Come va il 4G in Italia? Lombardia prima, sud penalizzato

Giuseppe Tripodi

Ci avviciniamo sempre di più all’avvento del 5G, ma per un po’ dovremo accontentarci ancora dell’LTE: a tal proposito, vi siete mai chiesti com’è la situazione delle reti in Italia? E com’è la connettività del nostro Bel Paese rispetto a quella del resto del mondo?

Ha provato a rispondere a queste domande la società d’analisi Ogury, che ha analizzato le connessioni di oltre 1 milione di italiani in possesso di un dispositivo 4G (su un totale di più di 8 milioni di utenti monitorati in tutto il mondo).

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In primo luogo, vale la pena precisare da subito che l’Italia è messa piuttosto bene nella classifica europea: in termini di utilizzo 4G in Europa ci troviamo al terzo posto, sotto Francia e Spagna. In Italia, infatti, la diffusione del 4G è pari al 20,30%; c’è ovviamente un divario enorme rispetto agli USA (con il 46,08% di diffusione), ma si tratta comunque di un traguardo ragguardevole, simbolo di quanto gli italiani siano legati al mercato della telefonia.classifica-4g-italia-mondo

Per quel che riguarda la situazione all’interno dell’Italia, invece, si nota una forte disparità tra nord e sud: le cinque regioni in cui l’utilizzo del 4G supera il 20% del tempo speso in totale sono Lombardia (24,52%), Toscana (22,67%), Lazio (22,27%), Emilia Romagna (21,20%) e Veneto (20,53%).

Nel resto del paese, al contrario, le connessioni LTE vengono utilizzate per meno di 1/5 del tempo; in particolare, Ogury scrive che il Sud ancora sembra soffrire di un ritardo strutturale.

Concludendo l’analisi parlando del 5G, la società spiega che il passaggio mondiale alle reti di nuova generazione è previsto intorno al 2020 e l’Italia è tra i primi paesi che potrebbero adottare le reti di quinta generazione e il passaggio sarà possibile nel 2022 (circa). Di seguito il comunicato stampa completo.

Un’analisi Ogury fotografa la situazione delle reti 4G, in Italia e nel mondo: tra chi guarda a 5G e smart cities e chi resta indietro

  • Ogury ha deciso di seguire passo passo, in tutto il mondo, più di 8 milioni di utenti con mobile dotati di Android e abilitati per il 4G, per scoprire dove le reti di quarta generazione vengono utilizzate di più
  • L’Italia rimane sul podio delle europee per utilizzo di rete 4G, è al terzo posto dopo Francia e Spagna
  • La Lombardia è la prima regione per utilizzo della rete 4G in Italia, gli utenti la usano per il 24,52% del tempo di navigazione

Milano, 16 febbraio – Una fotografia sulla situazione mondiale della rete 4G rivela una realtà che cambia a diverse velocità: in Italia ci sono Regioni in cui la tecnologia 4G è diffusa ed altre in cui il suo utilizzo è ancora quasi nullo. In Europa la situazione non è diversa e anche tra le più grandi nazioni del vecchio continente non sempre la diffusione del 4G è capillare come si crede. A dirlo è un’analisi svolta da Ogury, piattaforma di mobile data, che ha deciso di seguire passo passo più di 8 milioni di utenti mobile Android e complied 4G in tutto il mondo, per scoprire dove le reti 4G vengono utilizzate di più.

L’analisi è spinta dalla curiosità di sapere chi è pronto ad affrontare l’arrivo del 5G che, come si sa, è la rete che darà una spinta propulsiva allo sviluppo delle smart cities e dell’internet of things.

Italia, verso una vita sempre più Smart?

Per vedere come funzionano le connessioni nel Bel Paese Ogury ha seguito più di 1 milione di Italiani in possesso di un dispositivo mobile complied 4G.

Sono 5 le Regioni Italiane in cui l’uso di rete mobile 4G supera il 20% del tempo totale speso online dagli utenti. Questo vuol dire che, nelle restanti quindici, per meno del 20% del tempo speso su mobile gli utenti si connettono tramite una rete di quarta generazione.

