Recensione Filo Blueooth Tracker

Filo, la nostra prova (foto)

Giuseppe Tripodi

Per parlare di Filo, dobbiamo prima fare un’anticipazione: cos’è un Bluetooth tracker? E a cosa serve? Questi piccoli dispositivi, il cui mercato è cresciuto moltissimo negli ultimi anni, hanno una doppia funzione: evitare di perdere un oggetto ed evitare di perdere lo smartphone, per lo meno quando si è in casa. Essendo basato su tecnologia Bluetooth, infatti, il funzionamento di Filo (così come di tutti gli altri dispositivi simili) è limitato ad un raggio d’azione ristretto (circa 80 metri); ma proseguiamo con ordine.

Filo si presenta come un piccolo parallelepipedo colorato (38 x 38 x 6 mm), con un tasto frontale incastonato nella “O”, che interagisce con il nostro smartphone tramite Bluetooth 4.0.

Dopo aver ricevuto Filo, la prima cosa da fare è installare l’apposita app (disponibile per Android e iOS) ed eseguire la prima configurazione: il tutto è piuttosto veloce e, nel nostro caso, l’accoppiamento è avvenuto assolutamente senza intoppi. Durante la prima installazione potete assegnare un nome e scegliere una Categoria (ossia un’icona) per il vostro Filo, procedura utile soprattutto per distinguerlo nel caso ne utilizzaste più di uno.

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Dopo la prima configurazione capirete subito che Filo è un oggetto che vi dimenticherete di avere addosso per la maggior parte del tempo, e questo è un bene: relativamente piccolo, funziona bene come portachiavi, ma si può infilare anche nel portafogli, nello zaino o in qualsiasi altro oggetto che volete monitorare. Ma quando avrete bisogno di lui, Filo c’è ed è proprio in quel momento che vi renderete conto quanto è utile.

Come abbiamo accennato, Filo permette di ritrovare gli oggetti smarriti: se non sapete dove avete messo le chiavi, è sufficiente avviare l’app per far suonare Filo e, nel caso in cui non sia a portata di Bluetooth, il software distingue tre diversi livelli di distanza: vicino, nei paraggi o fuori portata e vi mostrerà comunque l’ultima posizione disponibile (toh, guarda, Nicola mi aveva fregato le chiavi! avevo lasciato le chiavi a casa di Nicola!).
Ma lo scenario può essere anche quello inverso: siete pronti per uscire, con giacca e chiavi in tasca, ma non trovate più il vostro smartphone: a questo punto, è sufficiente premere il piccolo tasto su Filo per far suonare il vostro dispositivo (sì, anche se è in modalità silenziosa).

Per far squillare lo smartphone basta fare clic su Filo
Per far squillare lo smartphone basta fare clic su Filo

Vale la pena spendere qualche parola sull’app di Filo (che noi abbiamo testato su iOS): si tratta di un software funzionale e con interfaccia decisamente gradevole. Dall’app, poi, è possibile ottenere informazioni sull’autonomia residua (Filo utilizza una classica batteria a bottone, sostituibile e con variabile a seconda dell’utilizzo da 4 a 10 mesi). Certo, non si può dire che Filo abbia chissà quante funzioni, ma c’è da riconoscere che quel che fa, lo fa bene.

L'app di Filo ha un'ottima interfaccia: pulita e ben organizzata
L’app di Filo ha un’ottima interfaccia: pulita e ben organizzata

In definitiva, Filo è un ottimo tracker Bluetooth, che farà la gioia di tutti gli smemorati e i distratti che faticano a fare ordine nella propria vita: terrà collegate le vostre chiavi (o quel che preferite!) con il vostro smartphone, evitandovi di perderli. Nonostante costi qualcosa in più di altri tracker (28,90€ su Amazon, ma se ne acquistate 3 insieme ci sono sconti sullo shop ufficiale), ci sentiamo di consigliarvelo, se non altro per le diverse colorazioni possibili e per l’assistenza: ricordiamo infatti che Filo è una società italiana, che potrà darvi adeguato supporto in caso di problemi.

Di seguito potete trovare una breve galleria di scatti che vi mostrano il Filo color anice, ossia quello che abbiamo testato per questa recensione.