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AGCOM: WhatsApp, Telegram e le altre chat devono pagare gli operatori

Giuseppe Tripodi Secondo quanto riportato da Repubblica.it, l'AGCOM propone che i servizi di messaggistica paghino gli operatori per il "pedaggio". Ma siamo proprio sicuri?

Non è una novità che gli operatori telefonici non provino gran simpatia nei confronti di WhatsApp, Telegram e soci: le app di messaggistica hanno completamente soppiantato gli SMS, grande fonte di guadagno per i gestori. Ovviamente, questi servizi utilizzano la rete dati per trasferire contenuti ed inviare messaggi e pare che l’AGCOM voglia proporre un “pedaggio” che le società dovranno pagare agli operatori per utilizzare la rete.

Secondo quanto riferito, il Garante vorrebbe imporre alle società dietro le app di messaggistica una trattativa con gli operatori, al fine di negoziare il giusto compenso per l’utilizzo delle infrastrutture. Inoltre, WhatsApp e soci dovrebbero dotarsi di un “titolo abilitativo” in Italia, aprire dei call center di assistenza e rendere possibile le chiamate ai numeri di emergenza (112).

LEGGI ANCHE: Una delibera AGCOM ricorda agli operatori le tariffe massime per il roaming

Tuttavia, vogliamo mettere le mani avanti: la notizia è stata diffusa da Repubblica.it e attualmente non siamo riusciti a trovare sul sito di AGCOM un provvedimento che riportasse queste informazioni. Inoltre, considerando le normative sulla neutralità della rete, è davvero difficile che un provvedimento simile possa essere effettivamente applicato.

Fonte: Repubblica.it
  • Flyn

    Non riesco a esprimere il mio disgusto se non tirando due porchi, quindi evito.

    • Marco G.

      Il dramma è che pare talmente assurdo che potrebbe essere vero.

    • Matteo Bottin

      Intendi questo vero? 😛

  • Lorenzo Cammarota

    Non comprendo. Noi utilizziamo le app di messaggistica consumando il nostro platfond dati… E soprattutto una cosa del genere a casa mia si chiama pizzo.

    • Arara

      Senza considerare che i dati sulla rete dovrebbero essere liberi. Non me ne intendo, ma non basterebbe crittografare la connessione per evitare blocchi o usare p2p?
      E poi non dovrebbero fare la stessa cosa con email? e forse se si parala di uso di infrastrutture non si dovrebbe pensare prima a youtube e netflix….
      Italia… che dire …

    • Stefano Icecuber

      Son proprio alla frutta se vanno in crisi con la mole di dati che genera Whatsapp… manco fosse YouTube!!!
      Sarà che si attaccherebbero a qlc cosa pur di spillare qlc soldo…. non è che finisce che solo a noi italioti ci rimettono il pagamento?!!??

      • L0RE15

        whatsapp potrebbe generare fantastilioni di GB al giorno, ma se io compro per 5 € un quantitativo di 2 GB al mese (ops, 28 gg), finiti quelli io mi fermo…ergo per cui non capisco da dove nasca il surplus di traffico! Io ho 5 GB (vhe pago in anticipo) e me li uso come voglio (tutti con whatsapp o tutti con YouTube o tutti su YouPorn o un misto), finiti quelli se voglio ne pago altri…qiindi TIM è sempre coperta…
        Ha tutta l’aria di un pizzo questa cosa (ammesso sia vero)…

    • Non per dire ma anche gli SMS agli operatori non costano praticamente niente (al contrario delle telefonate), quindi in teoria non sarebbe affatto una cosa nuova chiedere soldi per qualcosa di “gratis”.

