iCloud conservava i dati della cronologia di Safari, anche se cancellati

Giuseppe Tripodi

Nella giornata di ieri, la società russa Elcomsoft ha annunciato che il proprio software di analisi forense Phone Breaker era in grado di recuperare i dati della cronologia  di Safari relativi a più di un anno di navigazione, che venivano salvati su iCloud anche quando l’utente aveva eseguito la pulizia della cronologia.

La piattaforma cloud della mela conservava nome del sito, link e data di visita e, semplicemente, segnava come deleted le informazioni relative alla cronologia eliminata, che però rimanevano comunque visibili. Il dirigente dell’azienda, Vladimir Katalov, ha comunicato di aver così recuperato oltre 7.000 accessi che non sarebbero dovuti essere su iCloud, risalendo fino a siti visitati a novembre 2015.

Dopo la pubblicazione del post il “bug” è stato immediatamente risolto da Apple e lo stesso Katalov ha aggiornato il post comunicando che non era più in grado di accedere alla cronologia che aveva eliminato.

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Precisiamo che iCloud sincronizza le cronologie se è stata abilitata l’apposita funzionalità relativa a Safari, che fa sì che cancellando la propria cronologia da Mac, questa venga rimossa anche da iOS (e viceversa). Tuttavia, una volta eliminata, i dati non dovrebbero essere più presenti su iCloud: attualmente non è dato sapere se si trattasse di una scelta intenzionale o di un reale errore di programmazione, anche considerando che per accedere a queste informazioni era comunque necessario inserire le proprie credenziali iCloud e sembra che queste non fossero accessibili ad eventuali richieste da parte di forze dell’ordine.

In ogni caso, Apple non ha risposto alle richieste di commento da parte dei colleghi di The Verge e Forbes e Katalov ha precisato che sono ancora attese spiegazioni da parte dell’azienda.

Via: TheVergeFonte: Forbes