Asgard Rift

Asgard Rift, Ninja Clone e Little Briar Rose sono 3 giochi italiani in arrivo su Android e iOS! (video)

Lorenzo Delli

Vi ricordate di Mangatar? Si tratta di una software house tutta italiana autrice del particolarissimo gioco di carte collezionabili Dengen Chronicles disponibile su PC, Android e iOS e, ovviamente, di altri prodotti. Proprio Mangatar, insieme ad altre realtà italiane, ha approfittato della cornice offerta dalla Gamescom per presentare una nuova line-up di videogiochi dedicati proprio ai dispositivi mobili: Asgard Rift: Battle Arena, Ninja Clone e Little Briar Rose.

Nell’attesa del loro lancio ufficiale, vi lasciamo con tante informazioni utili sui tre titoli in questione che, se siete sufficientemente curiosi, potete già provare con mano grazie alle beta dedicate ad Android e, nel caso di Little Briar Rose, grazie alla demo dedicata invece a Windows e OS X. Buona lettura!

Asgard Rift: Battle Arena

Potremmo definire Asgard Rift come un’evoluzione di Dengen Chronicles: si tratta sempre di un gioco che vede le carte alla base del gameplay, ma stavolta troviamo un tabellone di gioco animato in tre dimensioni, tanti effetti grafici, evoluzioni e molto altro. Potete già provarlo su Android grazie all’apposita beta gratuita.

Asgard Rift: Battle Arena è un gioco di carte tattico con personaggi da collezionare ed evolvere. Entra in un universo epico emozionante, affrontando altri giocatori in tempo reale. Crea le tue strategie utilizzando personaggi con abilità uniche e attacchi speciali. Vinci battaglie mozzafiato e ottieni ricche ricompense. Trova nei preziosi scrigni nuove carte e rune per migliorare i tuoi guerrieri. Costruisci la tua armata perfetta per scalare le classifiche mondiali. In arrivo su iOS e disponibile in beta su Android.

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Ninja Clone

Ninja Clone si propone invece come un simpatico passatempo dotato però di un gameplay che cerca di distinguersi dalla massa, permettendoci di giocare fino a 7 livelli simultaneamente. Anche in questo caso potete già provarlo gratuitamente se avete a disposizione un device Android.

Scatenati sulle corsie ad alto tasso di sfida per un divertimento unico. Fatti conquistare dal magico potere dei portali che moltiplicheranno i ninja per giocare fino a 7 livelli simultanei. Metti alla prova le tue strategie contro schiere di nemici e fai incetta di powerup e reward per una vera avventura ninja. Disponibile in beta su Android e iOS.

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Little Briar Rose

I due precedenti giochi sono sviluppati da Mangatar. In questo caso invece la società si propone come publisher di Little Briar Rose, una promettente avventura sviluppata dalla software house Elf Games. Lo stile grafico è di sicuro impatto, e potete provarlo con mano su Windows o OS X recandovi sul sito ufficiale del gioco.

Un’antica leggenda, un castello maledetto circondato di rovi, una foresta di buffe creature incantate e una dolce fanciulla sopita al suo interno. E, ovviamente, un impavido principe! Questi sono gli ingredienti di Little Briar Rose, avventura punta e clicca dal particolare stile grafico a vetrate, dove un’intera dinastia di principi a disposizione del giocatore tenterà l’impresa. Attenzione però, in molti proveranno, ma solo uno trionferà! Disponibile in beta per PC e Mac.

  • Fabio Nexus

    è da apprezzare che qualche italiano si è svegliato ed ha deciso di mettersi in questo mercato, peccato siano tutti giochi “scopiazzati”, a loro favore va il fatto che ormai (almeno nel mondo degli smartphone) i giochi siano tutti scopiazzati tra loro per cui va bene cosi

    • gazzo

      Sarebbe apprezzabile anche che qualche italiano ricominciasse ad usare il congiuntivo!

