8 cose che forse non sapete del Mobile World Congress

Giuseppe Tripodi -

Anche per questo 2017 il Mobile World Congress è giunto al termine: nell’edizione di quest’anno abbiamo fatto la conoscenza di LG G6, Huawei P10 e tantissimi altri dispositivi di cui potete leggere nel nostro articolone riassuntivo.

Ancor più che in passato, mentre ci trovavamo a Barcellona ci siamo divertiti a chiacchierare con i nostri lettori e abbiamo realizzato che, spesso, la gente che ci segue da casa non ha idea di come funzioni la fiera e di tante piccole chicche che solo gli addetti ai lavori conoscono.

Per questo motivo, abbiamo deciso di raccogliere in un solo articolo tante piccole curiosità che danno una (vaga) idea di cosa ci sia all’interno della fiera sulla telefonia mobile più importante al mondo.

1. C’è così tanta gente che c’è bisogno di un Flow Controller

Una folla di gente si sposta per le vie del MWC
Una folla di gente si sposta per le vie del MWC 2017

Abbiamo deciso di partire con una nota ovvia: al MWC c’è un sacco di gente da tutto il mondo. Nonostante la fiera sia aperta solo a chi lavora nel settore della telefonia (stampa, dirigenti, analisti…), nel 2016 hanno partecipato ben 101.000 persone. Probabilmente non è facile immaginare quanto siano elevati questi numeri, ma per darvi un’idea della mole di gente, vi sveliamo che quest’anno erano presenti numerosi Flow Controller, ossia gente pagata per assicurarsi che il “traffico” scorresse correttamente, dall’alto di una sedia che ricorda molto quella degli arbitri di tennis.

Flow Controller al MWC 2017
Flow Controller al MWC 2017

Ad essere sinceri non abbiamo mai visto intervenire nessuno di loro, ma immaginiamo che, dall’alto della loro sedia e con megafono in mano, questi dipendenti avessero il compito di evitare la formazione di blocchi di persone in zone di transito.

2. Come funziona per il cibo?

Un po' di vassoi di cibo dal MWC 2017
Un po’ di vassoi di cibo dal MWC 2017

Per tutti i giorni della fiera, per i giornalisti il pranzo è offerto dal GSMA, ossia l’enorme gruppo di aziende che organizza il Mobile World Congress. La mensa si trova nel padiglione 4 ed è aperta dalle 12.00 alle 15.00.

La cosa particolarmente interessante è ogni anno sono presenti cinque diversi menu, divisi per aree geografiche: quest’anno i menu erano Nordic, Thai, Japanese, Mediterranean e Mexican, di cui gli ultimi due vegetariani. In questo modo, ogni giorno si può variare la dieta e assaggiare le prelibatezze di diverse zone del mondo; le bibite sono invece a scelta libera.

Di seguito una galleria per farvi venire fame.

3. Le sale stampa

Le postazioni della sala stampa del MWC 2017
Le postazioni della sala stampa del MWC 2017

Per permettere a tutti i giornalisti (o almeno ai più mattinieri!) di lavorare tranquillamente, una parte importante del MWC è il cosiddetto Media Village: si tratta di un’area in cui si trova una zona relax e tre grandi sale stampa, dove ogni postazione è dotata di cavo LAN e, ovunque, sono attive due ottime connessioni, a 2,4 GHz e 5GHz.

Ma la cosa che noi amiamo ancor più dell’ottima connettività sono i cookie offerti dal Media Village: durante tutti i giorni, infatti, vengono sfornati degli ottimi biscotti molto burrosi, che accompagnano al meglio i caffè e i the che è possibile consumare a qualsiasi ora. Il tutto è assolutamente indispensabile per affrontare al meglio il duro lavoro del MWC!

biscotti-mwc-2017
Alcuni dei cookie presenti in sala stampa

4. Il MWC è l’unico luogo al mondo dove l’NFC serve davvero

Badge di Lorenzo per il MWC 2017
Badge di Lorenzo per il MWC 2017

Un punto un po’ scherzoso (ma neanche troppo!): il badge che permette ad ogni partecipante di entrare e spostarsi per il MWC è dotato di un chip NFC che contiene al suo interno i dati di chi lo indossa.

