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AGCOM diffida Wind e TIM: devono adeguarsi all’Eurotariffa entro il 30 giugno

Giuseppe Tripodi -

Come anticipato, ieri 31 maggio il Consiglio dell’AGCOM si è riunito per discutere eventuali provvedimenti nei confronti degli operatori italiani che non hanno applicato debitamente la nuova Eurotariffa, che sarebbe dovuta entrare in vigore a partire dal 1 maggio, come stabilito dall’Unione Europea.

A tal proposito, l’AGCOM ha diffidato TIM e Wind, che hanno attivato automaticamente e senza l’esplicito consenso degli utenti delle tariffe a pacchetto per il roaming all’estero.

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I due gestori adesso avranno tempo fino al 30 giugno per adeguare le proprie tariffe e, entro tale data, dovranno comunicare all’AGCOM le azioni intraprese. Inoltre, l’Autorità ha ritenuto opportuno invitare nuovamente tutti gli operatori ad una maggiore trasparenza nei confronti degli utenti. Di seguito potete leggere il comunicato stampa completo.

Decisioni di Agcom in materia di tariffe roaming

Il Consiglio dell’Agcom, presieduto da Angelo Marcello Cardani, relatore Antonio Nicita, in esito all’istruttoria avviata a seguito delle numerose segnalazioni di utenti ed associazioni di consumatori, ha diffidato gli operatori di telefonia mobile TIM e WIND al rispetto delle disposizioni introdotte dal Regolamento (UE) n. 2015/2120 in tema di roaming internazionale all’interno dell’Unione europea, per il periodo transitorio previsto dal 30 aprile 2016 al 14 giugno 2017, data da cui decorrerà la tariffa unica europea, con l’abolizione dei costi di roaming.

In particolare, sulla scorta del quadro normativo europeo e delle indicazioni rinvenibili nelle Linee guida adottate dal BEREC nel mese di febbraio 2016, nonché dell’interpretazione fornita dalla Commissione europea, l’Autorità ha contestato agli operatori TIM e WIND l’applicazione automatica ai propri clienti, senza previo consenso, di tariffe a pacchetto.

L’Autorità ha poi ritenuto opportuno adottare un generale atto di indirizzo per tutti gli operatori in ordine all’applicazione della nuova normativa a tutti i piani nazionali esistenti ed ad una maggiore trasparenza informativa nei confronti della clientela, finalizzato ad una rimodulazione di offerte roaming preesistenti. Gli operatori hanno tempo fino al 30 giugno 2016 per adeguare le proprie tariffe e comunicare all’Agcom le azioni intraprese.

Via: Mondo3
  • Federico Turbino

    Credo ci sia un errore nel titolo, avete scritto 3.

  • altervox

    Avete cannato il titolo: parlate di 3, mentre nel corpo della notizia si capisce che l’AGICOM ha diffidato TIM e WIND.

    • peppeuz

      Sì, svista mia (che stavo scrivendo anche un articolo su 3!)
      Corretto, grazie anche a @federicoeremitaturbino:disqus

  • Psyco98

    Ma Tim go? A me sembra anche peggio…

  • “E se non ci adeguiamo che fai? To-to sul sederino e la solita multa ridicola?”

    • Pol Pastrello

      Cosa ci si può attendere dal gatto e la volpe? Dove vanno a finire i dirigenti AGCOM a fine mandato?
      Avendo un occhio di riguardo nei confronti dei controllati prova ad immaginare come possono essere ricompensati?
      E’ un caso che la corruzione nel nostro paese sia a livelli imbarazzanti?

      • Parliamo di Sala, che prima ha regalato le canaline a Fastweb, e poi ne è diventato dirigente?
        Dovrebbe essere vietato de jure il passaggio da un ente di controllo a una società controllata, ma così non è.

  • beccher

    Questa volta AGCOM e’ stata veramente tremenda con questi operatori che (come sempre) approfittano della mancanza di regole in italia!
    Ha di fatto detto che anche se per 30 giorni non rispettano le regole imposte dalla UE, non gli succede nulla…