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Rinnovo frequenze: ecco cosa ha in mente il Governo per le bande a 900 e 1.800 MHz

Andrea Centorrino

Il prossimo 30 giugno 2018 scadranno le concessioni statali per l’utilizzo delle bande di frequenza a 900 e 1.800 MHz assegnate agli operatori di telecomunicazioni: l’idea, inserita nella bozza della Legge di Bilancio, è quella di estendere la concessione pagando un importo forfettario.

Tale importo, del valore complessivo di 1,8 miliardi, dovrebbe rappresentare nel 2017 lo 0,11% del PIL; di contro, quando nel 2011 vennero battute all’asta le frequenze attualmente utilizzate dallo standard LTE in Italia, lo Stato incassò 3.945.295.100 di euro.

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Una volta pagata la propria parte, le compagnie telefoniche potranno dormire sonni tranquilli fino al 2029: nessun altro operatore (eccetto Free Mobile, ma è un caso a parte) potrà richiedere nuove concessioni per le frequenze, mantenendo così lo status quo.

Via: Mondo3Fonte: Corriere Comunicazioni
  • AD

    i 2 miliardi mancanti chissà chi se li mangia…..

    • dwaltz

      Noi ogni giorno che pretendiamo tariffe sempre più basse.

  • Piero Martellotta

    Solita vergogna italiana…andrebbe urlata questa notizia…

  • Davide

    A voler pensare bene da utenti dovremmo essere contenti perché quei due miliardi mancanti finirebbero nelle tariffe..ma siamo anche italiani quindi al via le lamente

  • Michel Bianchi

    Quindi lo stato vende roba che non esiste (o perloneno non sua) ,visto che le frequenze sono generate dagli operatori e non sono tangibili e neanche frutto dello stato

    • Francesco

      Si narra che la Regina, in visita ai laboratori di Sir. Faraday, chiese: “A cosa servono tutte queste invenzioni?”.
      E Faraday rispose: “Maestà, per ora non saprei, ma sono certo che in futuro potrete ricavarne molte tasse..”

    • Francesco

      Per rispondere più seriamente: Lo spettro delle frequenze è limitato, lasciami passare la definizione, lo Stato garantisce che ognuno abbia la possibilità di sfruttarlo senza che altra gente faccia interferenza.
      In parole povere: Se qualcuno inizia a trasmettere in maniera abusiva scattano le sanzioni.

      • Michel Bianchi

        Si lo so ,infatti al passaggio del digitale abbiamo la possibilità di maggior trasmissioni sulla stessa banda ,niente toglie che comunque guadagnano sul nulla ,lo stato garantisce solo i suoi interessi

        • Francesco

          Il DVBT ha permesso di usare una fettina più piccola dello spettro lasciando la parte restante libera per il mobile. E quindi ripeto: Al guadagno dello Stato corrisponde la “proprietà” di una fetta di frequenze. Un po’ come quando paghi per un pezzo di terreno. Il fatto che tu non possa “toccare” tale proprietà con i 5 sensi è una novità dei tempi moderni, ma un camioncino della Polizia Postale, con una bella antenna direzionale, sono certo sappia cosa fare di tale “certificato di proprietà”.
          Oltre al fatto che, lo Stato, con quei soldi, salvaguarda la salute dei cittadini verificando i livelli di emissione su tali frequenze..