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I major update di iPhone potrebbero arrivare ogni 3 anni. Oppure no?

Giuseppe Tripodi

Chiunque segua un minimo il mondo Apple sarà ormai abituato ai famosi cicli di 2 anni per gli smartphone della mela: normalmente gli iPhone ricevono un “major update” ogni biennio, intervallati da un modello “S” che aggiorna solo alcune specifiche tecniche, senza portare grandi novità in termini di estetica o nuove funzionalità.

Tuttavia, come ben sappiamo il prossimo iPhone 7 manterrà l’aspetto estetico degli attuali iPhone 6s, mentre un importante cambio in termini di design è previsto per il modello dell’anno successivo, che potrebbe avere il retro in vetro come iPhone 4. Inoltre, sembra che questo potrebbe rappresentare la fine della nomenclatura attuale, con un numero seguito dalla versione “S” (iPhone 5 > iPhone 5s > iPhone 6 > iPhone 6s etc).

Secondo il giornale giapponese Nikkei, questo è un indizio che lascia presagire un cambio di rotta per i cicli di Apple, i cui futuri iPhone potrebbero essere pensati per durare 3 anni e non più 2 come accade adesso. Le motivazioni sarebbero da ricercare in un rallentamento del mercato e in una crescente difficoltà nel trovare cambiamenti significativi da implementare ogni 2 anni.

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La teoria di Nikkei è sicuramente affascinante, ma non è detto che rispecchi effettivamente i piani di Apple: è evidente che il mercato smartphone abbia rallentato e sembra sempre più plausibile che l’iPhone 7 non riserverà grandi sorprese, a differenza del modello del 2017. Tuttavia, la scelta di attendere il prossimo anno per un cambio radicale di design è probabilmente stata influenzata dall’importanza che il 2017 avrà per Apple: sarà il decimo compleanno di iPhone e un evento del genere non avrebbe avuto la stessa risonanza mediatica con un modello “S” con novità minori.

Inoltre, i cicli di 2 anni sono legati a doppio filo dagli abbonamenti degli operatori statunitensi: negli USA (e non solo) è una consuetudine acquistare gli smartphone con contratti biennali e, evidentemente, stabilire un ciclo di 3 anni scombinerebbe completamente quest’assodata dicotomia.

Staremo quindi a vedere se il team di Nikkei ha ragione a prevedere un cambio di rotta per gli smartphone della mela, ma piuttosto che un major update ogni 3 anni riteniamo più plausibile una soluzione basata su piccoli cambiamenti di anno in anno, come succede già per la concorrenza (Galaxy S6 > Galaxy S7 etc) che si fa sempre più agguerrita.

Immagine copertina: concept di Arthur Reis

Via: 9to5MacFonte: Nikkei