Siri final 2

Siri farà grandi cose con le app di terze parti, ma non con tutte

Giuseppe Tripodi -

Uno dei più importanti cambiamenti introdotti con iOS 10 è l’apertura di Siri ai developer: con questo aggiornamento, l’assistente vocale di Apple sarà in grado di interagire con i software sviluppati da terzi, a patto che rispettino alcune condizioni.

Lo strumento che rende possibile tutto questo è il SiriKit, il cui funzionamento si basa sulle cosiddette estensioni, ossia il passaggio di alcuni dati raccolti dalla stessa Siri alle app che si interfacciano con lei. Ad esempio, provando a chiamare un’auto con Uber, non sarà necessario specificare il luogo in cui vi trovate, poiché Siri si occuperà di localizzarvi e fornire la posizione all’app di Uber.

Tuttavia, implementare il supporto di Siri non sarà un’operazione semplicissima per gli sviluppatori: non si tratta solo di chiamare un’API, quanto di integrare effettivamente una parte dell’assistente vocale all’interno dell’app.

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Inoltre, non tutti i software potranno beneficiare di Siri; infatti, l’integrazione sarà riservata solo alle seguenti tipologie di app:

  • Prenotazione di servizi di trasporto: potrete chiamare un’auto con Uber, ma anche prenotare un volo o un biglietto del treno
  • Messaggistica: messaggi su WhatsApp, WeChat e così via
  • Chiamate VoIP: chiamate via internet con Skype e altre app simili:
  • Ricerca di foto e video: potrete trovare immagini e filmati archiviati in app di terze parti
  • Pagamenti: è prevista la possibilità di pagare anche con app di terze parti (PayPal, ad esempio) e non solo Apple Pay
  • Fitness: integrazione vocale di software quali Runtastic e altre app per tenersi in forma

D’altra parte, per il momento sembra che rimarranno fuori dai giochi tante altre applicazioni di terze parti, probabilmente per non minacciare la supremazia di alcuni servizi della mela. Ad esempio, potrete cercare musica su Apple Music ma non su Spotify, cercare un messaggio su Mail ma non su Inbox, aggiungere appunti su Note ma non su Evernote e così via.

Questo si ricollega al discorso che abbiamo già affrontato parlando della rimozione delle app di sistema: la società di Cupertino si apre agli sviluppatori, ma solo per i software che non minacciano l’ecosistema Apple.

Ci sarà mai la possibilità di impostare app di terze parti come default? Siri potrà mai interagire con tutti i software, e non solo con quelli di cui non c’è una controparte Apple? Attualmente sembrerebbe di no, ma nulla vi viete di sperare nelle prossime versioni di iOS.

Via: TheNextWeb
  • Razvan Sorin Dudas Cocos

    Visto che Apple ha incluso il supporto per app di pagamenti, anche se concorrenti di Apple Pay, direi che sia molto probabile il supporto anche ad altri tipi di app, con servizi concorrenti di Apple in futuro, ma che non siano ancora stati implementati per mancanza di tempo. Anche perchè in un’intervista dei dirigenti di Apple hanno affermato che è stato introdotto il supporto prima a queste categorie di app perchè questi comandi sono anche i più facili da interpretare, per Siri. Per quanto riguarda le app di terze parti come default, direi che sarà probabilmente l’ultima concessione che Apple farà ai suoi sviluppatori, e che proverà a ritardare il più possibile.

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