Ricercatori di Stanford creano una batteria con “estintore” incluso

Giuseppe Tripodi Per evitare futuri problemi in stile Galaxy Note 7

Galaxy Note 7 è stato senza dubbio il caso più eclatante dello scorso anno: uno dei migliori phablet mai visti, che Samsung è stata costretta a ritirare a causa dei problemi legati al surriscaldamento della batteria, che ha anche causato che alcuni modelli andassero letteralmente in fiamme.

Per limitare al massimo i danni in casi simili, un team di ricercatori dell’Università di Stanford ha realizzato una batteria che include una sorta di “estintore”, ossia una piccola capsula di fosfato di trifenile posizionata all’interno del fluido elettrolitico della batteria. Se quest’ultima si surriscalda eccessivamente, al raggiungimento dei 150° C la capsula si scioglie e rilascia il composto chimico, che è ignifugo ed è in grado di spegnere eventuali incendi della batteria in 0,4 secondi.

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Questo piccolo accorgimento nella realizzazione delle batterie potrebbe evitare ustioni e altri danni causati dalle batterie che vanno in fiamme: se volete saperne di più, potete leggere l’articolo pubblicato sulla rivista scientifica Science Advances.

Via: 9to5Mac