WhatsApp annuncia “lo stato”: ecco cos’è, come funziona e quando arriverà (video)

Nicola Ligas - E sì, WhatsApp non sa scrivere bene il suo stesso nome!

WhatsApp annuncia l’arrivo degli stati personalizzabili nella sua app per tutti i dispostivi mobili supportati, che saranno lanciati ufficialmente il prossimo 24 febbraio, in concomitanza con l’ottavo compleanno dell’applicazione.

Cos’è e come funziona lo stato su WhatsApp?

Pensate alla bacheca di Facebook, per non parlare delle recenti Storie di Facebook (o di quelle di Instagram, copiate a sua volta da Snapchat), ed avrete già una buona idea di cosa sia. Anziché personalizzare il vostro stato come fino ad ora, con una semplice frase e delle emoji, potrete invece condividere foto, video e GIF animate.

Con la nuova sezione Stato, che andrà ad affiancarsi alle già esistenti “Chiamate”, “Chat” e “Contatti”, potrete vedere gli aggiornamenti di tutti i vostri contatti WhatsApp, e decidere chi può vedere i vostri. Potrete inoltre rispondere ai messaggi dei vostri amici, e commentare gli stati altrui. Tutti gli aggiornamenti scompariranno dopo 24 ore, praticamente come le storie di Facebook, e tutti i contenuti dello stato saranno crittografati con crittografia end-to-end, e potranno essere silenziati proprio come le normali chat, casomai non voleste ricevere avvisi in merito.

Quando arriverà lo Stato su WhatsApp?

Il roll-out dello Stato di WhatsApp partirà mercoledì 22 Febbraio dalle ore 18:00 e sarà disponibile per iPhone, Android e dispositivi Windows compatibili. Non ci aspettiamo che il rilascio sia uniforme, quindi non preoccupatevi se tra un paio di giorni non doveste ricevere subito questa funzione. In ogni caso, ci fosse un modo per accelerarne l’arrivo, un apk da scaricare, o altro da fare, ve lo comunicheremo come sempre sulle nostre pagine virtuali.

Quanti utenti ha WhatsApp

Nell’annunciare l’arrivo dello stato, WhatsApp si auto-celebra, confermando che ogni giorno vengono inviati 50 miliardi di messaggi tramite la sua app, tra cui oltre 3,3 miliardi di foto, 760 milioni di video e 80 milioni di GIF animate. Giusto per mettere le cose in prospettiva, nel corso dell’ultimo anno il numero di immagini condivise è raddoppiato mentre quello di video è triplicato, tanto per farvi capire che WhatsApp era e rimane la prima app di messaggistica al mondo. Casomai aveste dei dubbi.

In compenso WhatsApp non ha ancora imparato a scrivere il suo stesso nome (vedi immagine di apertura), ma per questo ci sarà tempo in futuro.

Fonte: WhatsApp