Questo badge viene scannerizzato da appositi addetti non solo all’ingresso della fiera (per cui è necessario anche un documento di riconoscimento valido), ma anche ogni qual volta si prova ad entrare nel Media Village (anche se ci eravate appena usciti!), nonché per entrare in mensa. Inoltre, è piuttosto comune che gli addetti dei diversi stand chiedano di poter scannerizzare il badge (in modo da aver a disposizione le mail di giornalisti e analisti per i comunicati stampa).

Inoltre, per chi ha uno smartphone dotato di NFC, non è neanche necessario utilizzare il badge: l’app ufficiale del MWC, infatti, può essere utilizzata come badge ed è particolarmente comoda all’ingresso della fiera, dove permette di passare dai tornelli che non prevedono controllo del documento.

5. Il delirio degli stand Android: spillette, figurine, premi, sticker e tutto il resto

Una scultura in sabbia allo stand Android del MWC 2017
Una scultura in sabbia allo stand Android del MWC 2017

Ogni anno Google è la causa principale per cui migliaia di giornalisti non lavorano come dovrebbero al MWC: gli stand di Android, che si trovano all’aperto, sono praticamente un parco giochi in cui ogni appassionato del robottino verde perderebbe la testa.

In primo luogo, sono presenti dei pannelli touch in cui è possibile personalizzare degli omini Android con una grande scelta di dettagli e vestiti (sostanzialmente un Androidify un po’ più vario). Una volta dato l’OK, questi personaggi vanno in stampa e, pochi minuti dopo aver completato la personalizzazione, è possibile raccogliere due adesivi con il nostro androide personale.

Nicola in versione Android
Nicola in versione Android

Inoltre, portando uno di questi due sticker in un apposito punto di raccolta, è possibile farli stampare su un gadget, che varia di anno in anno (quest’anno c’era una busta di tela, lo scorso anno una borraccia). Il tutto è ovviamente gratis, ma la fila è un importante prezzo da pagare.

DA NON PERDERE: Tutte le novità del MWC 2017 in un unico articolo

Ma non è affatto finita qui: oltre alle varie statue di ghiaccio e sculture di sabbia presenti quest’anno (che venivano rifatte ogni giorno!), il bar in cui gli addetti offrono bibite (pessime, dobbiamo dirlo!) in cambio di un High five! (batti cinque), la più grande tentazione sono le famigerate spillette.

Google, ogni anno, realizza tantissime spillette a forma di Android (84 in questa edizione!): sono tutte diverse tra loro e rappresentano personaggi di ogni forma, colore e dimensione. Tra i tanti abbiamo il ninja, la versione steampunk, lo sciamano, la donna indiana con il vaso in testa e tanto altro.

Alcune delle (poche :( ) spillette che abbiamo recuperato quest'anno
Alcune delle (poche 🙁 ) spillette che abbiamo recuperato quest’anno

Ognuna di queste spillette è reperibile in posti diversi: alcune le donano gli addetti allo stand Google (che hanno i marsupi pieni!), ma la maggior parte sono sparse per i vari stand della fiera. Inoltre, per ognuno dei quattro giorni della fiera, BigG mette in circolo spillette diverse e alcune sono più rare di altre. Questo vuol dire che per collezionarle tutte dovrete andare a caccia di spillette ogni giorno (e non saltarne neanche uno!), chiedendo le spillette agli addetti presenti in ogni stand.

Una delle spillette più ambite: quella di Nokia, con il caro, vecchio 3310
Una delle spillette più ambite: quella di Nokia, con il caro, vecchio 3310

Ma, ancora una volta, non è finita qui: da qualche anno, ogni confezione contiene un adesivo, una piccola figurina che è possibile attaccare nell’apposito “album”. Quest’anno, i diversi adesivi andavano collezionati nel passaporto che gli addetti Android davano ai passanti (vedi galleria)

Per ogni tot di adesivi diversi raccolti, Google dà poi un premio: quest’anno c’erano 3 diversi premi, a seconda di quante “pagine” del passaporto si riusciva a completare. Purtroppo noi non siamo riusciti ad averne neanche uno (troppo lavoro!), ma una delle ricompense (probabilmente quella finale) era uno zaino nero a tema Android.

