iOS 11 potrebbe rendere obsolete oltre 187.000 applicazioni

Giuseppe Tripodi La prossima versione del sistema operativo potrebbe supportare solo le applicazioni a 64-bit, mandando in pensione parecchi software non più aggiornati.

Qualche settimana fa abbiamo riportato che Apple sta iniziando ad avvertire gli utenti che le app senza supporto ai 64 bit non funzioneranno più dopo l’aggiornamento ad iOS 11. Infatti, installando un’app che non supporta questa architettura nell’ultima beta di iOS 10.3, si riceve un avviso che spiega che l’app non funzionerà più se lo sviluppatore non fornirà un update per renderla introdurre il supporto ai 64 bit.

Ma esattamente quante sono le applicazioni che verrebbero fatte fuori in questo modo? Attualmente non possiamo dirlo con certezza, ma SensorTower stima che potrebbe trattarsi di circa l’8% di tutte le applicazioni presenti su App Store. La cifra della società considera come non compatibili con i 64 bit le app pubblicate prima del 2013 (anno in cui venne lanciato iPhone 5s, il primo dispositivo 64 bit) e mai aggiornate da allora.

Tuttavia, i software coinvolti potrebbero essere molti di più: infatti, Apple ha imposto il supporto all’architettura 64 bit a febbraio 2015 e, fino a quel momento, nulla aveva impedito agli sviluppatori di realizzare app che supportassero solo 32 bit.

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In ogni caso, pur prendendo per buono l’8% citato da SensorTower, si tratterebbe di circa 187.000 app che potrebbero smettere di funzionare con iOS 11. Tuttavia, nonostante si tratti di un elevatissimo numero di software, è una mossa legittima da parte di Apple, che in questo modo probabilmente si libererebbe di app non più aggiornate da tempo.

Ci sono ancora parecchi mesi che ci separano da iOS 11 (che verrà lanciato probabilmente all’evento di settembre), ma nel frattempo iOS 10.3 aprirà la strada portando APFS, il nuovo file system di Apple già presente su macOS Sierra.

Via: AppleInsider