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Le proposte per la (vera) fine del roaming in UE: cosa cambia dopo giugno 2017

Giuseppe Tripodi La Commissione Europea chiarisce cosa possiamo aspettarci da giugno 2017 e invita i cittadini a dire la propria sulla proposta.

Finalmente possiamo confermare la notizia che tutti gli utenti aspettavano: dopo il 15 giugno 2017, data scelta per l’abbattimento dei costi di roaming in Europa, i clienti di tutti gli operatori potranno utilizzare i bundle di minuti, SMS e dati inclusi nella propria tariffa nazionale all’interno dell’Unione Europea.

Lo aveva già stabilito la Commissione Europea nei mesi scorsi, ma ora arriva un’ulteriore conferma in merito: la Commissione, adesso, deve decidere le condizioni del fair use, ossia quali sono i limiti dell’utilizzo della propria SIM all’estero, per evitare che gli utenti ne approfittino. Il rischio evidente è che i clienti possano utilizzare in maniera permanente SIM di altri paesi europei anche nel proprio paese, mettendo da parte gli operatori nazionali. L’Europa non è ancora pronta ad una guerra dei prezzi al livello europeo e, per questo motivo, è necessario stabilire le condizioni per il corretto utilizzo.

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La proposta avanzata finora sembra piuttosto ragionevole: si potrà utilizzare la propria SIM all’estero, sfruttando minuti, SMS e dati del proprio pacchetto, per almeno 90 giorni all’anno (ma gli operatori sarebbero liberi di aumentare questa soglia). Inoltre, sarà necessario connettersi alla propria rete nazionale almeno una volta ogni 30 giorni (in caso di SIM italiana, quindi, dovrete connettervi dall’Italia almeno una volta al mese).  Gli operatori potranno poi stabilire una soglia massima sul traffico utilizzato, che però dovrà essere almeno pari al traffico medio utilizzato da tutti gli utenti che hanno la medesima tariffa.

Possiamo immaginare che, una volta messo piede all’estero, ogni cliente riceverà un SMS dal proprio operatore, che lo informa delle condizioni; in caso di superamento delle soglie, sono previsti i seguenti sovrapprezzi:

  • 4 centesimi di Euro / minuto per chiamate uscenti
  • 1 centesimo di Euro / SMS
  • 0,85 centesimi di Euro / MB di navigazione

La Commissione Europea discuterà questa prima proposta con il BEREC il 15 dicembre: nel frattempo, tutti i cittadini sono chiamati ad esprimere la propria opinione in merito, lasciando il proprio feedback in forma anonima o con il proprio nome e cognome su questa pagina, dove è anche possibile scaricare i PDF della suddetta proposta. Insomma, sappiate che potrete farvi sentire dalla Commissione Europea che valuterà i commenti dei cittadini ma, nel frattempo, perché non dite anche a noi cosa ne pensate con i commenti qui sotto?

Via: Mondo3Fonte: Repubblica
  • michele merlini

    Su un’altro sito leggevo che l obbligo di collegarsi invitati ogni 30 giorni scatta solo superati i 90 giorni.

    Potreste per cortesia verificare e In caso correggere o spiegare meglio?

    • peppeuz

      Ti confermo che sono 30 giorni.

      Punto 9 del documento:

      In order to prevent the abusive or anomalous use of roaming services at the applicable domestic price effectively, roaming providers should therefore be entitled to require their customers to connect regularly to their home network. A period of at most 30 consecutive days between log-ons to the home network reflects the maximum length of time almost all roaming customers across the Union are likely to be travelling abroad in the Union.

      • signorcarlo

        in pratica chi vive vicino ai confini potrà fare quello che gli pare e piace.

        • Alba ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ

          non proprio perché danno u nlimite di 3 mesi l’anno

          • signorcarlo

            certo hai ragione ma saranno comunque facilitati. pensa ad esempio alle ricaricabili solo dati per i tablet/laptop.

        • peppeuz

          Ci saranno anche dei limiti in termini di traffico all’estero (giustamente), quindi è difficile che si potrà “approfittare” di tariffe estere da usare nel proprio paese.

          Personalmente, mi sembra una proposta valida.

  • Pachy

    Penso che sia fantastico, si rafforza ancora di più, seppur per poco, la parola Unione. Spero sinceramente che la proposta venga approvata.

  • Alba ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ

    Il limite di 1 mese è ingiusto perché se uno ha la casa fuori e si assenta per 2 mesi rimane fregato.
    Dovrebbero fare come con le regole di permanenza massima in un paese senza avere la residenza, ovvero 3 mesi rientro nel paese d’origine ed altri 3 mesi. Nel peggiore dei casi i 3 mesi massimi utilizzabili dovrebbero poter essere utilizzati consecutivamente o separatamente

    • peppeuz

      La percentuale di chi sta all’estero per più di un mese è relativamente bassa e, probabilmente, per chi sta fuori tanto tempo diventa più conveniente fare un SIM in loco.
      3 mesi + 3 mesi sono mezzo anno e la cosa diventa (giustamente) improponibile per gli operatori, che non possono garantire l’utilizzo delle proprie infrastrutture alla concorrenza straniera senza aver alcun tornaconto.

