Blackberry Classic 07

BlackBerry ha dato la chiave globale di BBM alla polizia canadese

Giuseppe Tripodi - Grazie alla chiave globale fornita da BlackBerry, la polizia canadese è riuscita a decriptare e leggere oltre 1 milione di messaggi nel giro di due anni.

Sicurezza informatica, criptazione e privacy degli utenti sono stati argomenti di dibattito in tutto il mondo negli ultimi mesi, dato che Apple si è rifiutata di collaborare con l’FBI per sbloccare il cosiddetto iPhone di San Bernardino (che poi è stato comunque hackerato).

Un altro nome che ha sempre fatto della sicurezza il suo cavallo da battaglia è BlackBerry, ma siamo piuttosto sicuri che da oggi i patiti della privacy nutriranno qualche dubbio in più sull’azienda. Secondo quanto pubblicato da Vice e Motherboard, la società della mora avrebbe fornito alla polizia canadese la chiave globale per decriptare tutti i messaggi scambiati con BBM. Ma facciamo un passo indietro.

Immaginate per un attimo che la porta di casa di tutti possa essere aperta con una stessa chiave. Adesso immaginate che la polizia abbia una copia di quella chiave e possa farsi un giro nel vostro salotto quando voi non ci siete, giocherellando con i vostri averi senza che voi possiate saperlo.

Con questa pesante metafora Motherboard ha cercato di rendere l’idea di quel che le due redazioni hanno scoperto tramite un documento in cache: la Royal Canadian Mounted Police, in un’operazione di polizia nota come Project Clemenza, avrebbe ottenuto da BlackBerry una chiave di decriptazione universale, tramite cui è possibile decriptare e leggere in chiaro tutti i messaggi inviati con BBM.

Le comunicazioni tramite BBM sono ovviamente criptate e, per essere decifrate, hanno bisogno di un codice univoco che viene generato dallo smartphone. Tuttavia, a meno che non si tratti di BlackBerry aziendali che si appoggiano a server privati, i messaggi inviati passano dai server di BlackBerry, dove però hanno la forma di stringhe incomprensibili, essendo criptati. Per decifrarli ci vuole l’indirizzo PIN del BlackBerry coinvolto nella comunicazione, oppure la cosiddetta chiave globale. La compagnia, infatti, è in possesso di una chiave in grado di decriptare qualsiasi messaggio e, come se la cosa non fosse già abbastanza inquietante, BlackBerry avrebbe fornito la suddetta chiave alla polizia canadese.

John Chen, CEO di BlackBerry, in passato si era schierato contro Tim Cook nella vicenda Apple vs FBI
John Chen, CEO di BlackBerry, in passato si era schierato contro Tim Cook nella vicenda Apple vs FBI

Grazie a questa operazione, la Royal Canadian Mounted Police avrebbe arrestato sette persone accusate di concorso in omicidio e, nel corso dell’operazione, avrebbe decriptato e letto oltre 1 milione di messaggi nel corso di due anni.

Se la notizia da un lato può lasciare esterrefatti, dall’altro BlackBerry non ha mai nascosto il suo ottimo rapporto con la legge e i governi: già il mese scorso la compagnia aveva fornito alla Procura di Torino una trascrizione di chat scambiate con BBM. Inoltre John Chen, CEO della società, aveva preso le distanze da Tim Cook nella famosa vicenda relativa all’iPhone di San Bernardino.

LEGGI ANCHE: Il CEO di BlackBerry contro Apple: il nostro impegno per la privacy non si estende ai criminali

Il più grande interrogativo della vicenda è se la polizia canadese sia ancora in possesso della chiave globale: BlackBerry avrebbe potuto cambiarla dopo la chiusura del caso Project Clemenza, ma questo avrebbe richiesto un aggiornamento su scala globale dell’intera piattaforma.

A meno che la società non si sia impegnata in questo enorme sforzo, quindi, la Royal Canadian Mounted Police sarebbe ancora in grado di leggere tutti i messaggi scambiati tramite BBM. BlackBerry non ha ancora fornito alcuna dichiarazione ufficiale in merito alla vicenda.

Via: EngadgetFonte: Vice
  • Elektrosphere

    il Bene e il Male, facce di una stessa moneta, e così sarà sempre.
    Più sicurezza = meno privacy -> Più privacy = meno sicurezza
    Bel dilemma!