      • Fabio Nexus

        a parte che questo commento è completamente immotivato, non ci troviamo in un blog o forum dove si discute a ruota libera di qualsiasi cosa passi per la testa, i commenti dovrebbero essere riferiti solo alla notizia, ma se ti piace fare del flame, benvenuto, hai scelto il posto giusto

        • gazzo

          A me da fastidio che persone che neanche riescono a infilare due congiuntivi parlino in quel modo di sviluppatori e designer italiani che cercano di farsi strada in un mercato pieno zeppo di prodotto di dubbia qualità.
          Detto questo sei libero di scrivere quello che ti pare nel modo che ti pare.
          Ciao ciao

          • Fabio Nexus

            come dici tu il mercato è pieno zeppo di prodotti di dubbia qualità e questi non sono esclusi dal contesto, se uno vuole farsi strada in questo mercato deve sfornare prodotti originali, mentre se uno vuole solo fare soldetti veloci ricrea, ovviamente copiando, prodotti gia esistenti, ed è questo il caso, nessuno è obbligato ad usare i tuoi morbosamente amati congiuntivi, ed il mio commento era privo di errori grammaticali, evidentemente tu sei convinto che il non usare congiuntivi sia un errore grammaticale, forse è il caso che ritorni a scuola, dato che per te usare 2 congiuntivi ti faccia credere di essere una persona superiore e più intelligente degli altri, infatti lo stai dimostrando, oltre a questo, nonostante si sia capito che tu sia un simpatizzante di questi sviluppatori (chissà magari ne fai anche parte), ancora non hai fatto un singolo commento su questa notizia, anzi non fai altro che demolire i commenti negativi, il che rende la tua discussione anti costruttiva ed inutile, detto questo non ho intenzione di continuare a dare importanza ai tuoi commenti in quanto non ho interesse a discutere con persone dal QI di un mulo

          • gazzo

            Ah quindi tu sbagli i congiuntivi ma io devo tornare a scuola?
            Ok

            Dopo il WoT scritto da analfabeta direi che possiamo finirla qui.

            Non faccio parte di quel team di ragazzi ma gli auguro tanta fortuna, il gioco sembra ben fatto e non il classico clone coreano.

    • Pasquale Franzese

      Ciao, sono uno degli italiani di cui sopra. Precisamente sono il programmatore del secondo gioco, Ninja Clone. E si, devo dirti che hai ragione a dire che i giochi sono tutti scopiazzati fra loro. Il problema e’ che inventare un nuovo genere di gioco e’ piuttosto difficile.
      Prendendo per esempio proprio il mio Clone, devo confessare che la meccanica di un personaggio che si muove su una piattaforma e salta mentre lo schermo scorre e porta ostacoli e’ piuttosto vecchia. Mi riesce pero’ difficile capire se abbiamo copiato da Jetpack Joyride (2011) o dal piu’ famoso Temple Run (stesso anno), o da NOM della Gamevil (2003), o da Jump Bug di Rock-Ola (1981) https://www.youtube.com/watch?v=fr9WBMpjv5E .
      Certo, la dinamica di controllare piu’ personaggi contemporaneamente non l’ho mai vista in nessun gioco che ho giocato, ma non basta mica a dire che il mio non sia un Clone!

      Fatto sta che purtroppo o per fortuna al mondo si fanno decine di migliaia di giochi all’anno tra tutti i vari formati/piattaforme e se dovessimo aspettare solo le idee originali, magari staremmo ancora giocando a Jump Bug per avere un runner a scorrimento orizzontale. E invece di Diablo ci dovremmo dedicare all’originale gioco di ruolo d’azione a generazione procedurale di dungeon: “Rogue: Exploring the Dungeons of Doom” (1980), che e’ poi quello che ha dato il nome al genere “roguelike”.

      Spero che potrai quindi perdonarci se non abbiamo saputo fare di meglio che modificare un concept gia’ esistente… e che il gioco ti piaccia. Se no giuro che ti restituisco il prezzo d’acquisto!
      Un abbraccio 😉

      • Pasquale Franzese

        P.S.: Gazzo non e’ uno dei miei colleghi.
        Non conosco i team di sviluppo degli altri due giochi pero’.