Doppia fotocamera, confronto fra iPhone, LG, Xiaomi e Huawei (foto e video)

Emanuele Cisotti - Doppia fotocamera può voler dire qualsiasi cosa. Vediamo dispositivo per dispositivo di cosa stiamo parlando.

Ormai le doppie fotocamere, non sono più una novità e sempre più spesso le vediamo comparire sugli ultimi top di gamma (ma non solo). Poiché, al contrario di altre tecnologie, in questo caso l’utilizzo di due fotocamere può essere molto diverso utilizzando filosofie e tecnologie diverse abbiamo scelto di spiegarvi e mostrarvi in cosa differiscono le doppie fotocamere dei vari smartphone.

Iniziamo dall’inizio. Gli smartphone che abbiamo preso in esame in questo confronto non sono stati i primi ad avere una doppia fotocamera e pertanto abbiamo scelto di ripercorrere la breve storia delle doppie fotocamere nel mondo Android e Apple.

Video

HTC EVO 3D / LG Optimus 3D

Era il 2011 quando HTC e LG sceglievano di realizzare i loro smartphone con il supporto al 3D. Entrambi avevano una doppia fotocamera che veniva sfruttata per realizzare contenuti in tre dimensioni, da rivedere poi su dispositivi con il supporto a questa tecnologia (che invece ora sta sparendo anche dai TV).

HTC One (M8)

Per trovare un’implementazione simile a quelle attuali dobbiamo aspettare il 2014 con HTC One (M8). La sua fotocamera principale è una 4 megapixel, mentre la seconda è una 2 megapixel che viene utilizzata per calcolare lo scostamento degli oggetti nello spazio e quindi applicare effetti o sfocare lo sfondo. L’effetto funzionava anche se 4 megapixel si sono rivelati presto troppo pochi per ottenere foto di qualità.

Huawei P9 / P9 Plus

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Tra le doppie fotocamere la più famosa al momento è forse quella di Huawei che, nel momento in cui scriviamo, è già in commercio da qualche mese al centro della pressante campagna pubblicitaria di Huawei, oltre che di qualche polemica. Si tratta di due fotocamere da 12 megapixel ƒ/2.2 (27 mm) realizzate in collaborazione con Leica. Una delle due fotocamere è priva del filtro Bayer: questo vuol dire più luce “ricevuta” a scapito però dell’assenza di colori. È quindi una fotocamera in bianco e nero capace di catturare più luce. Nonostante quanto detto da Huawei sembra però che le due fotocamere non lavorino mai assieme. Si può quindi sfruttare in due modi: fare belle foto in B/N o fare foto con l’effetto sfocatura sullo sfondo grazie allo scostamento dei due sensori.

L’effetto sfocatura può anche essere deciso a posteriori, dopo aver scattato la foto in quella modalità.

Honor 8

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Con la stessa filosofia di Huawei P9 nasce il fratello gemello Honor 8. Anche in questo smartphone abbiamo due fotocamere 12 megapixel ƒ/2.2 (27mm). In questo caso però non c’è il brand Leica e non è quindi possibile sfruttare la seconda fotocamera per fare foto in B/N (nonostante tecnicamente sia sempre una fotocamera di questo tipo), se non scattando normalmente e poi applicando il filtro (ma non è la stessa cosa). L’unico modo per sfruttare quindi la doppia fotocamere rimane quello della sfocatura calcolando software la profondità di campo. Anche su Honor 8 è possibile variare la profondità di campo dopo aver scattato la foto.

Xiaomi Redmi Pro

Redmi Pro è stato il primo smartphone di Xiaomi ad avere una doppia fotocamera. Per la precisione è una 13 megapixel affiancata da una 5 megapixel utile al calcolo della profondità di campo. Non è quindi possibile sfruttarla separatamente per scattare, anche perché non avrebbe molto senso. Oltre all’effetto sfocatura è anche possibile applicare dei simpatici effetti al fondale o al soggetto in primo piano.

