wire-rack-1311162_960_720

Nessuna connessione tra cellulari e tumori al cervello, secondo questo studio australiano

Giuseppe Tripodi Negli ultimi anni si è parlato spesso della possibilità che le onde elettromagnetiche degli smartphone possano favorire l'incidenza di tumori al cervello, ma uno studio australiano smentisce l'ipotesi.

Siamo costantemente in contatto con dispositivi che emettono onde elettromagnetiche e, un po’ per superstizione, un po’ per legittimi dubbi scientifici, probabilmente tutti noi abbiamo considerato la possibilità che questa continua esposizione possa influire negativamente sulla nostra salute, in particolare favorendo lo sviluppo di tumori.

Tuttavia, secondo un recente studio australiano, non ci sarebbe connessione tra cellulari e cancri: la ricerca, seguita dal professor Simon Chapman dell’Università di Sydney, è stata basata su un campione di 19.858 uomini e 14.222 donne a cui è stato diagnosticato un tumore al cervello tra il 1982 e il 2012.

I risultati mostrano che non c’è stato un evidente aumento di questa malattia negli ultimi 20 anni: a partire dagli anni ’90, quando i telefonini hanno iniziato a diffondersi rapidamente, c’è stato solo un leggero incremento negli uomini e nessun cambiamento nelle donne.

Sebbene questo non dimostri scientificamente che non vi sia alcuna relazione tra i tumori al cervello e le onde elettromagnetiche emesse dai cellulari, è certamente un’analisi interessante che merita di essere presa in considerazione. Per maggiori informazioni vi rimandiamo all’articolo su The Conversation, che potete trovare nel link in fonte.

Via: AusdroidFonte: TheConversation
  • Stizzo89

    Premesso che ormai siamo nel secolo dove tutto si può dimostrare scientificamente e tutto si può smentire scientificamente (e questo la fa capire lunga), in Italia abbiamo quel famoso caso in cui un camionista che per vent’anni ha parlato al telefono si è ritrovato un tumore al cervello. Più chiaro di così?

    • zooner!

      personalmente credo che il telefono sia dannoso, non so in che misura, e non so se può causare un aumento tangibile nei casi di tumore cerebrale, ma credo che ormai l’economia che gira intorno ai cellulari e simili è talmente grossa che non avremo risposte certe per chissa quanti anni ancora nonostante i mezzi per valutare la cosa in modo obbiettivo probabilmente ci siano già; un po come è successo per le sigarette, quanto tempo ci è voluto per riconoscere in modo inequivocabile che causano il tumore ai polmoni?! eppure ancora oggi c’è gente che pensa che siano solo favolette

      • Il Galvanico

        Per contro, c’è gente che ha fumato per 50 anni un pacchetto di sigarette al giorno ma non è morta di tumore ai polmoni…quindi?

        E’ vero che una buona parte del problema che causa insorgenza di un tumore è data dal fattore ambientale, ma è anche vero che la predisposizione è genetica. Se su un campione di più di 30k persone (non molte, ma nemmeno poche dal punto di vista statistico) non si è notato un incremento sostanziale di tumori al cervello nell’arco di 30 anni, si può giustamente supporre che l’incidenza delle varie onde elettromagnetiche sia praticamente nulla e non concorra come “fattore ambientale” nello sviluppo di tumori. Si potrebbe obbiettare dicendo che questa è statistica, non medicina, ed anche questo è vero, ma tant’è.

        My two cents, naturalmente.

    • Eliaxie #ScottexOne

      Eh il punto è: lo avrebbe avuto lo stesso o no se non avesse usato il telefono? Secondo lo studio no.

    • EMARCEUS

      Quindi elogi il metodo scientifico (a tal punto da dire che oggi possa dimostrare e negare tutto, gran cazzata), ma per la storia del camionista hai esposto una supposizione… Ok.

    • peppeuz

      Beh, un “famoso caso” contro un’indagine condotta analizzando 34.080 persone mi sembra un po’ pochino 😉