  • marco

    se dagli accordi scaturisce un trattamento zero rating ben venga, poter usare gli IM senza intaccare il piano dati, invio di file e note vocali comprese, potrebbe essere interessante, senza andare però a intaccare i servizi che non accettano di pagare per lo zero rating. cosa che non dovrebbe cmq essere permessa dalle leggi europee sulla net neutrality.
    certo ha poco senso tutto il carrozzone dei call center e della numerazione 112, se hai una linea dati attiva e funzionante fai prima a chiamare usando il telefono come telefono…

    • Flyn

      Ti dico io come finisce. “equo compenso” simil siae e noi paghiamo di più.

      • marco

        ci sono le leggi europee che fanno da scudo a questi espedienti. un po’ come per il roaming. ma se chi dovrebbe vigilare propone di suo robe del genere è imbarazzante.

  • Danziger

    L’unica cosa che effettivamente non ho capito è se dobbiamo indire un referendum “uscITA” per buttare fuori dall’Italia l’AGCOM o Repubblica.it.

    Scherzi a parte, fossi in AGCOM o Repubblica.it, licenzierei in tronco il responsabile di tale “pensata”. Credo che qualsiasi altra persona al mondo meriti di più il suo posto di lavoro.

  • Max 137

    Fare colazione bevendo un tazza di grappa dovrebbe essere proibito…

  • Ahahahahahahahahahahah. Si vabbè.

  • undertherain

    Ma stiamo scherzando?
    A zappare.

  • Sì vabbè, repubblica.it…

    • G!

      Ormai pubblicano solo articoli per prendere click su Facebook

  • Energia

    Altro inutile articolo scritto su presunte voci.
    Potevate anche scrivere che gira voce che si dovrà far pagare google perché facciamo traffico dati per fare le nostre ricerche. Oppure che Waze dovrà pagare perché comunichiamo gli autovelox.

  • Paolo Campi

    Di giorno apulire le gabbie, alla sera a far ridere i bambini

  • ferragno

    perchè non si occupa del “mese” a 28 giorni!!! cialtroni!!!!

    • Pol Pastrello

      Perché quello sarebbe il loro lavoro, difendere gli interessi di noi consumatori. Invece a quanto pare sembrano più attenti agli interessi delle compagnie di telecomunicazioni.
      Sarà un caso che molti dei commissari AGCOM alla fine del loro mandato passano nei quadri direttivi delle aziende che erano sotto il loro controllo?

  • Megabit

    Come se i gestori non sguazzino già abbastanza nei soldi con i mille e mille modi di abbindolare i clienti promettendo la luna (per sempre), salvo poi modificare i piani tariffari quando non portano più il guadagno che ritengono opportuno! Forse l’AGCOM dovrebbe intervenire e cominciare a fare il suo dovere su queste cose, a prescindere dalla veridicità della notizia, con multe moooolto più salate delle ridicole sanzioni amministrative normalmente profuse!

    • the

      “…promettendo la luna…” e promettendo anche il mese lunare da 28 giorni…

      • marco

        hanno inventato senza colpo ferire il 13° mese aumentando il canone annuo di una mensilità e per AGCOM è tutto OK, anzi, bisogna fare indagini e aprire un dibattito per far reintegrare agli operatori di telefonia i soldi degli sms… garante…

        • the

          Può essere che stiano ancora raccogliendo i dati prima di muoversi contro il 13° mese, o almeno questo è quello che spero! Ad ogni modo se vogliono farmi pagare qualcosa al mese per usare la messaggistica via web per me va benissimo, ma allora whatsapp deve funzionare anche se non pago internet, con un apn apposito come è per gli mms!

          • marco

            Le leggi europee vietano le fastlane o meglio le permettono ma il resto delle comunicazioni non deve essere compromesso o rallentato. Permette anche di consentire a determinati programmi di non consumare il “credito” dati. Non va per niente bene se ti chiedono di pagare o non puoi usare il servizio/app. Va bene se ti chiedono di pagare se vuoi non intaccare il tuo piano dati.
            Visto l’andazzo non tratterrei il fiato nell’attesa di un intervento contro il 13° mese 😉

          • the

            Le fastlane sarebbero tipo sul 2g vodafone che whatsapp va come un missile (anche il download delle foto, per quanto possibile), ma se fai una ricerca su google (che è solo testo tra l’altro) ci mette un quarto d’ora?

