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Guardate P1 e P2, ovvero i prototipi prima dell’iPhone (video)

Giuseppe Tripodi Un video mostra i prototipi delle interfacce dei primi prototipi di iPhone

Quando nel 2007 Steve Jobs introdusse l’iPhone, che spiccava per essere un mix di telefono, iPhone e device per la connessione ad internet, mostrò una slide di un finto dispositivo che somigliava molto ad un iPod, ma con un disco combinatore simile a quello dei vecchi telefoni fissi invece del selettore circolare del famoso lettore musicale della mela. Ovviamente si trattava di uno scherzo e la platea si fece una bella risata prima di scoprire il vero aspetto del primo, storico iPhone.

La scherzosa diapositiva in questione
La scherzosa diapositiva in questione

Quello che i giornalisti in sala non potevano sapere (e che fino ad ora non sapeva neanche la maggior parte di noi) è che per i primi prototipi di iPhone c’era davvero chi aveva pensato un’esperienza utente simile (anche se, ovviamente, senza disco combinatore).

Quelli che potete vedere nel video in fondo, infatti, sono P1 e P2, i primissimi prototipi di iPhone, quando ancora in Apple si discuteva in merito alle varie possibilità dell’interfaccia grafica.

P1 (a destra nell’immagine in cima, a sinistra nel video) era il prototipo curato da Tony Fadell, che aveva già diretto il gruppo di sviluppo iPod & Special Projects, mentre P2 era la variante curata da Scott Forstall, che aveva lavorato con Jobs sin dai tempi di NeXT.

Come si intuisce facilmente dal filmato, P1 era sostanzialmente lo stesso sistema operativo degli iPod ma adattato ad un’interfaccia touch, mentre P2 era un OS completamente nuovo (e questo è il motivo della lentezza dell’avvio), basato su bottoni grandi e facilmente raggiungibili con un tocco.

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C’è da ricordare che gli iPod erano estremamente popolari all’epoca e le persone erano abituate ad interagire con i dispositivi Apple tramite il selettore circolare; tuttavia, Jobs scelse il sistema sviluppato dal team di Forstall.

Oggi questa scelta risulta ovvia (chi mai vorrebbe mettersi a leggere delle minuscole scritte sullo schermo e perdere metà display per un controller touch tanto scomodo?) ma basta contestualizzare questo scontro all’epocaper comprendere l’importanza degli studi sulle interfacce grafiche e sull’esperienza utente e quanto questi due fattori abbiano giocato un ruolo fondamentale per il successo di iPhone.

Fonte: Sonny Dickson