La Commissione Europea ufficializza i meccanismi dell’Eurotariffa, e prepara un fondo per la banda larga

Andrea Centorrino Con 12 favorevoli (fra cui l'Italia), 9 astenuti e 7 contrari, i 28 paesi membri dell'Unione Europea hanno approvato i piani per far cessare i costi di roaming a partire dal 15 giugno 2017: manca ancora qualche dettaglio, ma il grosso è fatto.

Per abolire i costi, sono state approvate alcune misure per il fair use, in modo da evitare che un utente utilizzi una scheda acquistata in un altro paese dell’Unione – dove magari sono presenti offerte migliori – e la utilizzi a tempo indeterminato in un altro paese: i meccanismi con cui verranno verificati i tempi di permanenza all’estero ed i relativi limiti non sono ancora stati chiariti, ma è stato promesso che verrà tenuto conto di situazioni particolari, come studenti Erasmus e lavoratori transfrontalieri.

Per quanto riguarda i limiti di utilizzo di chiamate, SMS e traffico dati, si distingue fra abbonamenti e ricaricabili. Per i primi, si potranno utilizzare chiamate e SMS fino ai limiti previsti dal proprio piano, mentre per i dati si calcolerà il doppio del canone mensile diviso il costo massimo dei GB in roaming (ancora da definire), fino al limite previsto dal proprio piano. Ad esempio:

Un cliente con un contratto da 70€ mensili, con chiamate, SMS e dati illimitati, potrà chiamare e mandare SMS illimitatamente anche in roaming, ma il numero massimo di GB utilizzabili sarà dato dal doppio del canone mensile (140€) diviso il costo per MB (ad esempio, 0,85c): con questo calcolo, mensilmente il cliente avrà a disposizione 16 GB per navigare all’estero.

Per le ricaricabili, invece, l’esempio portato dal documento della Commissione Europea (che trovate alla fonte) non fa riferimento a piani con chiamate e SMS inclusi, ma è probabile che si applichi lo stesso meccanismo del traffico dati: a differenza degli abbonamenti, i clienti ricaricabili potranno navigare gratuitamente per un volume dati pari al credito residuo della SIM diviso il costo wholesale degli operatori (nell’esempio precedente, 0,85c/MB), e comunque non oltre i GB inclusi nella propria offerta. In pratica, rispetto agli abbonamenti, viene meno il “raddoppio”; è bene però sottolineare che nel caso delle ricaricabili si fa riferimento al credito residuo e non al costo mensile dell’offerta.

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E proprio i costi in wholesale restano una questione aperta: al momento il Consiglio Europeo lo sta negoziando con gli stati membri; il costo massimo proposto a fine novembre era di 0,03€/minuto per le chiamate, 0,01€ a SMS, e 4€/GB da scalare negli anni fino a 1€/GB (quindi decisamente meno degli 0,85c/MB degli proposti in un primo momento).

A chiusura della notizia, riportiamo anche l’istituzione di un fondo Europeo per la realizzazione di infrastrutture volte a collegare i paesi dell’Unione tramite la banda larga: ad esso parteciperanno la KfW Bankengruppe tedesca, la Cassa Depositi e Prestiti italiana e la Caisse des Dépôts et Consignations francese, ma non si escludono partecipazioni da parte di altri paesi e di privati.

Il fondo dovrebbe raccogliere in una prima tornata di investimenti circa 500 milioni di euro, di cui 100 da parte della Commissione Europea stessa. Il commissario per l’Economia e la società digitali, Günther H. Oettinger, spera così di realizzare “una società dei Gigabit europea“, capace di collegare tutta l’Europa in alta velocità, compresi i paesi meno avanzati tecnologicamente.

Via: Mondo3Fonte: Commissione Europea