Anche il capo dell’FCC vorrebbe che le radio FM fossero attivate in tutti gli smartphone, ma non farà nulla al riguardo

Nicola Ligas -

Ajit Varadaraj Pai, da poco a capo dell’FCC statunitense, l’ente federale preposto al controllo dei dispositivi di radiocomunicazione, ha dichiarato che gli piacerebbe molto che i produttori di smartphone attivassero le radio FM “dormienti” in molti dispositivi mobili, ma per rispetto del suo ruolo non pensa comunque che la FCC dovrebbe intervenire al riguardo.

Forse ricorderete un nostro articolo di oltre un anno fa, nel quale avevamo già evidenziato come molti smartphone siano dotati di supporto alle radio FM, che però è disabilitato di default e quindi invisibile agli utenti, ed è esattamente su questo che verte la riflessione di Pai. In realtà qualche piccolo progresso c’è stato: appena due anni fa, le radio FM erano attive solo nel 25% degli smartphone più venduti negli USA; nell’autunno 2016 siamo arrivati al 44%. It’s something.

Sembra strano che ogni giorno sentiamo dire di una nuova app per smartphone che ti fa fare qualcosa di innovativo, eppure questi miracoli mobili dei nostri giorni non abilitano una funzione chiave presente nel Sony Walkman del 1982“, osserva ironicamente Pai. Ed in effetti è dura non dargli ragione, anche se è altrettanto facile capire il perché di questo stato delle cose.

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Nessuno, né produttori né operatori, ha grandi interessi nel fare usare la radio FM agli utenti. È gratis, non consuma traffico di rete e incide pochissimo sulla batteria: sia mai che a beneficiarne siano il portafoglio degli utenti e l’autonomia degli smartphone. I servizi di streaming, e la lobby dei produttori di power bank non saprebbero più come vivere!

Ironia a parte, degli interessi economici ci sono, è innegabile, ma nonostante la radio sia anche un fatto di sicurezza, perché permette di ricevere avvisi di emergenza anche in assenza di rete mobile, Mr. Pai non farà nulla per cambiare lo stato delle cose: “Dato che credo nel libero mercato e nelle regole della legge, non posso avallare un ordine del governo che richieda l’attivazione di questi chip“; e questo è quanto.

Se foste curiosi di scoprire quali smartphone hanno queste famigerate radio FM inattive, potete dare un’occhiata all’elenco stilato da NextRadio, già da tempo attiva in materia: i modelli si riferiscono al mercato USA, ma ci sono diversi nomi che riconoscerete.

Via: The Verge