Synaptics Natural ID sotto vetro

Il nuovo lettore di impronte di Synaptics funziona anche da sotto il vetro

Giuseppe Tripodi

Molti di voi conosceranno Synaptics come produttore di touchpad per laptop, ma quello che non tutti sanno è che l’azienda californiana è anche il maggior costruttore di lettori di impronte digitali impiegati su smartphone; per i suoi sensori, la società utilizza due tecnologie proprietarie, SentryPoint Security e Natural ID, impiegati nei dispositivi mobili già da Galaxy S5.

Adesso Synaptics ha annunciato la terza generazione della linea Natural ID, un quadrato largo solo 6 x 6 millimetri la cui caratteristica principale è il limitatissimo spessore: grazie alle sue dimensioni ridotte, infatti, questo sensore potrà essere montato anche sotto il vetro, (fino ad uno spessore massimo di 300 µm), eliminando la necessità di un tasto fisico dedicato. Questo nuovo lettore, infatti, potrà funzionare con i classici tasti in ceramica o vetro come quelli di iPhone e Galaxy, ma potrebbe anche dare il via ad un nuovo trend di top di gamma interamente in vetro, senza il bisogno di avere un pulsante fisico dove applicare il sensore.

Oltre questa novità di “spessore” (ba dum tss), il nuovo Natural ID spicca per l’alimentazione a voltaggio singolo e la possibilità di essere utilizzato dai produttori anche come tasti soft touch. Dulcis in fundo, Synaptics vanta anche una maggiore facilità di implementazione e, soprattutto, un nuovo livello di sicurezza illustrato nel filmato in fondo.

I nuovi sensori della linea Natural ID entreranno nella fase di produzione di massa nell’ultimo trimestre di quest’anno e saranno implementati nei dispositivi commercializzati nella prima metà del 2017.

Via: AndroidHeadlines
  • John Marston

    Tanta roba, potrebbe aprire le porte ad uno screen to body ratio esagerato!

  • L0RE15

    molto molto intetessante! un bel passo avanti, brava Synaptics!

  • ROMEN

    Bella invenzione! Complimenti a Synaptics ma speriamo che il sensore arrivi, nel 2017, senza problemi.

  • Alessio Capogrosso

    Questo si che è un bel passo avanti, non vedo l’ora di vedere le prime implementazioni…