Pokemon GO Slowpoke

I problemi di Pokémon GO sarebbero legati alle troppe app di terze parti

Lorenzo Delli

Con un post sulla pagina Facebook ufficiale di Pokémon GO, Niantic Inc., la software house responsabile del nuovo gioco in realtà aumentata dedicata ai Pokémon, ha risollevato la questione del sistema delle orme, del tutto rimosso con l’ultimo aggiornamento, e della chiusura di servizi quali Pokévision e Poké Bliss.

Breve riassunto per chi non mastica l’inglese: la rimozione del sistema delle orme è giustificata dal fatto che, almeno secondo Niantic, si trattava di una funzionalità tutt’altro che intuitiva. L’obiettivo sarebbe quello di trovare un sistema migliore. Nell’attesa l’unica soluzione sarebbe quella di girellare casualmente o affidarsi ad app alternative come PokèMesh che funzionano in modo diverso da Pokévision & Co.

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Per quanto riguarda invece la chiusura di servizi di terze parti, da quanto riportato dalla software house pare proprio che tale scelta sia dovuta al fatto che la loro eccessiva presenza interferisse con il mantenimento di un servizio stabile e funzionale e con il diffondersi del gioco in nuove nazioni come quella brasiliana, ancora non supportata ufficialmente da Pokémon GO.

D’altronde, a prescindere dalle polemiche, giuste o sbagliate che siano, il team di sviluppo sta lavorando duramente per migliorare l’esperienza di gioco finale. Non è certo facile gestire un bacino di utenza così ampio e nonostante i test interni e il lancio a scaglioni, alcune difficoltà e instabilità generali sono giustificabili.