Di seguito un po’ di foto che vi mostrano le meraviglie dello stand Google

6. Pokémon GO

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Come se non bastasse lo stand Google a distrarci dal lavoro, quest’anno si è aggiunta anche Niantic: per la gioia di tutti gli allenatori di Pokémon GO, all’interno della fiera, erano presenti alcune zone con PokéStop e palestre, con annessi ovviamente Pokémon da catturare.

Purtroppo o per fortuna nessuno di noi ha avuto tempo per approfondire la vicenda, quindi ci limitiamo a mostrarvi la a mappa che mostra le zone della fiera coperte dall’iniziativa di Niantic.

7. L’organizzazione della fiera

MWC

Sin dal 2006 (quando ancora si chiamava 3GSM World Congress!) la fiera si svolge a Barcellona, città spagnola che nel 2013 ha vinto nuovamente il bando fino al 2018, battendo in finale Milano. Per la precisione, dal 2013 il Mobile World Congress si tiene alla Fira de Barcellona, nel comune di L’Hospitalet de Llobregat.

È difficile citare tutti i numerosi dettagli, ma possiamo assicurarvi che l’organizzazione della fiera è davvero impeccabile. Per fare qualche esempio, è possibile ottenere il proprio badge già in aeroporto appena arrivati in città: insieme al badge, inoltre, ognuno riceve uno zainetto con dentro alcune informazioni sulla fiera e un biglietto per tutti i mezzi pubblici con corse illimitate, valido per i quattro giorni della fiera.

Come abbiamo già accennato, dopo i controlli preliminari all’esterno, per entrare al Mobile World Congress è necessario mostrare un documento di identità e passare il proprio badge su un apposito stand NFC.

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La fiera è organizzata su due livelli, un piano terra e uno rialzato. Ci sono nove padiglioni (o meglio, 8 + 1, poiché l’ultimo è sdoppiato sui due piani) con divisioni più o meno “concettuali”: nei primi due ci sono principalmente piccole startup, meeting room e stand commerciali; i padiglioni 3-4-5 sono quelli più spettacolari delle grandi aziende, dove ci sono i dispositivi di punta esposti al pubblico; i padiglioni dal 6 al 9 sono composti principalmente da stand di aziende meno conosciute, molte delle quali asiatiche. Tutto questo, ovviamente, vale come discorso generico, ma non come divisione netta.

I nove padiglioni si trovano, se così possiamo dire, al piano terra (con l’eccezione dell’ottavo), ma per spostarsi più agilmente tra i vari padiglioni c’è un piano sopraelevato che funge principalmente come lungo corridoio, oltre ad ospitare il Media Village, alcuni giardini e punti di ristoro e altro.

I nostri prodi eroi sulla scala mobile per il piano superiore
I nostri prodi eroi sulla scala mobile per il piano superiore

8. Mobile Focus e ShowStoppers

Lorenzo e Cosimo all'entrata di ShowStoppers
Lorenzo e Cosimo all’entrata di ShowStoppers

Probabilmente vi sarà capitato di ascoltare qualche nostra anteprima in cui nominiamo Mobile Focus e ShowStoppers: ma cosa sono questi due nomi? Spiegandolo in poche parole, si tratta di due piccole “fiere a sé stanti”, che durano solo alcune ore (solitamente ShowStoppers nel pomeriggio, Mobile Focus la sera).

Mobile Focus e ShowStoppers si tengono all’esterno della Fira de Barcellona (ossia il luogo che ospita il MWC), di solito rispettivamente al Palau de Congressos de Catalunya e all’Università di Barcellona, vicino Plaça de Catalunya.

Al loro interno si trovano stand che possono (o meno) essere presenti anche al Mobile World Congress e che solitamente preferiscono puntare su queste due mini-fiere per avere più visibilità. Si tratta spesso di aziende più piccole, magari anche compagnie appena nate che vogliono ricevere più attenzione mediatica (anche se non è affatto da escludere la presenza di grandi marchi) o società che hanno lanciato qualche prodotto particolarmente curioso.

Leonardo, Giuseppe e Cosimo da Mobile Focus
Leonardo, Giuseppe e Cosimo da Mobile Focus

Precisiamo che in queste due piccole fiere vengono serviti anche cibo e rinfreschi e, per questo motivo, rappresentano un ambiente più rilassato in cui è possibile fare anche un po’ di networking con colleghi giornalisti, aziende e quant’altro.