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Wind e 3 Italia da oggi sono sotto la stessa compagnia

Giuseppe Tripodi -

Ampiamente annunciata in passato, la fusione tra Wind e 3 Italia procede a passi spediti e sarà completata entro la fine del 2016, ma già da oggi, 7 novembre, i operatori sono entrambi guidati dalla società nata dalla joint venture tra CK Hutchison (maggior azionista di 3) e VimpelCom (maggior azionista di Wind).

Come annunciato ufficialmente dalle due compagnia, sarà l’attuale CEO di Wind, Maximo Ibarra, a guidare la nuova società, supportato da Dina Ravera (Merger Integration Officer) e Stefano Invernizzi (Chief Financial Officer). Vincenzo Novari, CEO di 3 Italia, sarà invece Special Adviser di CK Hutchison.

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Nel comunicato stampa si legge, ovviamente, grande entusiasmo in merito alla fusione: la prospettiva è che i due gestori, una volta completata la fusione, diventino un nuovo operatore forte e competitivo, con l’obiettivo di raggiungere investimenti per un valore di 700 milione di euro all’anno. Ricordiamo che il nuovo gestore sarà il più grande del panorama italiano, con oltre 31 milioni di clienti mobile e 2,7 milioni di clienti per rete fissa.

In più, vale la pena segnalare che è nato il sito windtre.it, dove la nuova società annuncia il completamento della joint venture e i piani futuri per la nuova compagnia.

Fonte: Wind
  • MarcosMarble

    chissà cosa succederà agli attuali contratti che stanno piazzando affannosamente… 10€ al mese (la tre) con 4GB di Internet in 4G e chiamate/sms illimitati…

    • carlo

      io sono curioso di vedere cosa faranno con le all inclusive gold o offerte similari.
      fermo restando che trovo una truffa legalizzata il poter cambiare le clausole di contratto unilateralmente lasciando al cliente solo la possibilità di recedere. se lascio un piano vantaggioso con la promessa di un uno ancor più vantaggioso che poi mi viene cambiato e reso non vantaggioso per me questa è truffa.

      • Gabriele

        parole sante, e l’agcom che fa?
        dorme, come al solito, magari pagata anche dalle Compagnie per dormire…

        • carlo

          l’agcom è una mezza barzelletta, il problema è che nessuno si è mai preoccupato di mettere sotto la lente della giustizia il contratto nazionale delle telecomunicazioni, magari di fronte a un giudice, e se lo fai notare alle associazioni dei consumatori ti risondono che quella è la legge e non ci si può fare nulla.
          hanno creato il tredicesimo mese aumentando il costo annuale delle prepagate del 10% senza colpo ferire, cambiano le clausole dei contratti per sempre come torna meglio a loro e tutti zitti.
          vero che sono pochi euro a persona e quindi nessuno ha l’interesse di spendere migliaia di euro in spese legali ma rimane che sia una truffa legalizzata…

      • Fra Lu

        Sai, il fatto è che le all inclusive non sono dei piani tariffari (= la tariffa nel contratto, per intenderci) ma delle opzioni tariffarie, ossia servizi che l’operatore offre a scadenze prestabilite. L’aumentare la tariffa di queste opzioni o anche non offrire più il servizio è una cosa che l’operatore può fare a piacimento perché non ha vincoli contrattuali riguardo la disponibilità del servizio. Storia diversa invece per le modifiche del piano tariffario, lì c’è un contratto di mezzo, e a mio parere se io recedendo devo pagare una mora anche l’operatore recedendo dal contratto dovrebbe pagare una mora al lato offeso. Poi se vuoi tenerti il cliente puoi anche offrirgli un nuovo contratto scontato, ma qui si va nel marketing…

        • carlo

          come dire vendendo mele posso abbassare la qualità o la quantità delle mele perchè la confezione è quella che vincola me ai miei clienti… qualcosa non torna

          • Fra Lu

            Per il cambio offerta, più che essere vincolato alla scatola, sei vincolato al negozio. E’ più come se ti vincoli al negozio perché ha le mele più buone, poi un giorno ti dice ” non vendo più confezioni da 4 mele ma le vendo da 6 adesso” e tu o le compri da 6 o cambi negozio, non è che puoi protestare tanto, non c’erano accordi per cui il venditore deve avere la confezione da 4.
            Se dovessi trovare un paragone simile invece il cambio del piano è come se tu avessi pagato per un mese di fornitura di mele verdi e lui ti dice “mi spiace, da oggi le ho solo rosse”, quindi non ti dà ciò per cui lui ha firmato.
            Poi le pubblicità ingannevoli sono un’altra cosa… sicuramente una pratica da condannare, ma non si può definire truffa perché tu firmi il contratto che ti danno in negozio, non la pubblicità che vedi in tv.

            Non sto dicendo che fanno bene, anzi, solo che quello che ti dico è come la fanno franca… Ah, come rimpiango i tempi in cui le opzioni quasi non c’erano ed erano i piani tariffari ad essere vantaggiosi…

          • carlo

            mi sembra una enorme giustificazione a un modus operandi che è in pratica una truffa legalizzata.

