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Apple censura la ricerca da iMessage dopo l’avvistamento di un porno di My Little Pony

Giuseppe Tripodi -

No, non avete letto male il titolo e sì, ci sono dei teneri My Little Pony (non porno) in copertina. Fatte queste doverose premesse, spieghiamo meglio: Apple ha eliminato la possibilità di cercare la parola butt tra le GIF di iMessage, dopo aver constatato che il primo risultato della ricerca era una versione sessualizzata di un personaggio di My Little Pony.

L’azienda della mela è sempre stata molto attenta nell’impegno contro i contenuti pornografici e/o le immagini di nudo; nel 2013 aveva addirittura rimosso la famosa app di fotografia 500px perché mostrava scatti di nudo e lo scorso anno era stata al centro della polemica legata all’hashtag #freethenipple, con Instagram che accusava Apple di censurare qualsiasi immagine in cui si vedessero capezzoli femminili.

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Attualmente la società di Cupertino è riuscita ad aggirare facilmente il problema bloccando el ricerche relative ad una singola parola, ma è evidente che in questo caso il problema sia alla base, in quanto sarà piuttosto difficile censurare qualsiasi termine in cui appaiono GIF vagamente sessuali (non dimentichiamo la regola 34 di Internet).

A tal proposito, infatti, la vicenda si è complicata ulteriormente dopo che una madre ha segnalato un contenuto pornografico esplicito apparso alla figlia alla ricerca della parola huge (enorme), un termine che di per sé non ha nulla di sessuale. Apple ha prontamente censurato anche quest’ultimo, ma i colleghi di The Verge fanno giustamente notare che Internet è pieno di GIF politicamente scorrette (per usare un eufemismo) e, ad esempio, la ricerca inclusa in iMessage pullula di GIF legate al nazismo: banalmente, cercando power, il primo risultato che viene fuori è un’animazione dei Power Ranger che alzano il braccio (in maniera simile ad un saluto nazista) con una svastica alle spalle e la scritta Heil Hitler che lampeggia in sovraimpressione.

La ricerca delle GIF di iMessage è indicata come powered by Bing, ed è piuttosto utopistico pensare di poter bloccare qualsiasi contenuto esplicito o disturbante dal motore di ricerca: staremo a vedere come si evolverà la vicenda, ma la lotta al porno di Apple questa volta potrebbe risultare più difficile che in passato.

Via: TheVergeFonte: The Guardian