Sindrome della vibrazione fantasma: ne soffri anche tu!

Nicola Ligas - Una digressione semi-ironica su un "male" che l'avvento dei cellulari ha portato con sé, e su una possibile cura.

Salve a tutti, mi chiamo Nicola, e sono affetto dalla sindrome della vibrazione fantasma. Ne sono consapevole ormai da diverso tempo, ma ho finalmente deciso di uscire allo scoperto e smettere di negare il mio problema, perché la presa di coscienza, si sa, è il primo passo verso la guarigione. Ecco cosa ho scoperto di questo “male” che, ne sono convinto, affligge anche voi. Dovete solo avere il coraggio di ammetterlo.

Sindrome della vibrazione fantasma: cos’è?

Vi capita mai di tirare il cellulare fuori dalla tasca convinti di averlo sentito vibrare, ma non era così? Vi è mai successo di tirare giù la tendina delle notifiche sicuri che ci fosse un nuovo messaggio per voi, per ritrovarvi invece con un pugno di mosche? Benvenuti nella sindrome della vibrazione fantasma, una “errore” molto comune che, come avrete capito, non è una casualità.

Sindrome della vibrazione fantasma: le cause

Ci sono molteplici teorie al riguardo. La prima è che il continuo uso di “tecnologia vibrante”, spesso a stretto contatto con il nostro corpo (nella tasca di pantaloni e altri indumenti), ne abbia in qualche modo modificato la percezione da parte del nostro cervello, che confonde magari dei piccoli e frequenti spasmi muscolari per qualcosa di diverso.

La seconda è che il continuo flusso di notifiche, e quindi di vibrazioni, ci abbia reso semplicemente ancora più ansiosi e sensibili nei loro confronti, al punto da farci sentire la loro presenza, anche in loro assenza. La realtà può benissimo essere una combinazione di questi due fattori: l’abitudine alla vibrazione e l’ansia di dover rispondere rapidamente ad un potenziale messaggio importante. Sentitevi liberi di aggiungere ulteriori motivazioni: probabilmente sono tutte corrette.

Sindrome della vibrazione fantasma: quanti ne sono affetti

Secondo un recente studio del Georgia Institute of Technology, condotto tra studenti universitari, il 90% degli intervistati ha affermato di soffrirne, sebbene la cosa non arrecasse loro particolare fastidio. Su internet se ne parla ormai da diversi anni, segno che la sua insorgenza non è né recente né in declino. Anzi. Fare una stima precisa è però impossibile, trattandosi appunto di un fatto che in molti ignorano e del quale nemmeno parlano, ma voi sentitevi liberi di condividere le vostre esperienze nei commenti: questo è uno spazio sicuro.

Sindrome della vibrazione fantasma: le cure

Per parlare di cure dobbiamo rifarci alle cause. Modificare una errata percezione da parte del nostro corpo non è banale, e la soluzione più efficace può essere solo il cambio di abitudini: anziché portare il cellulare nella tasca dei pantaloni, spostarlo nella borsa, o comunque non a diretto contatto con il corpo. Aumenterà il rischio di perdersi davvero qualche notifica, ma a quel punto difficilmente lo sentirete vibrare per sbaglio.

Nel caso dell’ansia la cosa può essere più difficile, e forse l’unico modo è semplicemente ignorare la vibrazione fantasma (sperando che lo sia davvero), nella speranza che col tempo sappiate liberarvi da questa sensazione; ma non sono un psicologo, e non mi assumo responsabilità se la vostra vita lavorativa o personale dovesse risentirne.

Un’altra soluzione possono essere i wearable. Smartwatch e smartband vibrano al nostro polso all’arrivo di una notifica; la loro vibrazione è solitamente forte e difficilmente equivocabile, e pertanto possono risultate il proverbiale chiodo che scaccia chiodo. L’unico problema però è se poi dovesse “diventare fantasma” anche la loro vibrazione…