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Apple non ha accesso alle chat di iMessage, ma sa chi avete provato a contattare

Giuseppe Tripodi

Apple ha sempre badato moltissimo alla privacy e, poco tempo fa, la società della mela è stata praticamente eletta a paladina della difesa dei dati personali degli utenti, in relazione alle vicende legate all’iPhone di San Bernardino.

In quest’ottica, anche iMessage ovviamente offre le massime garanzie per la privacy e, grazie alla criptazione end-to-end, è impossibile per Apple conoscere i messaggi che gli utenti si scambiano, che non vengono in alcun modo conservati sui server dell’azienda. Tuttavia, c’è comunque un’informazione che la compagnia ottiene e conserva per 30 giorni: chi avete provato a contattare.

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Lo ha riportato The Intercept partendo da un’ipotesi piuttosto logica e scontata: considerando che l’app Messaggi si occupa sia dei normali SMS che delle chat via iMessage, quando avviate una conversazione con una persona Apple ha bisogno di sapere se questo contatto utilizza o meno un dispositivo basato su iOS, in modo da stabilire se inviare i messaggi via SMS o tramite iMessage. Per questo motivo, il dispositivo invia un ping ai server dell’azienda, chiedendo informazioni sul numero di telefono da contattare.

Questa informazione viene conservata da Apple per un mese per motivi di cache e, eventualmente, è l’unico dato relativo ad iMessage che l’azienda può fornire alle forze dell’ordine in caso di indagini.

Apple ha confermato la notizia, aggiungendo tuttavia che non è in grado di stabilire neanche se effettivamente la conversazione sia avvenuta o meno, in quanto i log riferiscono solo se l’utente ha aperto una schermata di chat con un dato numero.

Via: ReCodeFonte: TheIntercept