iCloud traccia le vostre chiamate, ma Apple dice che non c’è nulla da temere

Giuseppe Tripodi

Apple è sempre stata decisamente attenta alla privacy dei propri utenti e probabilmente chiunque ricorderà la questione dello scorso anno legata allo sblocco del famoso iPhone di San Bernardino. Ma questo non vuol dire che la società di Cupertino sia al di sopra di ogni critica, anzi.

A tal proposito, la società russa di sicurezza informatica Elcomsoft ha pubblicato un documento in cui illustra i rischi del tracciamento delle chiamate di iCloud: tutti gli iPhone che hanno iCloud Drive attivo, infatti, inviano periodicamente il registro delle chiamate ai server della mela e, stando a quanto denunciato da Elcomsoft, questa pratica non sarebbe sicura. La società, infatti, sostiene che il suo nuoavo software di cloud-cracking sia in grado di estrarre la cronologia delle chiamate anche quando l’iPhone è bloccato.

Per dare qualche riferimento, uno dei software di Elcomsoft fu utilizzato nel 2014 da un hacker per “bucare” l’account iCloud di oltre 100 celebrità, per poi condividerne foto ed informazioni personali.

Apple non ha negato il backup di diversi dati degli utenti tramite iCloud, anzi ha spiegato che queste informazioni sono necessarie per sincronizzare l’account e, ad esempio, poter accedere alla propria cronologia anche da Facetime per Mac. Tuttavia, la società di Cupertino nega che sia possibile estrarre la cronologia, che è “al sicuro” così come tutti gli altri dati contenuti su iCloud, a patto che l’utente utilizzi una password abbastanza forte (e possibilmente la verifica in due passaggi).

Via: EngadgetFonte: TheIntercept