Snapdragon 835: come cambierà la fotografia da smartphone col nuovo SoC Qualcomm

Giuseppe Tripodi -

La fotografia è un campo su cui tutti i produttori di smartphone continuano a scommettere: ad oggi il comportato fotografico di buona parte dei top di gamma non ha nulla da invidiare alle compatte (anzi!) e, ovviamente, le società che realizzano i SoC devono puntare moltissimo su questo settore.

Quando è stato presentato lo Snapdragon 835 sono stati accennati generici (e prevedibili) miglioramenti relativi all’elaborazione delle immagini: ma andando nel dettaglio, cosa cambierà con il prossimo chip di Qualcomm?

Zoom

Secondo Qualcomm, uno dei più grandi problemi della fotografia da smartphone è l’inefficienza dello zoom: questo è dovuto al fatto che quasi la totalità dei dispositivi mobili utilizza zoom digitali, che dopo una certa soglia rendono drasticamente la qualità delle immagini.

Proprio per questo, lo Snapdragon 835 utilizza un sistema innovativo in grado di combinare zoom digitale e zoom ottico (sì, il SoC supporta lo zoom ottico!): l’Image Signal Processor del chip, il nuovo Qualcomm Spectra 180 ISP supporta sensori con risoluzione fino a 32 MP, zero shutter lag e 30 fps.

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Per quanto riguarda le doppie fotocamere, lo Snapdragon 835 è progettato per supportare una lente grandangolare e una seconda lente telescopica, mantenendo comunque la possibilità di sfruttare simultaneamente zoom ottico e digitale.

In termini di riprese video, lo Snapdragon 835 utilizza la tecnologia Electronic Image Stabilization (EIS) 3.0, che supporta anche la risoluzione 4K.

Autofocus

Un altro dettaglio su cui Qualcomm si è concentrata è l’autofocus: lo Snapdragon 835 integra un nuovo meccanismo di autofocus chiamato Dual Photodiode (2PD), che utilizza una coppia di fotodiodi per ogni pixel: in questo modo il chip utilizza tutti i singoli pixel (e non solo una porzione) per riconoscere volti e identificare elementi in primo piano.

Colori

Infine, lo Snapdragon 835 può utilizzare una nuova tecnologia per l’elaborazione dei colori, chiamata Qualcom Clear Sight. Si tratta anche in questo caso di un sistema utilizzabile dai dispositivi dotati di doppia fotocamera, una in bianco e nero e l’altra a colori.

Per ottenere le tonalità più simili a quelle reali, il chip di Qualcomm realizza una combinazione dei due scatti, regolando anche la vivacità dei colori a seconda della scala di grigi.

Insomma, si tratta di un bel po’ di novità, che non vediamo l’ora di apprezzare: tuttavia, ricordiamo che Galaxy S8 ha l’esclusiva per questo SoC, quindi ci toccherà attendere fino a fine marzo per vederlo in azione.

Fonte: Qualcomm