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Dopo la denuncia, arriva la diffida di AGCOM: TIM Prime “non s’ha da fare”

Andrea Centorrino

Prima la denuncia, poi il rinvio, ed infine la diffida da parte di AGCOM: sembra che TIM non riuscirà a far vedere la luce al suo “piano” Prime, che a fronte di un contributo settimanale di 0,49€, avrebbe permesso agli utenti di usufruire di diverse agevolazioni.

La diffida sarebbe conseguenza di un’applicazione impropria da parte di TIM del Codice delle comunicazioni (articolo 70, comma 4), che in pratica permette si la modifica unilaterale del contratto, ma non la trasformazione di una tariffa “a consumo” in una in abbonamento.

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L’AGCOM ha quindi deciso di inoltrare la documentazione all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, in modo da mettere la parola “fine” all’operazione TIM Prime.

Fonte: Mondo3