Rinnovo frequenze: ecco cosa ha in mente il Governo per le bande a 900 e 1.800 MHz

Andrea Centorrino

Il prossimo 30 giugno 2018 scadranno le concessioni statali per l’utilizzo delle bande di frequenza a 900 e 1.800 MHz assegnate agli operatori di telecomunicazioni: l’idea, inserita nella bozza della Legge di Bilancio, è quella di estendere la concessione pagando un importo forfettario.

Tale importo, del valore complessivo di 1,8 miliardi, dovrebbe rappresentare nel 2017 lo 0,11% del PIL; di contro, quando nel 2011 vennero battute all’asta le frequenze attualmente utilizzate dallo standard LTE in Italia, lo Stato incassò 3.945.295.100 di euro.

LEGGI ANCHE: Fusione Wind-3 Italia: anche AGCOM dà il via libera

Una volta pagata la propria parte, le compagnie telefoniche potranno dormire sonni tranquilli fino al 2029: nessun altro operatore (eccetto Free Mobile, ma è un caso a parte) potrà richiedere nuove concessioni per le frequenze, mantenendo così lo status quo.

Via: Mondo3Fonte: Corriere Comunicazioni