Prima tra tutte le regioni per utilizzo del 4G è la Lombardia in cui il 24,52% del tempo speso su reti mobile è in 4G, seguita dalla Toscana con il 22,67% e dal Lazio con il 22,27%. Rimangono fuori dal podio di poco l’Emilia Romagna con 21,3% e il Veneto 20,53%. Sotto questo punto di vista l’Italia sembra avanzare a due velocità: le città con un maggiore utilizzo di 4G sono posizionate al Centro-Nord mentre il Sud ancora sembra soffrire di un ritardo strutturale.

Mondo: Paese che vai, connessione che trovi

Tramite il suo codice integrato Ogury ha raccolto dati per avere un quadro più dettagliato e completo di come e quanto è diffusa la rete 4G anche su altri utenti mobile nel mondo: più di un milione in Francia, Spagna, Gran Bretagna e più di 4 milioni in USA. Secondo queste rilevazioni la situazione italiana non si discosta di molto da quello che succede negli altri grandi stati del vecchio continente.

Il paese in cui le reti mobile di quarta generazione vengono usate di più è la Francia, con un 30.34% di tempo speso da mobile con 4G. La segue la Spagna con 20,46%. L’Italia rimane comunque sul podio conquistando il terzo posto per diffusione del 4G con il 20,3%, resta invece leggermente indietro La Gran Bretagna con appena il 18.18%.
Il vero divario si registra confrontando i dati emersi dalle nazioni Europee con quanto accade in USA, negli Stati Uniti, infatti, il 46,08% del tempo su rete mobile viene speso tramite il 4G, uno scarto di venti punti percentuali dalla Francia, prima sul podio europeo.

“Il mondo mobile è il “nostro” mondo, per questo ci interessiamo di ogni sua trasformazione e di ogni cambiamento nel modo degli utenti di muoversi in questo ecosistema. Questi sono dati per noi preziosi e vanno ad aggiungersi al nostro bagaglio di informazioni, che non ci stanchiamo mai di incrementare.” dichiara Francesca Lerario, Managing Director di Ogury Italia. “Non solo, abbiamo deciso di portare avanti questa analisi anche per dimostrare la nostra onniscienza su mobile: una volta accettatala nostra autorizzazione alla raccolta di dati possiamo sapere, non solo ciò che le persone fanno con i propri smartphone e tablet (quali app scaricano, quanto le usano, quali siti visitano e per quanto tempo, etc), ma anche tramite quali connessioni lo fanno” spiega Lerario. “Il nostro sistema si basa sul nostro SDK, sugli algoritmi che i nostri ingegneri quotidianamente analizzano e ottimizzano per avere ogni giorno sempre più dati, per una visione sempre più completa del comportamento degli utenti e metterla a disposizione dei nostri clienti”.

Chi è pronto al balzo nel 5G?

Questa è la fotografia che Ogury ha voluto realizzare sulla situazione attuale della diffusione della rete 4G – che è attualmente la più avanzata disponibile – in Italia, in Europa e nel mondo. Come si preparano questi paesi ad affrontare il passo successivo: l’arrivo della rete 5G?

Con l’ulteriore sviluppo delle città in chiave smart cities le reti mobile saranno sempre più essenziali. Le reti 5G, infatti, spingeranno ancora di più l’acceleratore in direzione dell’Internet of Things.

Il passaggio mondiale al 5G è previsto intorno al 2020, l’Italia è già in prima linea nella corsa per adeguarsi: si pensa che sarà possibile passare alle reti di quinta generazione nel 2022.

  • Milite777

    Sicuramente la media comprende tutti gli operatori, compresi i virtuali: sono utente Tim da circa 5 anni e negli ultimi 2 anni sono sempre stato coperto dal 4g, sia in zone rurali del profondo sud che tra le alpi sulle autostrade verso i trafori. Diciamo che se uno è disposto a spendere quel paio d’euro in più al mese per avere tim (o anche Vodafone, di cui ho avuto ottimi riscontri da familiari) può avere una copertura lte intorno al 90 % del territorio italiano. Che poi a volte il 4g vada su velocità simili alla scorsa generazione questo è un altro discorso, ma l’articolo parla di copertura.

