Waze iBeacon

Waze vuole mettere dei beacon Bluetooth nei tunnel senza connessione

Giuseppe Tripodi

Waze è senza dubbio uno dei navigatori più apprezzati dagli utenti e la comunità che c’è dietro è proprio uno dei maggiori punti di forza dell’applicazione. Tuttavia, per il suo nuovo progetto, Waze non può affidarsi agli utenti e la società lancia l’appello a chi gestisce città e tunnel autostradali per migliorare la viabilità.

Il progetto di Waze prevede l’installazione di beacon Bluetooth all’interno delle gallerie dove non c’è segnale, in modo che questi piccoli accessori possano fornire informazioni circa la posizione alle auto che gli passano vicino, sopperendo all’assenza di GPS e dati. Questi piccoli dispositivi, chiamati Waze Beacon, verrebbero prodotti da Eddystone, una compagnia fondata da Google specializzata in beacon Bluetooth Low Energy.

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Secondo Waze, in questo modo si potrebbe diminuire il traffico all’interno dei tunnel, in quanto i guidatori non avrebbero più la sensazione di non sapere dove si trovano e il timore di perdere l’uscita corretta.

Ma Waze non può coprire tutti i costi e, come accennato, si rivolge alle autorità competenti per finanziare il progetto: ogni beacon costa 28,50$ e ne servono circa 42 per ogni miglio di tunnel. Tuttavia, a beneficiare dei Waze Beacons non sarebbero solo gli utenti che usano questo specifico navigatore, in quanto la società permetterebbe a tutte le app concorrenti di utilizzare i suoi beacon per migliorare la navigazione. Per maggiori informazioni riguardo al progetto vi rimandiamo all’apposita pagina sul sito di Waze.

Via: TechCrunch
  • Fabio

    mi sembra un’ottima idea. e in quanto tale, verrà sicuramente bocciata!

    • Alessandro

      pensa che, ideati per stare in galleria, non hanno certificazioni di sicurezza fondamentale per essere installati in una galleria. le batterie (quasi certamente un ulteriore motivo di pericolosità in galleria) hanno una durata piuttosto limitata, 4 anni e poi devi ricambiarli tutti. vengono incollati con l’adesivo…costo a totale carico delle amministrazioni (le quali che giovamento ne dovrebbero trarre???), disservizi per l’installazione…mettici in oltre che essendo bluetooth non renderebbero alcun servizio ad un navigatore convenzionale (cosa che secondo me allontana ancor di più le amministrazioni se devono pensare di fare un bene alla comunità installandoli).
      Direi in conclusione, una pessima idea che, in quanto tale, speriamo verrà bocciata!!!

      • Fabio

        se è cosi, è tutt’altra storia. Queste cose però non sono scritte nell’articolo. Grazie per averle indicate e, in questo caso, ragionevolmente speriamo nella bocciatura

        • Alessandro

          bhe vabè, andarsi ad approfondire addirittura le certificazioni del dispositivo è robba da addetti ai lavori, di cui ho riportato le conclusioni. anche senza quelle però, basta il fatto che sono da sostituire ogni 4 anni, che sono incollati col biadesivo e che sono bluetooth per ritenerli quanto meno discutibili 😉

  • FuLL

    Idea senza dubbio interessante, però punterei più sull’aggiornamento della mappa. In più di una occasione mi sono trovato a dover scegliere Google perchè mi ero perso, o perchè alcune strade non esistevano proprio.