L’UE conferma: stop ai costi di roaming da metà giugno

Giuseppe Tripodi

Se ne parla già da parecchio tempo, ma la notizia sembra ormai certa: nella notte le tre istituzioni europee coinvolte, Parlamento, Consiglio e Commissione, hanno raggiunto un accordo e annunciato che dal 15 giugno 2017 diremo finalmente addio ai costi di roaming.

Questo sarà possibile grazie ad una riduzione del 90% rispetto agli attuali costi all’ingrosso (ossia quelli applicati tra gli operatori per consentire il roaming). In base all’accordo, dagli attuali 50€ a GB, le tariffe scenderanno a 7,7€/GB a giugno 2017 e il ribasso proseguirà col tempo: 6€/GB da gennaio 2018, 4,5€/GB da gennaio 2019 fino a soli 2,5€/GB a partire dal 2022. Si tratta di un tetto estremamente più basso rispetto alla proposta iniziale della Commissione, ossia 8,5€ a GB.

Per quel che riguarda le chiamate, le tariffe scenderanno dagli attuali 5 centesimi a 3,2 centesimi a minuto, mentre gli SMS caleranno da 2 centesimi a 1 centesimo l’uno.

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A scanso di equivoci (e considerando la confusione sull’argomento) precisiamo che i costi elencati finora sono all’ingrosso e riguardano solo i supplementi che gli operatori applicano l’un l’altro; al contrario, per gli utenti non ci sarà più alcun sovrapprezzo e, teoricamente, sarà possibile utilizzare i propri bundle nazionali anche nel resto d’Europa.

Non mancano ovviamente le critiche: in particolare, c’è chi sostiene che costi all’ingrosso così bassi danneggeranno gli operatori (specialmente i più piccoli, come i MVNO) che potrebbero rifarsela con gli utenti, aumentando le tariffe nazionali.

D’altra parte, crediamo che non abbia troppo senso fare ipotesi catastrofiche e, per il momento, ci rallegriamo alla notizia che presto potremo viaggiare per l’Unione Europea senza finalmente doverci preoccupare dei costi di roaming.

Via: Ansa