    • Gabriele

      Vodafone su tutte.
      Io sto riscontrando un divario enorme tra le due.
      E sono in Veneto, che in questa statistica sembrerebbe ben coperto.
      Di Wind, 3 e virtuali non parlo nemmeno. La situazione è disastrosa e mi chiedo come facciano gli utenti a ritenersi soddisfatti con operatori simili.
      Con ogni probabilità non hanno mai usato le due compagnie sopra citate e quindi non sanno quanto in più servizio gli potrebbero dare.

      • Maurizio Tosetti

        E’ solo una questione di costi. 3 e’ una delle piu’ economiche sul mercato attualmente. Soffre di alcuni limiti su alcune zone ma se vivi anche su zone rurali non hai grossi problemi. Poi con la nuova fusione con Wind sparira,’ questa storia. Considero Vodafone una delle compagnie piu’ costose per i servizi che offrono. Tuttavia non mi sembra sia poi cosi’ utile il 4g, si puo,’ vivere benissimo anche con l,’ Umts.

        • Gabriele

          Si ma a me un telefono non interessa che prenda in centro città o in centro paese. Mi interessa che se vado a fare un giro in montagna posso avere connessione. Se vado in campagna possa avere connessione. Se vado in collina possa avere connessione. Indipendentemente da 4g, 3g o 2g. E solo Vodafone permette questo. Tim viene subito dopo. Le altre sono lontane anni luce.
          Poi è questione di necessità. …Ognuno ha le proprie.
          Vodafone ha prezzi esorbitanti per chi arriva un pacchetto senza promozione. Se si attende una promozione buona al massimo si spende 1-2 € in più rispetto a Wind. Con la differenza qualitativa notevole.

      • Andry

        Dipende cosa intendi per virtuali nel senso che c’è molta differenza anche tra queste in base agli accordi che hanno sottoscritto, ti faccio un paio di esempi: CoopVoce (e adesso pure Fasweb) ha già 4G TIM da qualche mese e ti posso dire che prende esattamente come chi ha TIM “normale” cioè praticamente ovunque. Per altri casi è diverso, per esempio per esperienza personale PosteMobile mi prendeva solo sufficientemente e “bene” solo nei centri abitati più grandi.
        Comunque non so esprimermi sul sud Italia ma in Toscana, Umbria, Marche, Romagna prende quasi sempre il 4G.

    • Antonio Arcidiacone

      la connessione 4g sia di vodafone che di tim al sud esiste solo nei centri più grandi, altro che zone rurali coperte…

      • Omino Bianco

        un paese da 6000 abitanti in calabria è considerato rurale giusto? Ho 4G da un paio d’anni sia con TIM che con H3G.

        • Nico Ds

          ci sono paesoni rurali da 50.000 abitanti oltre e vere città da 5.000 o meno (in Italia sono stati capoluoghi di provincia Lanusei e Sanluri che hanno meno di 10 000 abitanti!), non è il numero di abitanti che fa la differenza tra città e paese, tra rurale e non, lo sai tu cosa è il posto dove abiti. 😉

        • Antonio Arcidiacone

          Beh allora dipende da dove si trovano i paesini che state citando voi.. Nell’entroterra anche paesi più grandi che arrivano a 10/15 mila abitanti sono senza 4g, sulla costa è diverso perché anche paesini con 100 abitanti magari ricevono il. Segnale da paesi vicini molto più grandi… Almeno in Calabria!

      • macosx

        Per favore non diciamo cavolate, abito in un paesino con meno di 3000 abitanti della campania, e sia Vodafone che Tim hanno portato il 4G( quello di Tim per altro non è farlocco visto che indoor arrivo tranquillamente a 30mbps in download e 10 in upload) e da poco si è aggiunta anche wind, gli operatori stanno lavorando molto bene, piuttosto è colpa della gente che crede che il 4G consumi più dati, beata ignoranza.