          • Fra Lu

            Sì e no. Da parte loro c’è che non mettono in evidenza ciò che comprende il vero e proprio contratto, da parte del cliente c’è che nel 90% dei casi non sa per cosa firma. E poi il cliente si arrabbia perché crede che se gli cambiano l’opzione il contratto viene meno, quando se vai a leggere nel contratto gli unici riferimenti all’opzione, se ci sono, riguardano il primo costo d’attivazione.

          • carlo

            nella prima parte del tuo messaggio stai sempre a descrivere una pubblicità ingannevole che in altre parole è una truffa.
            nella seconda dici una cosa inesatta, se ti cambiano quella che tu chiami opzione il contratto viene meno a meno che tu non accetti le nuove clausole che sono le nuove opzioni. le clausole di contratto che tu continui a chiamare “opzioni” sono parte del rapporto tra cliente e compagnia telefonica, sono la merce di scambio e il valore del servizio offerto e per il contratto nazionale delle telecomunicazioni hai il fantasmagorico diritto di recedere senza penale quando ti cambiano le clausole di contratto/opzioni, il problema è che l’unica cosa che tiene a freno i comportamenti disonesti delle compagnie, irrettimento del cliente con “opzioni” vantaggiose per poi fregarlo nel medio termine, sono tenuti a bada da motivazioni di immagine e marketing.
            puoi chiamare le clausole di contratto come ti pare, puoi trovare mille scuse ma l’atuale panorama della telefonia italiana è profondamente fallato.

          • Fra Lu

            Le clausole del contratto e le opzioni tariffarie sono diverse… Come ho già spiegato, con il contratto firmi per un piano tariffario, le opzioni tariffarie sono una cosa a parte (tant’è che le puoi attivare e disattivare a piacimento senza andare in negozio a firmare un contratto). Solo che negli ultimi 5/6 anni le due cose vengono confuse sempre di più, e ovviamente le compagnie ne approfittano -.-‘

          • carlo

            il contratto prevede l’acquisto di un numero di telefono da parte del vliente e/o l’autorizzazione alla gestione di un numero di telefono precedentemente gestito da altra compagnia..
            il piano tariffario “base” lo puoi cambiare con un click senza andare in un negozio.
            e comunque non cambia la natura della truffa legalizzata, il bene che acquisti come servizio non è il numero di telefono, ma l'”opzione” e quella fa si che il contratto decada se viene cambiata. l’unilateralità della decisione è una truffa legalizzata alla luce del fatto che essendo prodotti immateriali non c’è alcun motivo, se non economico e di vantaggio da parte della compagnia telefonica, per eliminare i piani costringendo il cliente a una vera e propria forma di ricatto legalizzato.
            vorrei se dobbiamo, e non vorrei, continuare a parlare di questa cosa rimanere a tema, è o non è una truffa legalizzata permettere alle compagnie telefoniche la modifica unilaterale dei rapporti economici con i clienti? SI il resto sono giustificazioni.

          • Fra Lu

            Non sto dicendo che la modifica del contratto non è una truffa porcaccialamiseria, ma il cambio delle opzioni NON E’ una modifica del contratto perché l’opzione non è nel contratto. Poi credi a quello che vuoi, ma se leggi in un qualsiasi contratto mobile trovi tutto.

          • carlo

            con il contratto acquisti il numero di telefono, il contratto rimanda a altro per le opzioni e il piano tariffario base, la modifica delle opzioni e del piano tariffario base fa decadere il vincolo contrattuale a meno che non si accettino le modifiche delle “opzioni” o del piano tariffario base, è un gioco di scatole cinesi che serve a snellire la burocrazia dei cambiamenti voluti dal cliente o voluti dalla compagnia telefonica, ma incaponirsi sul fatto che le modifiche delle opzioni non siano parte del rapporto contrattuale è ridicolo.

    • Akula990

      …mia personale esperienza circa 45 gg (Tre) che, non raramente, chi mi chiama alla prima, a volte anche la seconda, …utente non raggiungibile…, alla terza chiamata passa…
      …da info dei forum non sono il solo…

      • save80

        ho 3 da 6 mesi e non mi è mai successo. e sono sicuro perchè mi arriva un messaggio se qualcuno mi chiama e non sono raggiungibile

  • Gio123

    Io non so se siano coincidenze, ma ho Tre da due anni e in casa non ho mai preso nemmeno mezza tacca. Da ieri sera mi arriva un buon 4G… xD

    (questo commento in realtà è tutta una scusa per far sapere al mondo che ora anch’io posso usare il cellulare a casa mia – 2016, un anno importante)

  • ILCONDOTTIERO

    Mi sento prudere il fondoschiena mi auguro che non arrivano sorprese …. Da tre giorni fatalità che non mi va app della tre .

  • Il logo in alto non c’entra niente.

  • ROMEN

    Sta finalmente arrivando la banda 1800 MHz su WIND, una manna dal cielo per chi ha i dispositivi che non hanno la banda 800 (la maggior parte dei cinesi), me compreso possessore di uno Xiaomi RedMi 3 Pro.