GPU e a ben 10fps Snapdragon se è il DSP dedicato. Questa è solo un’ulteriore conferma dell’importanza di diversificare fra vari processori all’interno di una piattaforma mobile (cosa che ha fatto anche cambiare nome alla famiglia ).

Snapdragon 835 si preannuncia quindi un bel passo in avanti per Qualcomm e per l’intera industria della telefonia mobile, non solo per le sue prestazioni ancora migliori (necessità quasi secondaria), quanto piuttosto per i consumi energetici e le funzionalità accessorie che questa piattaforma mobile potrà offrire. Ormai manca poco al lancio dei primi smartphone con Snapdragon 835 e presto sapremo se le nostre speranze sono state ben riposte.

  • Elektrosphere

    Sembra molto interessante. Purtroppo saranno i software personalizzati a castrare leggermente le sue qualità.

  • Voglio quel dispositivo di test sul mercato!

    • WOrld1

      Qualcosa di simile sarà il prossimo Oneplus secondo me

  • Vaulenst

    Complimenti per l’ottimo articolo.

  • Tiwi

    domanda:
    ma, se il dispositivo era solo un prototipo, quindi (immagino) con sw non ottimizzato, c’è da aspettarsi risultati un po diversi da quelli presentati (magari migliori)??
    anche se già qui si può vedere la bontà del soc

    • Non credo. Alla fine è un prototipo di Qualcomm, quindi mi aspetterei che il software sia ottimizzato 🙂

      • Tiwi

        ah ok, questo mi era sfuggito ;D allora il test ci sta tutto

  • Stefano

    Complimenti per l’approfondimento! Molto interessante

  • Kyotrix

    +40% in prestazioni, ma soprattutto un -40% nei consumi. Bene. Ora servirebbero anche schermi con un -40 nei consumi…

    • Emanuele Calà Campana

      Basta usare lo smartphone un 40% in meno, con la luminosità al 40% e hai gli stessi vantaggi

      • Polezzz

        Anzi usare lo smartphone un 40% meno ed avremo uno score inaudito allora. 😀