        • Alessio Giura

          stessa situazione in un paesino con meno di 1000 abitanti… peccato per la 3 (il mio operatore) che ha solo delle “zone” del paese in cui vi sono tacche e Tim (mio ex operatore) che non garantisce una rete 3g (si, ho un cellulare che non supporta il 4g *_*)

      • Milite777

        Passo circa metà anno nel salento, sono sempre sotto 4g anche nelle stradine di campagna

    • Nico Ds

      io non abito in una zona rurale, anche se è essendo nell’Appennino centrale l’orogrsfia quella che è (anche se abito un in fondovalle a 450 metri slm ho montagne a Nord che arrivano a 1500 metri, a Sud che superano i 2.000… insomma, il segnale non viaggia molto) e risulto teoricamente coperto da TIM, ma in realtò l’antenna è a circa 15 km in linea d’aria e il segnale 4g TIM arriva a una tacca, qualche volta due all’esterno, dentro casa balla tra zero e una e in pratica si può dire che non prende. Diciamo che, come per molte zone, è una copertura solo teorica, o si decidono a portare l’LTE su una torre qui vicino oppure è come se non ci fosse.

  • Suspirium

    mi sembra strano che la corea del sud non sia nelle top5

  • In Sicilia il 4G di TIM prende praticamente ovunque, escludendo ovviamente piccolissimi paesi in cui c’è 3G o H+. Con uno speed test in 4G (non 4G+ visto che il mio cellulare non lo supporta) ho fatto 94mbps in down e circa 40 in up, ovviamente tralasciando il ping di 32ms che è “nella normalità” per una connessione 4G.
    Che dire… non penso che il Sud stesse subendo un “ritardo strutturale” così elevato se parliamo di telefonia mobile; certo, c’è da dire che alcuni BTS sono collegati via ponti radio, quindi la fibra comunque non passa per tutti, ma non penso c’entri moltissimo

  • Andry

    Il problema secondo me è un altro: molto bene il 4G in termini di velocità, inquinamento elettromagnetico, ecc ma, francamente parlando… siamo al limite nel poter dire “che te ne fai?”.
    Mi spiego meglio: chi ha il 4G come me può affermare di avere praticamente una fibra sempre in tasca per le velocità che questa nuova tecnologia garantisce visto che si va mediamente dai 40MBPS in su in download e sui 10 in upload.
    Ma, c’è un grosso MA, qualsiasi piano, a meno di non spendere una fortuna talvolta persino superiore alle offerte domestiche, include al massimo qualche GB mensile (3-4-5 massimi salvo offerte particolari) il che cozza chiaramente con l’avere la super velocità.
    Cioè: per andare sui social, vedere qualche video su YT ecc basterebbe chiaramente una 3G con un buon segnale.
    Il 4G è fantastico per chi deve fare uploaddownload di grossi file siccome abbatte questi tempi.
    Quindi, ok 4G e futura 5G ma secondo me si pone un po’ il problema di rapporto velocità-quantità di dati e quindi tra reti mobili e fisse.
    Prima o poi avremo reti mobili con piani flat come in qualche paese estero? Secondo me sarà inevitabile a meno di rendere inutili queste tecnologie o renderle “simpatiche” per fare spot pubblicitari

    • Simoubuntu

      Il 4G serve perché in zone densamente popolate il 3G non bastava più. In teoria la velocità del 3G sarebbe sufficiente a tutte le operazioni quotidiane, ma il gran numero di utenti per cella che si aveva rendeva spesso frustrante l’uso.
      Prima di avere il 4G (ti parlo di più di 2 anni fa), a Milano mi era quasi impossibile scaricare una app dal play store, cosa che nella mia città di provincia facevo senza problemi. Passato al 4G mai più avuto problemi di sovraffollamento.

  • Francesco Plebani

    Che bello abito in Lombardia e ho tim ma niente 4G al mio paese dove non fanno mai niente e continuano a potenziare già dove c’è
    Le solite disparità del territorio italiano

  • Psyco98

    Beh, alla fine in Italia la copertura è buona (Wind e 3 escluse), è la rete fissa che dovrebbe essere drasticamente migliorata. Speriamo per questo 2020…