Nel 2020 ci saranno 6 miliardi di smartphone e tablet nel mondo

Vezio Ceniccola

Il mondo mobile sembra destinato a crescere sempre più nei prossimi anni, raggiungendo numeri davvero impressionanti. Secondo le previsioni della società  IHS Markit, smartphone e tablet aumenteranno di ben 2 miliardi di unità da qui ai prossimi 3 anni, passando dai 4 miliardi odierni ai 6 miliardi del 2020.

Ciò significa che ci sarà più spazio per i servizi commerciali dedicati a questo mercato, e si potranno creare nuovi modelli di business pensati appositamente per l’utenza mobile. Smartphone e tablet stanno sostituendo sempre più il PC di casa come mezzo preferito per l’accesso ad internet, e questo produrrà effetti positivi per tutto il settore: secondo le previsioni, i ricavi derivanti dalla vendita di dispositivi mobili potrebbe aggirarsi intorno ai 355 miliardi di dollari nel 2020, mentre la spesa globale per le app potrebbe essere pari a 74 miliardi di dollari.

Buone notizie anche per i sistemi di pagamento mobile, come Android Pay e Apple Pay, che potrebbero veder aumentare il loro giro d’affari oltre i 5 miliardi di dollari. Sarà probabilmente questo il settore più in crescita negli anni a venire, con tanti nuovi sistemi di banking e pagamento rapido che potrebbero arrivare sul mercato, magari integrati direttamente in app o servizi social.

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Quasi superfluo citare la crescita dei servizi di messaggistica, destinati a sorpassare qualsiasi record: entro il 2020 saranno oltre 7,5 miliardi gli account registrati su WhatsApp, Messenger, Telegram, Line e tutti gli altri, con una crescita del 8% rispetto ai dati attuali.

A farla da padrone riguardo all’aumento di queste cifre saranno sicuramente i paesi in via di sviluppo, con Africa, Medio Oriente, America Latina e soprattutto Asia che diventeranno sempre più “connessi” nei prossimi anni. Sembra, quindi, che l’attenzione del settore mobile si sia quasi definitivamente spostata verso queste aree del pianeta, mentre il vecchio continente sembra vivere una piccola “stagnazione”, come testimoniano anche le cifre riguardo alle vendite di smartphone e tablet.

Via: Corriere Comunicazioni