Apple iPhone 7 Plus

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La versione Plus dell’ultimo iPhone ha guadagnato una seconda fotocamera. Sono due sensori da 12 megapixel: uno è l’equivalente di un 28 mm (ƒ/1.8) e l’altro è l’equivalente di un 56 mm (ƒ/2.8). Si tratta quindi di un teleobiettivo, quindi con un campo più stretto e più lontano. Apple utilizza questo secondo obiettivo come fosse uno zoom ottico di 2x e l’effetto è molto ben riuscito. Ci sono dei limiti: per tutti gli zoom fra 1x e 2x si tratta di uno zoom software e questa fotocamera, a causa della sua apertura ƒ/2.8 entra in gioco solo in situazioni di luce ottimale. In tutti gli altri casi lo zoom digitale 2x è digitale come su ogni altro smartphone. La modalità è disponibile anche nei video.

Da iOS 10.1 è poi possibile utilizzare le due fotocamere per applicare l’effetto sfocatura. Il risultato è notevole e spesso migliore della concorrenza. L’unica cosa da sapere è che la fotocamera utilizzata per lo scatto è quella zoom.

LG G5 / G5 SE

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C’è chi poi, mesi prima di iPhone 7 Plus, ha adottato una soluzione simile ma opposta. Anche LG G5 ha a disposizione due fotocamere diverse come lunghezza focale. La prima è una 16 megapixel ƒ/1.8 da 29mm, l’altra è una 8 megapixel ƒ/2.4 da 12mm. In questo caso la fotocamera a risoluzione più bassa funge quindi da grandangolo. Abbiamo quello che spesso viene chiamato “effetto GoPro” con un campo visivo molto ampio è che riprende quasi tutto quello che è di fronte a noi, creando però una distorsione sui bordi. Oltre a questo via software è possibile integrare queste due fotocamere per creare simpatiche foto. Anche durante la registrazione di video è possibile passare da una fotocamera all’altra.

LG X Cam

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LG X Cam è indubbiamente lo smartphone con dual camera più economico in circolazione. Il funzionamento è identico a quello di LG G5, con la differenza che le due fotocamere hanno una risoluzione inferiore: 13 megapixel e 5 megapixel. Anche la qualità ne risente.

Xiaomi Mi5S Plus

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Xiaomi sembra aver accettato come sfida quella lanciata da Huawei con la fotocamera in bianco e nero. Qui abbiamo due 13 megapixel ƒ/2.0, di cui una in bianco e nero e senza filtro Bayer: abbiamo più luce e quindi un’immagine più definita. Potrete quindi scegliere se scattare con la fotocamera principale, oppure usare la modalità Mono, che va ad utilizzare solo la camera in bianco e nero. Abilitando la modalità stereo è invece possibile lasciare che sia il software a trarre il meglio da entrambe e realizzare una foto a colori con molto più dettaglio di quanto non si potrebbe fare altrimenti. I risultati sono spesso notevoli e solo raramente abbiamo notato un “eccesso di colore”. Al momento non c’è nessun modo per sfruttarle per creare l’effetto sfocatura (al contrario di Redmi Pro) o per usare la camera in B/N per i video.

Conclusioni

Come avete capito ci sono principalmente due tipologie di utilizzo: calcolo e utilizzo della profondità di campo (sfocato / effetti / 3D) o due tipologie di foto differenti (zoom / grandangolo / bianco e nero). Non c’è una scelta migliore, anche se ci sono ovviamente implementazioni più o meno riuscite. L’unico dispositivo al momento, fra quelli elencati, che vi permette di utilizzare una funzione per entrambe le filosofie è iPhone 7 Plus. Importante chiarire poi come questi non sono tutti gli smartphone con una doppia fotocamera (es. Honor6+, LG V10, LG V20), ma sono comunque i principali rappresentanti di questa categoria.