5.5

Battleborn Tap

Battleborn Tap non è per i duri (recensione)

Giorgio Palmieri Il nuovo hero shooter prodotto da 2K Games ha una specie di companion app. Ecco cosa ne pensiamo.

Battleborn Tap Recensione – Una giornata dedicata interamente a Gearbox quella di oggi. Le nostre pagine infatti si tingono di dolore in onore di Battleborn che, in concomitanza della sua uscita su PS4, XONE e PC, si sdoppia proponendo un’esperienza complementare free-to-play per Android e iOS. Vediamo se vale la pena dargli più attenzione di quella che propone questo nostro articolo.

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Two taps, one reward

Battleborn è un incrocio tra uno sparatutto online in soggettiva e un MOBA, le cui dinamiche vanno ad amalgamarsi in un miscuglio quantomeno originale sulla scena videoludica.

Battleborn Tap  (1)Battleborn Tap, invece, è il tipico idle game (Adventure Capitalist, Clicker Heroes) di quartiere leggermente più profondo rispetto alla media.

Per chi fosse nuovo al genere, sappiate che la formula prevede l’interazione disinteressata del giocatore in una serie di meccaniche pressoché auto-giocanti.

Lo scopo, almeno nelle prime fasi, è toccare ripetutamente lo schermo per colpire i nemici. Alla morte, questi rilasciano un numero variabile di schegge d’oro utili a reclutare i Battleborn, degli eroi con un specifico danno per secondo che attaccano automaticamente i mostri.

Il gioco è strutturato a livelli, divisi a loro volta ad ondate, le quali culminano con un boss che va sconfitto entro trenta secondi dalla sua comparsa.

Dopodiché si passa ad un nuovo livello, e poi ad un altro ancora, in questo circolo vizioso interminabile e a suo modo assuefacente, che vi invita a monitorare il vostro party più volte durante la giornata, potenziando di volta in volta le loro statistiche e abilità (purtroppo pressoché identiche tra i vari personaggi). Inoltre, è possibile comprare con la valuta premium dei pacchetti i quali, al loro interno, contengono oggetti di equipaggiamento per il proprio team.

Battleborn Tap  (2)

Quando è chiusa, l’app continua a generare un flusso costante di schegge, ma l’avventura si blocca allo stesso livello in cui vi eravate fermati prima di smettere di giocare l’ultima volta.

Occasionalmente, poi, un’astronave volerà davanti ai vostri occhi, e toccandola vi donerà svariate ricompense, da schegge aggiuntive a veri e propri potenziamenti a tempo, alcuni dei quali attivabili previa visione di un breve filmato pubblicitario.

Collezionare eroi rimane abbastanza divertente, anche perché graficamente il gioco è realizzato piuttosto bene rispetto alla media del genere, pur sfruttando un semplice tratto bidimensionale un po’ caricaturale.

Nondimeno, l’esperienza tende ad assopirsi dopo solo il primo giorno di gioco, specie se avete già assaporato un prodotto simile in passato, anche perché il fine ultimo è sempre quello di riavviare il gioco mantenendo parte degli oggetti guadagnati nell’ultima partita in maniera tale da far crescere ancora il roster dei propri eroi.

I possessori della controparte principale ci troveranno dei contenuti extra (qualche skin aggiuntiva, nulla di che), ma la parte ludica è davvero troppo debole per essere consigliata anche solo per una prova ai giocatori sprovvisti del titolo su console e PC.

5.5

Giudizio Finale

Battleborn Tap è un gioco incrementale privo di originalità, e travestito da companion app. Consapevole dei suoi limiti, cerca almeno di ricompensare il tempo speso in compagnia degli strampalati personaggi dell’universo di Gearbox con alcune piccole ricompense per la versione principale. Gli altri farebbero meglio a rivolgersi altrove.

PRO CONTRO
  • Contenuti aggiuntivi su PS4, XONE e PC
  • Esteticamente gradevole
  • Un blando idle game con la licenza di Battleborn appiccicata
  • Ripetitivo e derivativo

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