Facebook-Whatsapp

L’Unione Europea è “seriamente preoccupata” per la condivisione dati WhatsApp – Facebook

Giuseppe Tripodi -

Non è la prima volta che i paesi europei si scagliano contro la condivisione dati tra WhatsApp e Facebook: la novità è stata annunciata ad agosto e, già dopo un mese dopo, sia la Germania che il Garante italiano avevano espresso la propria perplessità sulla pratica.

Nuovi dubbi in merito arrivano ora direttamente dall’Unione Europea e, precisamente, dall’Article 29 Working Party, organismo che si occupa dalla tutela dei dati composto da un rappresentante di ogni stato membro dell’UE che ha espresso “serie preoccupazioni” in merito alla condivisione dei dati tra WhatsApp e Facebook.

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Attualmente non c’è molto altro in merito: solo una diffida formale nei confronti del servizio, ma non c’è da prendere la questione alla leggera; con le nuove regolamentazioni che entreranno in vigore nel 2018, infatti, l’Unione Europea potrà multare le aziende che non rispettano le leggi vigenti con sanzioni che possono arrivare al 4% del guadagno annuo della società.

WhatsApp ha comunicato di essere al lavoro con le autorità europee per risolvere la questione, ma in realtà sembra sarà difficile trovare vie di mezzo: le principali critiche dell’UE all’app di messaggistica riguardano la scarsa informazione in merito alle nuove condizioni (diverse da quelle accettate al momento dell’iscrizione) e il fatto che anche utenti non iscritti a Facebook verranno profilati da quest’ultima. Staremo a vedere come si evolverà la questione, che verrà discussa dalle autorità europee al primo incontro di novembre; di seguito, invece, trovate la lettera inviata dall’Article 29 Working Party (in inglese).

Aggiornato: Anche il CODACONS in un comunicato stampa ricevuto pochi minuti fa ha espresso le proprie perplessità in merito alla questione, precisando che l’associazione si impegnerà in una class action contro WhatsApp nel caso in cui verranno confermati gli illeciti ipotizzati dall’Antitrust. In fondo trovate il comunicato stampa.

Dear Mr Koum,

We are writing to you in relation to the updated Terms of Service and Privacy Policy made by your company in August 2016. According to the information which has been provided to users of the service, WhatsApp will share information within the “Facebook family of companies” for a range of purposes that include marketing and advertising. These are not purposes which were included within the Terms of Service and Privacy Policy when existing users signed-up to the service. These changes have been introduced in contradiction with previous public statements of the two companies ensuring that no sharing of data would ever take place.

Given the popularity of the messaging service these changes may affect many citizens in all EU member states and have created great uncertainty among users and non-users of the service.

The Article 29 Working Party (WP29) has serious concerns regarding the manner in which the information relating to the updated Terms of Service and Privacy Policy was provided to users and consequently about the validity of the users’ consent. WP29 also questions the effectiveness of control mechanisms offered to users to exercise their rights and the effects that the data sharing will have on people that are not a user of any other service within the Facebook family of companies.

Therefore, the members of the Working Party 29 will act in a coordinated way and take actions according to their respective competences and powers in order to clarify these points of concern and to ensure that the principles and rights set forth in European and national Data Protection laws are upheld in a consistent manner across the EU.

In that context, at the last plenary, the WP29 agreed to dedicate a working group for enforcement actions on organisations targeting several member states. The issue of the update of your privacy policy will be addressed within this group.

Therefore it is of the utmost importance that your company communicates all the available information. This includes not only but specifically information on the exact categories of data (eg. names, telephone numbers, email, postal address, etc.) and the source of such (eg. data from the users’ phones or data already stored on company servers) as well as a list of recipients of the data and the effects of the data transfer on the users and potential third persons. This extensive information is essential for enabling WP29 members to correctly conclude whether any changes are necessary in order to ensure that the processing is compliant to the European legal framework. Please note that on October 7th we received a letter from Facebook concerning this update.

In order to avoid the possibility that the processing of personal data by WhatsApp or the Facebook family of companies is not compliant with EU legislation, WP29 urges Whatsapp not to proceed with the sharing of users’ data until the appropriate legal protections can be assured.

 

ANTITRUST: FARO SU WHATSAPP, CESSIONE DATI A FACEBOOK 

CODACONS: SE ACCERTATI ILLECITI, PRONTI A CLASS ACTION CONTRO WHATSAPP A TUTELA DEGLI UTENTI

Se saranno accertati gli illeciti ipotizzati dall’Antitrust, il Codacons avvierà una class action contro WhatsApp, tesa a far ottenere agli utenti italiani il risarcimento per la lesione dei diritti dei consumatori. Lo afferma l’associazione, commentando i due procedimenti aperti contro la società WhatsApp Inc. per presunte violazioni del Codice del Consumo.

“Se l’Autorità accerterà la violazione delle normative vigenti in fatto di gestione dei dati personali e la vessatorietà di alcune clausole inserite nei ‘Termini di utilizzo’ di WhatsApp Messenger, sarebbe evidente la lesione dei diritti dei consumatori che utilizzano il servizio – spiega il presidente Carlo Rienzi – Ciò aprirebbe la strada ad una possibile class acton del Codacons, tesa a far ottenere agli utenti che hanno installato WhatsApp il risarcimento del danno subito, nelle opportune sedi legali”.

Via: EngadgetFonte: Bloomberg
  • awthil

    Finalmente, sono molto contento, spero in una multa molto salata nei confronti di Whatsapp.

    • Yojimbo

      Non capisco che cosa sono veramente questi dai tra whatsapp e Facebook. Puoi spiegare?

    • ILCONDOTTIERO

      Quoto in tutto , poi dato che non hanno fatto app universale con api per Windows 10 & Windows 10 mobile , spero che la multa sia dieci volte superiore a quella che intendono farli . Perché hanno guadagni spropositati grazie ai nostri dati e utilizzo delle loro app . Per fare un esempio la sola Facebook valeva nel 2010 già 50 miliardi oggi ne vale almeno 300 & WhatsApp oggi ne vale almeno 50 miliardi . Quindi vale la solita regola nessuno fa nulla per niente .