      Se non si fosse capito, a me questa proposta sembra piuttosto equilibrata e spero venga approvata così com’è.

      • Alba ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ

        Questo è anche vero ma almeno per chi ha una casa propria o in affitto è giusto poter applicare una tariffa diversa. E’ ovvio che quelle poche persone utilizzerebbero il servizio in buona fede

  • Luca Mazino

    Perché invece non si libera il mercato? Se un operatore tedesco ha un piano più conveniente di quelli italiani perché non posso essere un suo cliente e abitare in Italia? Lo stesso discorso dovrebbe valere per tutto il resto (banche, assicurazioni, servizi web,etc.), ma qui sarebbe veramente semplice è la volontà che manca…

    • peppeuz

      Liberalizzare un mercato tanto complesso come quello degli operatori da un giorno all’altro è una follia.
      Le tasse e le leggi per la regolamentazione delle reti variano da paese a paese e, allo stesso modo, i costi di gestione. È letteralmente impossibile pensare che un operatore possa pagare le tasse e avere le infrastrutture in un solo stato ma possa accaparrarsi i clienti in tutta Europa.

      Finché non ci sarà un’Unione Europea che funzionerà come un unico stato, non è possibile neanche pensare ad un qualsiasi mercato unico senza confini nazionali.

      • Luca Mazino

        L’UE è stata fondata nel 1993, quanto si deve ancora aspettare per gli Stati Uniti d’Europa?

        • peppeuz

          Considerando che in tutta Europa stanno prendendo piede partiti euro-scettici (e l’Italia è in testa per quanto riguarda la sfiducia) e il Regno Unito dovrà uscire dall’UE, direi che non siamo messi affatto bene.

          • Luca Mazino

            Questo avviene perché non si è mai stati veramente uniti e la gente non percepisce alcun vantaggio a restare in una comunità che sembra imporre solo regole. In realtà i vantaggi ci sono: viviamo nel periodo di pace più lungo dell’era moderna, la stabilità della moneta non è nemmeno paragonabile a quella dei singoli stati, etc. Ma sarebbe dovuta essere più percepibile nella vita quotidiana con società operanti in tutte le nazioni e con una lingua comune obbligatoria da studiare nelle scuole almeno tante ore come quella madre. Invece di fare questo ti danno il contentino del roaming, ma non credo sia proprio la strada giusta da percorrere… Io sono europeista, è il Parlamento Europeo a non esserlo

          • Roberto Scolari

            Anche io sono abbastanza d’accordo con quanto hai scritto, c’è solo una piccola, ma sostanziale differenza:

            Non è il Parlamento Europeo ad essere poco europeista, è il comportamento dei politici locali che fanno sembrare tutto molto, ma molto più distante dalla vita reale rispetto a quello che è. Finché continuano TUTTI a dire “è l’Europa che ce lo chiede” come se fosse una cosa che non ci riguarda, allora anche il popolo non percepirà mai che l’Europa siamo noi.

            Io spero fermamente che la cosiddetta “ever closer union” diventi realtà, basta con queste bandierine e piccole recriminazioni, sembra di assistere sempre alle litigate dei bambini dell’asilo, e questo di certo non fa bene all’Unione Europea.

    • Davide

      be troppo semplice non direi. Le telecomunicazioni si basano su investimenti reali nel territorio. una Tim che negli anni ha investito miliardi in infrastrutture dovrebbe perdere milioni di clienti che di conseguenza non le permetterebbero di fare altri investimenti e tutto cadrebbe..

    • eema

      Semplicemente perchè è completamente impossibile da fare.. non c’è una rete pubblica.. Gli operatori in italia pagano x per mantenere tutte le proprie reti su un territorio di 301340 km2. Malta pensi che spenda quanto le nostre con una superficie di 316 km2? Peccato che con la tua idea i gb e i minuti di un operatore di malta varrebbero anche in italia dove si spende svariate volte di più per far funzionare la rete..

  • Alba ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ

    Ovviamente le chiamate verso i numeri della nazione dove soggiorniamo sarebbero da considerarsi internazionali, giusto?

  • Tiwi

    mi sembra una proposta ottima! sono d’accordo con tutto..le soglie di 90gg, quelle di 30 e i prezzi per superamento soglie..
    ora attendo di vedere cosa faranno gli operatori italiani per recuperare i soldi che perderanno..e la cosa mi spaventa non poco..

  • riccardo1991

    Fatta: mi compro 12 sim lituane, una al mese, e spendo meno di quello che spenderei in due mesi di pacchetti in Italia.