          • marco

            sì più o meno, magari senza aggettivare il 2G vodafone come va come un missime 😉
            diciamo che è una zona grigia… metti che il 3G vodafone ti scarica normalmente come standard, in condizioni di rete non congestionata, un video di 10MB in 10 secondi, netflix chiede a vodafone una fastlane che lo faccia scaricare in 10 secondi anche in situazioni di congestione di rete. legalmente non potrebbero farlo, vodafone potrebbe aumentare la banda disponibile in generale in modo da eliminare la congestione e migliorare il servizio a netfix, né netflix può chiedere di dare più banda al suo servizio per scaricare il video di cui sopra in meno di 10 secondi. netflix può chiedere a vodafone di non far scalare dal credito dati il traffico da e per i suoi servizi.
            in teoria se non cambiano le regole in UE, malgrado la legge dicono non essere perfetta, la salvaguardia della net neutrality è abbastanza chiara…

    • marco

      il problema è il contratto nazionale delle telecomunicazioni che permette agli operatori mobili di modificare unilateralmente un contratto e l’unico modo per rifiutarne le modifiche è la disdetta, quando magari in precedenza si era abbandonato un operatore o piano tariffario vantaggioso per una offerta apparentemente più vantaggiosa che nel tempo viene modificata perdendo il vantaggio iniziale.
      questo è il problema che dovrebbero investigare non le perdite di denaro da parte degli operatori perché nessuno più usa i costosissimi, per l’utente, e economicissimi, per l’operatore sms.

  • Pol Pastrello

    Questa notizia sembra un pesce d’aprile … ma visto il ritardo il pesce puzza parecchio … 😉

  • Nix87

    Allora a chi vanno i miei soldi per usufruire del piano dati?? Pensavo andassero alle compagnie telefoniche…invece da povero scemo mi sbagliavo…

  • Giuseppe Tripodi il provvedimento sul sito AGCOM dovrebbe essere questo, lascio a voi l’interpretazione.
    www . agcom . it / documentazione / documento?p_p_auth=fLw7zRht&p_p_id=101_INSTANCE_kidx9GUnIodu&p_p_lifecycle=0&p_p_col_id=column-1&p_p_col_count=1&_101_INSTANCE_kidx9GUnIodu_struts_action=/asset_publisher/view_content&_101_INSTANCE_kidx9GUnIodu_assetEntryId=5054779&_101_INSTANCE_kidx9GUnIodu_type=document

    • peppeuz

      Grazie del link 😉

  • Marco Olmedi

    allora le mail danneggiano le poste arrubbando il lavoro ai postini e l’AGICOM indifferente?????? CONDIVIDI SE SEI INDIGNATO!!!1!!11!!!!!

  • Alba ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ

    Non capisco la logica.
    Nel 2003-2004 pago la telecom per bbb poi alice 7mega eccc e comincio a usare skype come successore di yahoo messenger e msn messenger che già permettevano le chiamatre vocali e nessuno ha imposto loro di pagare una tassa a telecom per la mancata fonia.

    Ora pago il bundle di tim o chi sia e non vedo perché l’utilizzo di porgrammi di chat debba essere rivisto se non lo era stato in passato….

    Le compagnie non guadagnano dagli sms ma dai gb venduti quindi stessero zitte

  • Mattexx

    chissà che fine farebbe CiaoIM se un provvedimento del genere venisse applicato

  • Jecht_Sin

    Ho letto l’articolo su Repubblica. È semplicemente allucinante. L’idiota del giornalista la fa addirittura passare come se fosse una cosa buona, giusta e persino ovvia che debbano pagare! Ma è ubriaco?! Noi utenti già la paghiamo la banda! E se la vogliamo usare per chattare fatti nostri.