Italia al primo posto per smartphone contraffatti: perdite per quasi 900 milioni di euro

Giuseppe Tripodi -

Probabilmente sarà capitato anche a voi, cercando uno smartphone di seconda mano, di trovare annunci quali Galaxy S7 identico all’originale, con descrizioni vaghe e che rimandano alle caratteristiche del top di gamma Samsung, ma qualcosa che non torna. In casi come questo, probabilmente sarete incappati in un smartphone contraffatto: non se ne parla moltissimo, ma è una realtà enorme in Italia, che causa perdite per 885 milioni di euro.

Questa cifra viene dal nuovo report di Euipo, l’Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale, che insieme a Itu ha stimato a tanto il valore delle mancate vendite di smartphone a causa dell’acquisto di modelli contraffatti: per le aziende che agiscono nella legalità, si tratta di perdite pari al 15,4% dell’intero mercato.

Nonostante la penetrazione di smartphone contraffatti sia persino maggiore in Grecia, Bulgaria e Romania, in Europa l’Italia è il paese di maggior impatto economico in questo mercato dell’illegalità; seguono Regno Unito (660 milioni di euro), Germania (564 milioni di euro), Spagna (386 milioni ) e Francia (380 milioni), mentre all’ultimo posto si trova la Danimarca con meno del 5% di perdite.

Considerando i cinque stati con il più alto numero di dispositivi contraffatti, la perdita per il mercato europeo sale a 2,9 miliardi di euro: in assenza di modelli falsi, in Europa sarebbero stati venduti 14 milioni di smartphone “legali” in più, con ricavi (tassabili) pari a 4,2 miliardi, ossia l’8,3% del settore.

LEGGI ANCHE: Moltissimi italiani spendono più di 400€ per lo smartphone, ma il P8 Lite è ancora il più venduto

In ogni caso, il problema non è solo europeo: secondo lo studio, al livello mondiale vengono venduti 184 milioni di smartphone contraffatti, che causano perdite per un valore di 45,3 miliardi di euro, ossia il 12,9% dell’intero settore. Infatti, nella resto del mondo (con l’eccezione del Nord America), la situazione è anche peggiore: nei paesi dell’Asia Pacifica (con l’eccezione di Cina e stati dell’ASEAN) i modelli contraffatti causano perdite per 7,16 miliardi di euro, pari all’11,8% del mercato; in Africa, invece, la falsificazione dei dispositivi causa perdite per circa 1 miliardo di euro, una cifra che rappresenta ben il 21,3% del settore; nell’America Latina, invece, si perdono 4,7 miliardi di euro, pari al 19,6% del mercato e queste cifre esplodono in Cina, con perdite di 16,5 miliardi di euro, pari al 15,6% del mercato.

Il report segnala che acquistare un modello contraffatto può essere sconveniente per moltissimi motivi, prima di tutto fiscali (salvo strane, rarissime eccezioni, queste vendite non sono tassate); tuttavia, nel rapporto si leggono anche ragioni non economiche per cui si dovrebbero evitare dispositivi falsi:

  • abbassano la qualità dei servizi delle telecomunicazioni e influiscono negativamente sull’esperienza degli utenti;
  • creano un possibile rischio per la salute degli utenti, a causa di materiali o componenti difettosi o non adeguati;
  • aumentano il rischio di minacce di sicurezza informatica;
  • mettono a rischio la privacy degli utenti;
  • compromettono la sicurezza delle transazioni economiche online;
  • non sono coperti da garanzia o altre tutele;
  • causano rischi all’ambiente a causa dell’utilizzo di materiali non conformi a quelli previsti dalla legge.

C’è da tener presente, infatti, che i dispositivi contraffatti possono contenere sostanze che sono vietate in Europa grazie alla Normativa comunitaria RoHS, nonché proibiti nella maggior parte dei paesi del mondo per leggi analoghe.

Insomma, i possibili rischi nell’acquistare modelli non originali sono evidenti e il nostro suggerimento, ovviamente, è di non fidarvi di prodotti sospetti o che non hanno le corrette certificazioni europee.

Immagine d’anteprima via Pinterest

Via: CorriereComunicazioni