Huawei P10 è l’iPhone che mancava nel panorama Android. Forse.

Giuseppe Tripodi -

Dopo anni e anni di smartphone Android, diversi mesi fa ho iniziato ad utilizzare un iPhone 6s: non mi perderò in inutili e ridondanti considerazioni tra i sistemi operativi, perché di confronti tra Android ed iOS ne trovate in ogni angolo del web. Quel che secondo me si dovrebbe approfondire, in questo caso, è il design e i materiali utilizzati.

RECENSIONE: Huawei P10

Trovo che il primo senso con cui si apprezzi lo smartphone della mela, infatti, non sia la vista, ma il tatto; tutta la dedizione che Apple ripone nel software e nella cura dei minimi dettagli si riconosce già dalla scocca: il metallo levigato, le curve sinuose e tutte le minuscole, adorabili rifiniture a cui la società di Cupertino ci ha abituato.

I nuovi smartphone di Huawei sono stati legittimamente criticati per le cornici: nell’anno in cui LG e Samsung hanno deciso di eliminare i bordi del display, riducendo le cornici al minimo indispensabile per ospitare fotocamera frontale e sensori, P10 e P10 Plus si presentano tronfi con un centimetro e mezzo di bordo sopra e sotto lo schermo, proprio come iPhone. E no, in questo caso evidentemente non è un gran pregio.

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Tuttavia, proprio come iPhone, anche P10 presenta una cura nel design davvero invidiabile: il retro somiglia all’ultimo smartphone della mela non solo per aspetto estetico, ma anche per scelta dei materiali e sensazione al tatto. È ancora presto per dare un giudizio definitivo, ma se Huawei ha riposto nel software la stessa cura che caratterizza la scocca, possiamo aspettarci davvero un piccolo gioiellino (e la fotocamera sembra promettere bene).

Ma nell’anno in cui persino Apple si prepara a lanciare un iPhone 8 senza cornici e, più in generale, a lanciarsi in un design completamente rinnovato, per Huawei sarà sufficiente raggiungere l’eccellenza al prezzo di una scocca che sa tanto di già visto? O forse l’azienda cinese avrebbe potuto azzardare ancora di più, per ritagliarsi finalmente una posizione di spicco nel panorama dei top di gamma?

Non possiamo rispondere adesso a questa domanda: per scoprirlo, dovremo attendere di usare nella vita quotidiana gli smartphone senza cornici e vedere se l’effetto wow vale realmente il prezzo del biglietto.