Abbiamo davvero bisogno dell’ultimo processore?

Emanuele Cisotti -

In questi giorni molte delle aziende più importanti del momento hanno presentato alcuni dei loro gioielli più importanti dell’anno e, come preventivato, praticamente nessuno ha piazzato un colpo ben assestato nel mondo delle CPU.

Huawei ha lanciato P10 utilizzando la stessa CPU di Mate 9 e BlackBerry ha scelto un processore Qualcomm di fascia media, così come anche Nokia. Anche Xiaomi si lancia nel mondo smartphone con una CPU proprietaria e Samsung include nel suo unico prodotto Android presentato uno Snapdragon 820.

Ma in questo marasma di annunci quello che sicuramente ha fatto più discutere è sicuramente LG G6, lo smartphone top di gamma dell’azienda coreana che punta ad essere uno dei punti di riferimento per il 2017 (o almeno per buona parte di questo). LG G6 è dotato di un processore Qualcomm Snapdragon 821 quad core, degno aggiornamento del già popolare Snapdragon 820 e utilizzato in molti dei dispositivi più potenti e interessanti del 2016, fra cui anche il top di gamma di LG dello scorso anno, ovvero G5.

LG G6 come top di gamma avrà di fatto un prezzo importante (749€) e forse anche in quest’ottica l’utilizzo di un processore dello scorso anno per qualcuno potrebbe non sembrare giustificata. Eppure il processore prima che potente, deve essere affidabile e offre il meglio delle sue performance senza incidere in modo importante sull’autonomia, cosa che Snapdragon 820 e 821 sanno fare. Può il più apprezzato processore del 2016 diventare istantaneamente vecchio e non più sufficiente nel 2017?

Sappiamo come Snapdragon 835 dovrebbe essere un’esclusiva temporanea di Galaxy S8 e guardando quali sono i risultati su Sony Xperia XZ Premium si capisce che chiunque implementerà questa CPU è ancora indietro con il lavoro.

Non abbiamo ancora provato a fondo LG G6 e non possiamo esprimerci in merito alle sue qualità e ai suoi eventuali difetti, ma quello che sappiamo è che Snapdragon 821 non è un incognita, così come le CPU utilizzate da Samsung, Huawei e BlackBerry. Può uno smartphone top di gamma diventare poco interessante per il pubblico solo perché non ha usato l’ultima versione di CPU in commercio (o quasi)?