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Prisma realizza ora brevi video su iOS e funziona offline su alcuni Android (foto e video)

Nicola Ligas -

Prisma porta finalmente l’agognato supporto ai video, consentendovi di trasformare le vostre clip in delle piccole opere d’arte. E sia chiaro che “piccole” è intenso in senso letterale.

La nova funzione, per adesso esclusiva iOS ma promessa per Android nelle prossime settimane, vi consente infatti di applicare dei filtri a video di 15 secondi, quindi appunto molto brevi; inoltre non potrete scegliere tra tutti i 30 filtri presenti per le foto, ma sarete limitati ad una selezione di 9 filtri, che comunque sono più che sufficienti, quantomeno in questa prima fase.

Tutta l’elaborazione avviene infatti offline, sul vostro iPhone, quindi non consumerete il piano dati e non invierete i vostri filmati ai server di Prisma, ma ci vorrà comunque del tempo. Giusto per dare un po’ di numeri, elaborare con Prisma un video di 15 secondi ne impiega 30 su iPhone 7, un minuto su iPhone 6s e due minuti su iPhone 6. Capirete insomma come il limite di 15 secondi abbia una sua ragion d’essere, almeno per ora.

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Ci sono però novità anche per Android, dove sta arrivando il supporto ai filtri offline per le foto. “Sta arrivando” perché non tutti gli utenti l’hanno al momento disponibile (dovrebbero essere circa il 5%); noi siamo tra i primi fortunati (trovate alcuni screenshot qui sotto), e possiamo dirvi che la funzione è attiva ma un po’ buggata, nel senso che non funziona con tutti i filtri ed anche quelli che vanno sono un po’ hit and miss. In ogni caso il rollout dovrebbe completarsi nel corso dei prossimi giorni, quindi diamo tempo al tempo.

E nel futuro di Prisma, una volta completate queste due funzioni, cosa ci sarà? Il supporto alle GIF, in modo da rendere artistiche anche loro. E se vi steste chiedendo come fa un’app del genere, gratuita e senza pubblicità, a monetizzare un po’, la risposta sta in video come quello qui sotto: un spot Coca-Cola a 360° effettato con la tecnologia di Prisma, data in licenza alla nota bevanda, ed il risultato è senz’altro notevole.

Via: The Next Web